domenica 8 maggio 2016

Il regno del Drago d'Oro - Isabel Allende

Buongiorno a tutti!
Oggi vi voglio parlare del secondo libro della trilogia di Aquila e Giaguaro della Allende: 


Il regno del Drago d’Oro

Isabel Allende




La recensione al primo libro la trovate qua: La città delle bestie
I protagonisti sono sempre loro, il gruppo di avventurieri del primo libro, formato da: Kate Cold, il nipote Alexander Cold, Nadia Santos e i due fotografi Timothy Bruce e Joel Gonzalez. Questa volta, sempre su incarico della National Geographic, devono viaggiare e realizzare un articolo sul Regno Proibito, staterello monarchico e stupendo situato tra l’India e la Cina governato da monarchi illuminati: 

“ “Abbiamo parlato molto dei suoi progetti di creare nuovi parchi e giardini per il suo popolo, preservando le specie autoctone e introducendone di nuove. E’ consapevole che questa operazione va condotta con molta cura per non alterare l’equilibrio ecologico. Nel Regno Proibito ci sono piante, uccelli e qualche piccolo mammifero ormai estinti nel resto del mondo. Quel paese è un santuario della natura”


“Il re è un paladino dell’ecologia. Peccato che non ci siano più governanti come lui. E’ socio dell’International Geographic. Per questo ci ha concesso i visti e concesso che facessimo un reportage” spiegò a sua volta Kate.”

La persona che si reca nel Regno per conferire con il Re sui progetti dei parchi è Judit Kinski, coltivatrice europea di tulipani, di cui il Re si è invaghito ma è ligio al dovere e non vuole creare scandali nel suo pacifico regno proponendole di sposarlo.


Il regno è famoso anche per una leggenda: il Drago d’Oro, un manufatto antico passato di generazione in generazione con il potere di aiutare i monarchi del paese a governare nel modo più saggio possibile.
E’ una leggenda perché la sua ubicazione è nota soltanto al Re governante e viene passata al suo successore, uno dei suoi figli, scelto perché avente il cuore più puro, che si addestra dall’età di 5 anni per riuscire a governare equamente e imparando tutto ciò di cui ha bisogno.
L’erede attuale è Dil Bahadur che, sotto la competenza e l’istruzione del venerato monaco Tensing, sta completando il suo viaggio di formazione all’interno del Regno.
In questa cornice si inseriscono i nostri amici e un’avventura spaventosa che li aspetta: Nadia e Pema, figlia della persona che fa loro da guida, vengono rapite insieme a altre 4 ragazze del Regno dai membri della Setta dello Scorpione, gruppo di guerrieri indiano devoto alla dea Kalì.
Alex si mette subito sulle loro tracce e Tensing e Dil Bahadur,  contattati dall’Aquila, proiezione mentale di Nadia, si mettono anch'essi alla ricerca della ragazza incuriositi da questo animale sconosciuto.
Insieme riusciranno a soccorrere Nadia e a trarre in salvo le altre ragazze scoprendo che il rapimento era solo un diversivo: il vero obiettivo erano il Re e il Drago d’Oro.
Così il monaco, il principe e i due americani (Alex è statunitense mentre Nadia brasiliana) si mettono in viaggio per arrivare all’insediamento buddista dove si sono nascosti i ladri.
Sulla strada recuperano un aiuto… bestiale di una decina di guerrieri yeti, amici di Tensing.
Arrivati al monastero fortificato si trovano invischiati in una battaglia con i guerrieri dello scorpione. Nello scontro successivo e anche grazie al tradimento di qualcuno vicino al Re egli viene ferito mortalmente e riesce a istruire il figlio solo riguardo l’ubicazione del Drago d’Oro, che non è solo la statua di inestimabile valore rubata dai ladri ma anche qualcos'altro di mistico.
Il principe tornato indietro professerà eterna amicizia a Nadia e Alex per l’aiuto che gli hanno dato.
Il libro non finisce qui ma diciamo che può bastare come riassunto. GIà vi ho spoilerato tante cose, non voglio svelarvi pure il finale! Sappiate solo che prima di poter assurgere al trono Dil Bahadur dovrà affrontare delle prove, di cui molte mortali.

Il libro mi è piaciuto molto, direi che è difficile sceglierne uno preferito in tutta la trilogia. In questo si vuole dare ampio risalto all’ecologia e alla vita di popoli felici che non hanno bisogno di nulla se non a volte di una guida spirituale che in questo caso coincide con gli insegnamenti del Buddha.
In più per la guida terrena, grazie al sistema di formazione e scelta dell’erede al trono, viene eletto sempre il principe migliore, che riuscirà ad anteporre il Regno e la sua gente davanti a tutto.
La faccenda che colpisce di più, anche se solo minimamente accennata, è l’ecologia di questo paese. Ecologia e biodiversità rispettata dai governanti e dagli abitanti del paese, protetta e accresciuta grazie a delle politiche per il mantenimento dell’ecosistema e allo scarso inquinamento prodotto grazie a una politica che ha disincentivato i mezzi di trasporto se non quelli completamente green: bici e camminate.

Il libro, come il primo, viene consigliato a chi piace sognare ad occhi aperti e, soprattutto, ai giovani che cercano degli stimoli dalla vita, stimoli che possono arrivare anche dalle più piccole cose che hanno valore.



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