mercoledì 20 gennaio 2016

Il Negoziato del Numero 47 - di Francesca Cappelli - Segnalazione Nuova Uscita

Buongiorno a tutti!
Oggi vi segnalo un nuovo romanzo fantastico:



Il Negoziato del Numero 47

di Francesca Cappelli




Quarta:

Tu cosa faresti, se dovessi convincere tre divinità a non distruggere tutti gli abitanti del tuo paese?Sara non ne ha la più pallida idea: si è ritrovata per caso a dover negoziare con tre dei per ottenere la salvezza dei suoi concittadini. Una catastrofe naturale sta per abbattersi su una vallata della campagna toscana, e gli dei sono arrivati, insieme a una miriade di spiriti, fantasmi e bizzarre creature, per sfruttare il disastro imminente. Difendere gli umani davanti a tre esseri antichissimi, potenti e superbi non sarà facile.
Soprattutto se la mediatrice stessa 
non è sicura che gli uomini meritino la salvezza...

L'autrice:

Francesca Cappelli è nata nel 1983 in provincia di Firenze, dove risiede tutt'ora. È coinvolta in vari progetti che riguardano la scrittura, la musica e il teatro.Dal 2009 a oggi alcuni suoi racconti sono stati pubblicati su varie antologie. "Il Negoziato del Numero 47" è il suo primo romanzo, edito da Lettere Animate nel 2015.


Links:

Vendita: Amazon

Pagina Facebook: Edlynn

Sito Autrice: Between Lives



Estratto:

Io vi odio.
Vi odio dal profondo, vi odio con tutto il mio impeto, vi odio di un odio gelido che un giorno vi ricoprirà tutti.
Io vi odio perché siete piccoli e stupidi, perché ridete fuori posto, perché non ascoltate altro che la vostra voce, irritante e vuota di qualsiasi armonia. Vi odio perché la vostra memoria si cancella ogni giorno e non riesce a contenere niente che non riguardi voi e le vostre inezie. Vi odio perché tutto, per voi, è scontato.
Vi odio perché vi accontentate di rimanere qui e pensate che tutto quello che conviene avere sia qui. Vi odio perché quando andate via, non lo fate per vedere cosa c'è più in là, ma perché volete vantarvi di aver visto qualcosa di nuovo, solo che non ci riuscite, e tornate più stupidi di prima.
Un giorno il mio odio non sarà più solo parole, rabbia sommessa e turbini nel profondo. Un giorno vi farò a pezzi e mi nutrirò dellavostra morte e danzerò sulla degna fine del vostro ridicolo regno di niente.
Un giorno.
Un giorno molto vicino.

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