lunedì 20 giugno 2016

Blogtour + giveaway: Baby Boomers - Prima Tappa

Buon pomeriggio, lettori! Come preannunciato, oggi diamo il via al blogtour di Baby Boomers, l’ultima fatica di Mario Pacchiarotti prima dell’estate. Vi ricordo che l'autore mette in palio tre copie del romanzo in edizione speciale: per provare a vincerle, leggete l'articolo e svolgete le azioni richieste nel box al fondo :)
Nella segnalazione vi avevo accennato alla trama e al genere –meglio, i generi- di appartenenza: un mix tra distopia e thriller, cui vanno aggiunte le microstorie che ogni personaggio porta con sé. È proprio questo il tema che affrontiamo oggi in compagnia dell’autore: i personaggi.



“Per quanto riguarda i Baby Boomers, c’erano alcuni fattori certi: erano miei coetanei; dovevano avere intorno a settanta anni al momento dell’azione; dovevano essere cinque o sei. Quest’ultimo fattore è legato alla trama. Nei giochi online i gruppi sono formati storicamente da cinque o sei membri, dunque quello doveva essere il numero dei miei protagonisti. L’essere miei coetanei, dei baby boomers nati proprio intorno al 1960, determinava anche la data dell’ambientazione: l’anno 2030.
Come detto, i Baby Boomers sono sia sei ma anche cinque, o forse sette. Sono sei personaggi, ma nella mia mente Carla e Mario, come coppia, rappresentano in un certo senso un personaggio a sé stante. Nel dare vita a ognuno di loro c’è stato il tentativo da parte mia di associare il personaggio a un elemento simbolico.”

Questo gruppo di simpatici vegliardi si propone l’ambizioso obiettivo di opporsi al governo, tanto popolare quanto è dispotico, al punto da aver tolto il diritto di voto agli ultraottantenni. Ognuno di loro, nel proprio piccolo, ricerca il cambiamento, ed è unendosi agli altri che riesce finalmente a metterlo in atto. In questo senso “siamo la goccia che diventa mare” e non importa quanto grande sia l’ostacolo, perché il mare è in grado di abbatterli tutti. Scopriremo solo leggendo se ciò sarò vero anche per i nostri eroi.
Ora parliamo un po’ di loro, attraverso le presentazioni e le citazioni realizzate dall’autore.


“Io sono il tipo di persona che prima di iniziare a scrivere rimugina per mesi o anni su una storia. Così, quando arriva il momento di prendere la “penna”, alcune cose sono già molto chiare. Lo è stato in gran parte per la definizione dei personaggi di questo romanzo.














Carla e Mario sono una coppia anziana, due e uno insieme. Tra di loro c’è un amore tenero e sincero, raggiunto in tarda età. Simboleggiano la speranza di trovare l’amore, al di là dell’età o della propria fisicità. Loro sono anche uno dei veicoli che mi hanno permesso nel libro di parlare dell’intreccio tra morte e amore che ha una valenza speciale per gli anziani.








Antonio è uno dei personaggi con il peso maggiore, almeno per me. Un uomo che come molti militari ha vissuto con una fede e un amore per la patria così forti da spingerlo al limite della sua umanità, fino a toccarlo con mano. Da quel momento lo vediamo cambiare continuamente, lo fa anche nel breve corso della storia. A lui è affidata una parte nel conflitto tra il desiderio di risolvere i problemi con la violenza e la consapevolezza della scarsa efficacia, in certi contesti, di questa modalità di azione.











Luca si potrebbe definire un personaggio secondario tra i personaggi principali. Ma simbolicamente lui rappresenta il sogno, la speranza, l’amore per i libri e la poesia: è, in qualche modo, un bilanciamento al ruolo di Antonio. Forse è il più vicino all’idea che abbiamo dei nostri anziani.











Adele al contrario è l’antitesi del vecchietto da panchina nel parco: padroneggia la tecnologia a livelli che molti giovani si sognano ed è “avanti” in molte altre maniere. Ha i suoi tic e punti deboli, come l’affetto per i gatti e il volersi vestire in stile vagamente steampunk. Vicina ad Antonio come approccio, ma in maniera più scanzonata, privilegia come arma il ridicolo piuttosto che le pistole, pur non disdegnando di impugnarne una. Una nerd di settant’anni.






Infine Angelo è l’ideologo di tutta l’azione, insieme a Carla. In un certo senso è un “pentito”, o se volete un convertito. Durante l’azione del romanzo lui è uscito da questa fase di pentimento, trascinato dagli amici e scosso dagli avvenimenti della sua vita. Spetta comunque a lui rappresentare quel sentimento che accomuna molte persone, quella vaga sensazione che ci sia qualcosa di sbagliato nel mondo intorno a noi, associata però alla constatazione che tutto sommato questo stato di fatto non ci fa vivere male, e dunque perché cambiare? Possiamo chiederci se Angelo sarebbe mai stato un Baby Boomers se la vita non lo avesse disarcionato dal trono in cui era pacificamente addormentato.


Questi personaggi erano tutti molto chiari nella mia mente quando ho iniziato a scrivere. Un pochino meno lo erano gli “antagonisti”, anche se sapevo già cosa volevo ottenere. In breve non volevo buoni e cattivi. Il risultato ideale sarebbe stato per me arrivare ad avere lettori diversi che avrebbero provato simpatia per diversi personaggi.


Così arriva il Commissario Marchetti, un uomo dello stato, fedele pur senza rinunciare a pensare. E arriva il suo capo, Massimo Rossi, simile eppure fondamentalmente diverso. Nei libri ai poliziotti vengono assegnati normalmente i ruoli positivi, quanto meno ai protagonisti. Ma nella vita sono persone del tutto normali, che hanno a volte delle certezze, ma molto più spesso sono rose dai dubbi. Marchetti e Rossi sono fatti della stessa pasta: amore per lo Stato e per il Paese, convinzione di svolgere un lavoro necessario, aderenza al ruolo. Ma poi differiscono per un particolare non secondario, l’uno continua a riservarsi il privilegio di giudicare, l’altro ritiene che il suo ruolo non gli consenta questo lusso.







Gli antagonisti veri e propri sono i deputati, il ministro, questo premier di cui si parla ma che non compare mai. Un personaggio poi importante come il deputato Pallavicini quasi non esisteva nella prima stesura, e questo dimostra come sia fluido un romanzo durante la sua scrittura.











L’ultimo personaggio di cui parlo è Mirko, un giovane che farà da consulente a Marchetti durante l’indagine. Non voglio entrare troppo nel merito, perché rischio di parlare troppo, sottolineo solo il suo ruolo simbolico. Mirko rappresenta tutti i giovani, a cui sarebbe ora che gli anziani cedessero il testimone. Rappresenta la speranza in un futuro migliore.”










Per concludere, direi che questo discorso lascia ben intendere la particolare attualità del romanzo… a ben pensarci, lo scopo delle distopie è proprio presentarci i risvolti più crudi e probabili della nostra realtà, no? Realtà che, nel nostro caso, abbraccia tanto il lato politico quanto quello generazionale.
Spero di avervi incuriosito! Qui sotto troverete il box con le azioni da compiere per partecipare al giveaway finale, oltre all’elenco delle tappe successive del tour.
In bocca al lupo a tutti e un grande grazie all’autore!

Incuriositi? Potreste avere la possibilità di vincerlo! Eccovi dunque il box:




Eccovi l'elenco delle prossime tappe!
1. Lancio su Pagine Sporche con inizio giveaway (18 giugno)
2. “I Personaggi” su Aratakblog (20 giugno)
3. Video intervista Youtube con Leonardo Vannucci (21 giugno ore 22:00)
4. “Nascita di una copertina, anzi due” su Le Tazzine di Yoko (22 giugno)
5. “Intervista all’autore” su Il Piacere di Scrivere (23 giugno)
6. “Scrittura ed editing di Baby Boomers” su La bella e il cavaliere (24 giugno)
7. “Quella sottile distopia” su GiuseppeMonea.com (26 giugno)
8. “Recensione” su Le Parole Segrete dei libri (27 giugno)
9. Chiusura giveaway su PagineSporche (29 giugno 2016)

Chiudo lasciandovi i link per l'acquisto:

Ink Maiden

Nessun commento:

Posta un commento