venerdì 5 febbraio 2016

Il Mondo Perduto - Sir Arthur Conan Doyle

Chi non conosce Sherlock Holmes? 
Vuoi per i libri, vuoi per i telefilm, vuoi per Robert Downey Jr. è un nome conosciuto da tutti.
Chi conosce il Professor George Edward Challenger?
Mmm, come mi aspettavo… vedo che quasi tutti vi state guardando attorno con aria imbarazzata, eppure anche lui è nato dalla penna del grande scrittore scozzese!
Il Professor Challenger insegna antropologia, medicina e zoologia all'Università di Edimburgo, è un uomo dal carattere volubile e molto aggressivo.
Protagonista di vari scritti di Sir Arthur Conan Doyle, il maggiore rimane:

Il mondo perduto




libro pubblicato nel lontano 1912 e a cui si è ispirato Crichton per il suo Jurassic Park.


Trama:

Edward Malone è un giornalista del “Daily Gazette” che, quando viene respinto dalla ragazza che corteggia, decide di diventare degno ai suoi occhi imbarcandosi in una delle più grandi avventure dei suoi tempi.
Ma il suo editore gli tira un brutto scherzo e al posto di mandarlo sul fronte di qualche guerra o in esplorazione nella giungla selvaggia lo manda a intervistare un antropologo di fama internazionale ma molto irascibile: il Professor George Edward Challenger.

Già all'ingresso la moglie lo presenta dicendo:

“La nuova venuta, una piccola signora vivace e brillante, dai grandi occhi scuri, dal tipo più francese che inglese, si affrettò a togliermi dall'imbarazzo: 
-  Un momento, signore. Il signore conosce mio marito?
-  No, signora, non ho questo onore.
 In questo caso vi domando scusa per lui fin da adesso. Devo dichiararvi che egli è una persona impossibile. Essendone avvertito potrete più facilmente mostrarvi indulgente con lui.
-   A ogni modo vi ringrazio, signora.
-   Se vi sembra inclinato alla violenza ritiratevi al più presto, vi raccomando. Non provate a discutere. Molta gente è stata punita seriamente per simili tentativi. “

E, come volevasi dimostrare, Challenger assale Malone a suon di pugni dopo un breve colloquio e i due si ritrovano per strada ad azzuffarsi.
A quel punto però Malone stupisce Challenger decidendo di non creare scandali denunciandolo, come invece altri giornalisti avevano fatto in passato e, anzi, si addossa le responsabilità della baruffa e così se lo ingrazia.
Challenger, sfidato pubblicamente dal suo collega nonché avversario il prof. Summerlee, organizza una spedizione in sud America. Ne faranno parte i due professori, Malone e lord Roxton, un famoso cacciatore.
La spedizione parte alla ricerca della terra di Maple Whyte, un altopiano situato in Venezuela, dove Challenger è stato da giovane: da qui il professore era tornato indietro con storie di esseri preistorici che popolano l'altopiano ma, a causa di un incidente, aveva perso lo scheletro di Pterodattilo che si era portato dietro per dimostrarlo, motivo per cui nessuno gli crede. L'obiettivo della spedizione è riabilitare agli occhi della comunità scientifica le teorie di Challenger.
La compagnia riesce a raggiungere l'altopiano superando notevoli ostacoli ma una volta lì vi rimane bloccata.
Un luogo meraviglioso e pauroso allo stesso tempo: i due professori si sentono come bambini davanti a una delle più grande scoperte della loro vita, flora e fauna vecche di millenni si aggirano ancora per l'altopiano, iguanodonti, pterodattili, t-rex e pseudoscimmie se ne contendono la cima.
Grazie a vecchie e nuove amicizie riusciranno a superare diversi ostacoli e a tornare a casa.

L'avventura lascia ai nostri amici molti ricordi, conoscenze, un pterodattilo impazzito in giro per Londra e, soprattutto, una profonda amicizia legherà in poi Malone e Challenger. Amicizia che li porterà a vivere insieme molte altre avventure (due le troverete nella prossima recensione).


Personaggi:

Mi limiterò a descrivere i due principali:

Malone è un giornalista impiccione senza scrupoli. Riesce a farsi ricevere da Challenger grazie a un misero sotterfugio subito scoperto dal professore, però grazie alla sua personalità riesce ad accattivare i lettori.
E' il Watson della situazione: pur essendo il protagonista viene utilizzato dall'autore per poter descrivere al meglio il professore e, senza Malone, molte delle sue caratteristiche le avremmo potute capire solo grazie a approfondite descrizioni e insights sul personaggio che avrebbero notevolmente rallentato la lettura.
Posso dire che Malone fa le veci di Watson, anche se ha delle conoscenze  molto frammentarie e incomplete e i due professori sono costretti a spiegargli molte cose, quando ne hanno voglia. La sua impiccionaggine lo porta in situazioni più o meno piacevoli ma soprattutto aiuta il lettore ad andare avanti nella storia senza difficoltà di sorta.

Challenger:

“A quel segnale rispose dall'interno una specie di ruggito e io mi trovai di fronte al professore.
Egli sedeva sopra uno sgabello girevole, … . Il suo aspetto mi troncò il respiro. Ero preparato a qualche cosa di strano, ma non a una personalità così schiacciante. Fu specialmente la sua grossezza che mi soffocò; la sua grossezza e la sua imponente presenza. La sua testa era enorme, la più grande che avessi mai veduta in un essere umano. Sono sicuro che se mi fossi provato il suo cilindro ci sarei entrato dentro fino a rimanerne ricoperto all'altezza delle spalle. Aveva la faccia e la barba di un toro assiro: florida la prima, la seconda così nera al punto di assumere riflessi quasi azzurri, tagliata a ventaglio, un ventaglio cupo che gli si allungava sul petto. I capelli erano speciali; una folta ciocca schiacciata e liscia delineava una curva spiccata sulla sua fronte massiccia. Gli occhi azzurro-grigi, sotto le folte sopracciglia scure e arruffate, erano molto chiari, molto scrutatori e molto imperiosi. Una estesa quadratura di spalle e un petto rigonfio come un barile erano le altre due parti di quel corpo che sorgevano al di sopra della tavola unitamente a due mani gigantesche, pelose e brune. Tutto ciò e una voce tonante, aggressiva, ringhiosa costituirono la mia prima impressione del celebre professore George Challenger.”

Che altro c'è da aggiungere ad una descrizione così dettagliata e minuta di una persona?
Il fatto che il professore sia molto violento e suscettibile si può arguire già dal mio riassunto, che però tace il perché di questo sua atteggiamento. Esso deriva da tutte le calunnie e le campagne mediatiche negative che Challenger ha dovuto subire ritornato dalla sua prima spedizione dalla terra di Maple White: nessuno gli credeva per la mancanza di prove e i giornalisti lo assediavano pensando fosse impazzito e volendo pubblicare le storie favolose che lui raccontava. 
Da allora Challenger ce l'ha con tutti i rappresentanti di questa categoria, non li accetta più in casa e ne ha anche malmenati molti.
Il professore per i suoi modi bruschi e diretti è invece ben visto dagli studenti dell'università.



Ambientazione:

La vicenda si svolge a cavallo tra Edimburgo e il Venezuela, però non voglio parlarvi tanto delle ambientazioni “comuni” quanto piuttosto della Terra di Maple White.
Si tratta di un Tepui, un tipo di montagna dalla cima piatta che si trova solo negli altopiani tra Guayana, Venezuela e Brasile. Tepui significa “Casa degli dei”.
Sono generalmente isolati e ciò ha favorito lo sviluppo di fauna e flora diverse da quelle della regione.
Proprio per questo la teoria alla base della vicenda narrata nel “mondo Perduto” potrebbe funzionare: un'evoluzione parallela e diversa di primati potrebbe esserne la soluzione MA non spiegherebbe la presenza dei dinosauri. O, meglio, sarebbero plausibili solo se fossero erbivori: lo spazio da dividere tra erbivori e carnivori è limitato e la lotta per la sopravvivenza avrebbe portato a una netta prevalenza di questi ultimi, essendo presenti in buon numero e in molte specie. Senza altri predatori naturali sarebbe stata inevitabile la morte di tutti i dinosauri presenti.
“Errore” a parte, Doyle aveva sentito parlare del Roraima, il tepui in questione, dall'esploratore Robert Schomurgk.


Stile

Lo stile è, in un certo senso, tipico di Doyle.
Il protagonista attraverso i cui occhi vediamo la vicenda è Malone. Il libro è scritto in prima persona al passato, pur presentando delle differenze all'interno del testo: la parte centrale del libro è scritta sotto forma di epistole che Malone scriveva in quanto reporter giornalistico e inviava al Daily Gazette.
Questo ovviamente lascia dei notevoli buchi narrativi tra una lettera e l'altra, qualora durante la scrittura Malone venisse interrotto per qualsivoglia motivo (attacchi di bestie feroci ad esempio), e ci lascia con una certa dose di suspense che a mio parere non guasta e anzi ne migliora la narrazione. Lo stile narrativo è molto diretto anche se ogni tanto, come durante la descrizione di Challenger, il narratore si sofferma descrivendo minuziosamente la scena che ha davanti.


Conclusione

E' difficile riuscire a catalogare il libro in un genere specifico: a volte viene definito come fantascienza, a volte come fantasy. Diciamolo fantastico e il caso è chiuso.
Come molti libri di genere fantastico “Il mondo perduto” tratta di un viaggio che, con uno spostamento meramente geografico, ci farà raggiungere dei periodi storici mai visti prima.
Il libro in sé è coinvolgente e ti fa volare sulle ali della fantasia. Immagino che nei periodi in cui è stato scritto facesse sognare ben di più, trattando di scoperte paleologiche e scientifiche arrivate ben dopo, come ad esempio la scoperta che il Celacanto vive ancora nonostante sia un pesce di origini antichissime e che non dovrebbe esistere ai giorni nostri.


Non esistono controindicazioni di sorta alla sua lettura.


Aratak

4 commenti:

  1. Ho letto anch'io il mondo perduto di sir Arthur Conan Doyle e sono d'accordo con le tue opinioni in merito al libro.
    Tra pochi giorni inizierò i seguiti con le avventure del professor challenger: la fine del mondo; la macchina disintegratrice; nel paese delle nebbie ed infine quando la terra urlò che ti consiglio di reperire :). Mentre se vuoi leggere un probabile ritorno al mondo perduto, è uscito qualche anno fa da uno scrittore sconosciuto che si ha dato il nome di Edward Malone il libro: Ritorno al mondo perduto .

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    1. La macchina disintegratice e quando la terra urlò li ho letti nell'antologia "Attraverso il velo"!
      Sono belli e a breve posterò anche la loro recensione =D
      Non sapevo questa storia del ritorno... mmm... mi informerò, grazie mille! =D

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  2. Ritorno al mondo perduto è il nuovo seguito del mondo perduto di Doyle.Sarei felice di leggere la tua futura recensione sugli altri seguiti delle avventure del professor challenger :)

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    1. In settimana la pubblico! =)
      Stay tuned! =D
      Grazie

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