sabato 9 aprile 2016

Pan

Buongiorno a tutti!
Oggi vorrei iniziare delle recensioni particolari, non tanto per la struttura ma per il cosa inizio a recensire.
Ebbene, ho deciso che forse sarebbe carino recensire anche alcuni film che vedo, non tutti per carità, ma giusto qualcuno qui e là.
Vorrei iniziare da Pan, rivisitazione del classico Peter Pan, visto poco tempo fa.


Pan



Questo film mi aveva incuriosito: una nuova rivisitazione, nuovi punti di vista… sono rimasto molto deluso.

La storia va a toccare un periodo antecedente a quello dei fatti che conosciamo, quando Peter è ancora un bambino che vive nel mondo degli umani. Abbandonato dai genitori, vive in un orfanotrofio quando qualcosa di strano succede e lui, con il suo migliore amico Pennino, scopre che Madre Barnabas, che gestisce l’orfanotrofio, ha dei segreti da nascondere: vende gli orfani ai pirati.
Pirati qualunque? No, pirati di Barbanera, che viaggiano su una nave volante e vengono da un mondo lontano: l’Isola che non c’è. 

“Seconda stella a destra, questo è il cammino e  poi dritto, fino al mattino.” (ok, scusatemi, ma quando parlo di Isola che non c’è Bennato prende il sopravvento nei miei pensieri)

I bambini vengono presi per essere usati come schiavi e cercare la polvere di fata cristallizzata che Barbanera usa per mantenersi giovane in eterno.

Sull’Isola che non c’è “poi la strada la trovi da te, porta all'isola che non c'è.” (…) la situazioni non è delle più pacifiche: Barbanera sta combattendo contro i nativi dopo aver sterminato il popolo delle fate. Peter per puro caso si viene a scoprire essere figlio di una fata che aveva preso forma umana (maschile) e una donna umana, schiava e forse amante di Barbanera. Proprio questo suo essere figlio di una fata gli consente di volare. Fugge da Barbanera anche grazie all’aiuto di James Hook e di Spugna, due cercatori di Pixo (il cristallo delle fate) insoddisfatti e vogliosi di avventure.
To cut a long story short, scappando i 3 incontrano il villaggio dei nativi dove Hook si innamora di Giglio Tigrato. Il villaggio viene raso al suolo dai pirati, ma si viene a scoprire che le fate esistono , 
ancora e nella caverna che le ospita avviene l’ultima spettacolare battaglia.

Più o meno la storia è questa. MA, ci sono mille ma in questo film. 

Da cosa vogliamo partire? Dai, per essere buoni partiamo dalle cose che, per me, si salvano:

Hugh Jackman e le musiche di John Powell. A volte alcune scenografie, ma molto di striscio e se viste da lontano senza occhiali.
- Hugh Jackman ha recitato in maniera esemplare ed è stato il migliore a mio parere, cosa non difficile visto che gli altri attori non sono assolutamente alla sua altezza. Terribili, infatti, tutti gli altri personaggi a parte alcuni sprazzi di ironia di Spugna (Adeel Akthar).

- Anche Le musiche sono degne di nota, sempre secondo il mio parere di non esperto, in quanto sono state amalgamate e sviluppate alla perfezione nelle varie scene. Belli anche i momenti di “canto” dei pirati e inserimento di Jackman su una canzone dei Nirvana.

Quello che proprio non va:

- I personaggi. Li ho trovati spenti, un Pan che era meglio in orfanotrofio che sull’Isola; un Uncino giovane totalmente inaffidabile, distruttivo e innamorato di Giglio Tigrato, innamorata a sua volta; Spugna che a tratti va e viene come personalità. I pirati forse (come gruppo in generale) si salvano. Ma molto in forse.
- Poi La storia: non è quella di Peter, va bene, ammetto di non averlo letto, ma non è comunque un granché. Ci sono sprazzi di lucidità quando, al posto dei bambini che non vogliono crescere, c’è un Barbanera che non vuole morire, ma questo non aiuta comunque per chi ha Hook – Capitan Uncino nel cuore a mandare giù il film.
- Le scene di azione. Carine, come al solito più acrobazie che realtà dietro a tutto.
- Le navi volanti. Bellissime, stupende come idea ma troppo… facili. Da un punto di vista ingegneristico sono state fatte alla cavolo di cane, un solo volante quando possono andare in mille direzioni e poi uno che impara a governarle dal nulla in pratica? Pretestuoso, leggete "le cronache di Boscofondo" di Paul Stewart e capirete più cose sulle navi volanti e sui pirati di quante ne potete capire vedendo questo film.
- La battaglia finale. Orrenda, un flash-flash di effetti speciali belli ma inutili e completamente fuori luogo. 
- Mi aspettavo di più in parole povere. Si salva, con un 6--, il combattimento finale tra Giglio e Uncino vs Barbanera.



Per concludere è un film che presto dimenticherò se non per giusto le due note positive. E mi ha messo voglia di rivedere Hook… 

Un film che non consiglio di vedere a meno che davvero non apprezziate scene di combattimento studiate male - ah, giusto! Mi dimenticavo: i nativi quando muoiono diventano una nuvola colorata… - e non abbiate un paio d’ore da passare in famiglia con un film che potrebbe attirare qualche commento positivo in compagnia… almeno vi divertite commentandolo.


Aratak

4 commenti:

  1. Questo film, nel mio caso, si è rivelato una totale delusione. Non sono riuscita a salvare quasi niente della visione. Che peccato! :(

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    1. Io ho salvato due cose ma solo perché su tutto il film risaltavano a mio parere però è stato una delusione davvero immensa...

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  2. Se prima pensavo di guardarlo, ora non lo farò sicuramente XD

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