venerdì 8 gennaio 2016

Il Muro del Diavolo - di Davide Santoni - Segnalazione Nuova Uscita

Buongiorno a tutti oggi vi presento un libro ambientato nelle Marche, si tratta di un giallo esoterico:


Il Muro del Diavolo

di Davide Santoni




Sinossi:


Tutto inizia con il risveglio del conte Fernando Guicciardi nella camera da letto del suo vecchio palazzo di famiglia posto nel centro storico del piccolo paese medievale di Castellana, in provincia di Ancona. Subito nota che la sua badante rumena, Julieta Culianu, non lo ha svegliato alla solita ora e per questo, inizia a cercare la ragazza per la casa. La troverà nella cantina del palazzo, morta, in una pozza di sangue. Il commissario Santo Santi, nativo di Castellana e stanziato al comando di Marina di Torre, città balneare caotica poco distante, viene assegnato al caso e insieme al suo vice, Daniel Brighi, di origini milanesi ma ormai da diversi anni nelle Marche, si recano sul luogo del delitto con la fedele Subaru Impreza blu del commissario, appassionato di rally.

Una volta arrivati a Castellana incontrano l'ispettore Francetti che li guida all'interno del palazzo Guicciardi. La badante è stata uccisa in cantina e non ci sono testimoni o segni di effrazione. Dopo aver interrogato il conte non ottengono dettagli importanti e Santi decide di fare qualche domanda al vicino, un anziano signore che conosceva di vista da quando era bambino. Dalle domande al signor Armando Conigli vengono a sapere che nella notte un'auto con un rombo molto forte si è fermata ed è ripartita proprio sotto le mura che circondano la città in quel punto.
La mattina seguente il commissario viene chiamato nel suo ufficio poiché Carlo Guicciardi, figlio del conte, sta cercando di contattare il padre ma nessuno risponde. Nuovamente giunti a Castellana, Santi, Brighi e Francetti trovano una finestra del palazzo forzata e il conte morto nel suo studio. In cantina qualcuno ha praticato un foro nel muro e Santi, grazie ad una torcia, riesce a scoprire una stanza al di là della parete ed ordina che venga abbattuta il giorno seguente.Usciti in strada il signor Conigli chiede di parlare con il commissario e gli riferisce che anche nella notte passata la stessa auto “rombante” ha parcheggiato nuovamente poco distante.
Dopo pranzo Santi e Brighi decidono di fare qualche domanda alla signorina Bacci, la coinquilina della Culianu. Dalle risposte vengono a sapere che la ragazza il pomeriggio prima di essere uccisa aveva un appuntamento al bar Porta.
Il giorno seguente Santi si dirige al bar Porta e dopo aver chiesto indizi a tre simpatici vecchietti del luogo viene a sapere che la ragazza si era incontrata con qualcuno che guidava un'auto dal rombo molto forte di colore rosso. Nel frattempo Brighi assiste all'abbattimento del muro nel palazzo Guicciardi e chiama subito il commissario. Santi si reca sul luogo e al di là della parete scoprono un cadavere risalente al medioevo, un vecchio libro, una spada, e alcuni simboli a forma di occhio. Contattano un professore di storia medievale ed esperto di esoterimo, Amedeo Martini, anche lui residente nelle campagne intorno a Castellana. Dalla visita al professore emerge che il libro potrebbe essere un vecchio grimorio scritto da un maestro dell'ordine dell'occhio, Oculus, al ritorno dalla terza crociata.
Il giorno seguente decidono di fare qualche domanda al signor Conrad Reiner, antiquario ed esperto di libri antichi che pochi giorni prima aveva avuto un incontro con il conte Guicciardi. Reiner conferma che il libro ha un valore inestimabile ed è probabilmente l'unico esemplare di quel grimorio giunto fino a noi. Santi riferisce all'antiquario che le foto erano state visionate anche da Martini e Reiner, facendo una battuta, rivela che l'auto del professore per via di un problema meccanico produce un rumore molto forte.
Santi ormai ha trovato il colpevole degli omicidi, il professor Martini, ed insieme a Brighi si recano a casa sua trovandola deserta. Poco prima il professore l'aveva contattato per esaminare il libro e inventandosi una storia falsa lo aveva sottratto agli agenti di guardia al palazzo Guicciardi.
Passando per i campi giungono alla vecchia casa colonica della famiglia Martini e trovano qualcuno all'interno intento a compiere un qualche rito. Dopo essere entrati e aver sentito delle grida al piano superiore entrano in una stanza ma non trovano nessuno. Il libro è stato bruciato ed è ormai distrutto. Sentono altre grida provenire da fuori e si precipitano all'esterno. Nella notte non riescono a scorgere molto ma dopo aver avvistato delle tracce trovano il cadavere del professor Martini a testa in giù nel pozzo trafitto dalla stessa spada presente nella stanza segreta.
Nel finale Santi nel suo ufficio si interroga insieme a Brighi sui fatti accaduti e dopo aver esaminato alcuni rilievi della scientifica il caso sarà chiuso come suicidio. Tuttavia Brighi non è convinto
poiché alcuni fatti sono inspiegabili, come la presenza sul luogo della spada. Brighi lascia alcune foto dell'interno del pozzo sulla scrivania di Santi e da queste si pu vedere inciso sulla pietra il simbolo dell'Oculus, anche la famiglia Martini faceva parte dell'ordine segreto.


L'Autore:


Davide Santoni nasce a Jesi, in provincia di Ancona il 13 settembre del 1983. Già da piccolo ama molto la lettura e soprattutto le tematiche misteriose al confine con il genere horror. Alle scuole medie i primi tentativi di scrittura con qualche racconto rimasto poi nel cassetto. Dopo la laurea in Scienze Biologiche inizia ad avvicinarsi di più al genere poliziesco fino a decidere, dopo una visita nel centro storico del suo paese, di creare qualcosa che unisca il poliziesco e il mistero con tratti horror. La sua maggiore fonte di ispirazione rimangono i racconti di Lovecraft e di Buzzati.


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