giovedì 22 ottobre 2015

Intervista al Lettore: Roberta e Elisa

Buongiorno a tutti!
Mi scuso per non aver pubblicato l'intervista ieri ma sono giorni molto impegnativi. Per settimana prossima SE mi arrivano altre interviste mi preparo prima =) 


- Nome 



- Roberta














- Elisa 




- Chi sei?

R - Sono una ragazza di 20 anni che da un anno frequenta il primo anno della facoltà di Fisica a Torino. Prima dell’università ho frequentato l’Istituto Tecnico Industriale Luigi Casale studiando appassionatamente la materia che più mi piace: chimica.

E - Sono una ragazza siciliana di (quasi) 23 anni, a cui piace sognare e rifugiarsi nei libri per evadere dalla realtà. Scolasticamente parlando ho un diploma di maturità classica, mentre per quanto riguarda l’ambito lavorativo ho trovato ben poco.



- Grazie a chi e a quale libro avete scoperto la passione per la lettura e perché?

R - La mia passione per la lettura è cominciata da piccola, sin da quando mi tenevano i miei nonni a casa perché ero troppo piccola per l’asilo. Mi facevo leggere le favole da mio nonno e da mio papà e custodisco ancora adesso quel libro, sopra la mia libreria personale in camera mia. 
Posso dire di essermi veramente innamorata della lettura con “Il clan della lupa” di M. Carranza. Sinceramente, alle medie avevo una compagna che, invece di seguire le lezioni, sotto il banco leggeva senza farsi beccare dai professori e mi piaceva osservarla, mi stupivo sempre con quanta velocità finisse i libri, perché ogni due giorni tornava con uno nuovo. Da allora ho voluto essere anch’io come lei e ho cominciato dalla storia che aveva appena finito e che mi è piaciuta moltissimo.

E - 
Merito di mia madre che da piccola mi leggeva i classici libri di fiabe, però il mio primo VERO libro l’ho letto in prima media per un progetto scolastico ed è stato “La pietra di luna” di Wilkie Collins, un giallo un po’ pesantuccio per quell’età ma che nonostante tutto ha saputo coinvolgermi e spingermi a ricercare altro su quella scia.


- Qual è il tuo genere preferito?

R - Il mio genere preferito è il fantasy, amo anche i noir ma leggeri.

E - Non ho un genere preferito, leggo di tutto e per questo mi piace definirmi “lettrice onnivora.” In compenso ciò che non leggo volentieri sono i saggi.


- Secondo te è giusto dividere i libri per genere?

R - 
Trovo che dividere i libri per genere non sia né giusto né sbagliato, ma secondo me la parola giusta è “utile”. Il genere dà già al lettore un’idea molto generale di cosa aspettarsi e questo facilita anche la vendita del libro; invece dall’altro lato trovo non sia giusto in quanto spinge a scegliere sempre la stessa tipologia di lettura e quindi non può sperimentarne altre per capire se potrebbe piacergliene un’altra.


E - 
Relativamente giusto. Quando vado in libreria preferisco sapere più o meno verso quale scaffale orientarmi. Ma ora come ora ci sono libri che toccano diversi generi quindi assegnarli nettamente ad un determinato genere mi sembra un tantino difficile! Invece per quanto riguarda la mia libreria personale, io ordino i libri per autore quindi non ho questo “cruccio” =)



- Autore con cui condivideresti un buon tè e due chiacchiere alle cinque del pomeriggio? Perché?

R - Mmm… sul momento direi Leopardi per fare una bella chiacchierata e discutere questa sua tristezza infinita verso la vita! No dai scherzo: la verità è che non ho ancora trovato un autore di cui abbia tantissima stima. Però sono appassionata di mitologia greca e, se fosse ancora in vita, mi piacerebbe chiacchierare con Esiodo o Omero, perché no anche Dante!

E - Chuck Palahniuk che è il mio scrittore preferito in assoluto. Però con lui niente tazze di tè, ma un ottimo e intenso caffè nero per tenere la mente lucida e ben pronta a fargli MOLTE domande sui suoi libri.


- Personaggio letterario con cui passeresti una giornata? Perché?

E - Soltanto uno? Mmm… Stringendo di molto il campo, penso proprio che vorrei passare una giornata con Tyrion Lannister (dalla saga “Le cronache del ghiaccio e del fuoco” di George R Martin), perché è un personaggio davvero di compagnia, spiritoso, sagace e ricco di arguzia. O in alternativa … Vorrei confrontarmi con Julian Carax dal libro L’Ombra del vento di Carlos Ruiz Zafòn, un personaggio dal passato tormentato che nasconde tanti oscuri segreti.


- In media quanti libri leggi all'anno?


R - In media leggevo una decina di libro all’anno, ma ora ho poco tempo per dedicarmi solo alla lettura: coltivo anche altre passioni, ad esempio il cinema!

E - Da quando mi hanno regalato un e-reader per me è stata la fine leggo praticamente il triplo, ti basti sapere che il mio obiettivo di quest’anno è superare i 250 libri.


- Che libri scarti a priori in una libreria? (Anche del genere che leggi)

R - Scarto a priori gli horror perché sono una vera e propria fifona! Anche i romanzi rosa e alcuni gialli…
Del mio genere invece non scarto mai niente se non dopo averli letti e, ovviamente, non apprezzati.

E - Gli erotici, anche se mi è capitato di leggerli. Quando vado in libreria preferisco puntare su altri generi.


- Quale trasposizione cinematografica trovi più riuscita? Quale meno? Perché?

E - Più riuscita sicuramente “Il profumo – Storia di un assassino” tratta dall’omonimo libro di Patrick Süskind, ho apprezzato tantissimo l’interpretazione che l’attore ha saputo dare al protagonista Jean-Baptiste Grenouille che è un personaggio taciturno ed incompreso, dotato di una spiccata sensibilità.
Meno riuscita penso “Il ritratto di Dorian Gray”, sono riusciti a trasformare un grande classico della letteratura in un film “dalla dubbia moralità”



- Leggi ebooks? Cosa pensi di questo formato?

E - Ricollegandomi alla domanda precedente, amo leggere gli ebook ma è ovvio che non riuscirei mai a rinunciare del tutto ai cartacei. Da quando leggo in digitale il mio portafoglio mi ringrazia, perché in questo modo riesco a giudicare quali sono i libri che realmente mi interessano e che assolutamente devo avere.


- Partecipi a fiere sui libri? Pensi siano stimolanti per i non lettori?

R - Partecipo quando posso al Salone del Libro a Torino, però penso che la lettura per i non lettori non sia stimolante: attorno a me ho molte persone che non leggono e, quando lo fanno, è perché sono obbligati.

E - Purtroppo abito in un paesino dove non si allestiscono MAI eventi di questo tipo, ma mi piacerebbe molto parteciparvi e venire a contatto sia con autori che con lettori accaniti come me. In compenso tempo fa ho avuto la possibilità di far parte di un’associazione culturale e organizzavamo in particolari giornate delle letture di poesie in biblioteche del circondario. Una che mi resterà nel cuore è quella che abbiamo preparato per la festa della donna dove abbiamo scelto poesie di scrittrici dei paesi orientali.


- Ti fideresti a lasciare un mercato largamente preferito come quello delle grandi ce per buttarti in uno più di nicchia come ce piccole o autori self?

R - Sinceramente non mi sono mai posta il problema, non essendo una scrittrice, ma più una lettrice.
Però se fossi una scrittrice che vuole emergere e alle prime armi non mi butterei su un mercato più di nicchia. Penso che lascerei le piccole CE agli autori già emergenti e esperti. 

E - Se ci basiamo soltanto sul profitto è ovvio che punterei alle casi editrici “più rilevanti” sul mercato, però ho notato che molte case editrici di nicchia puntano molto di più sulla qualità e sono aperte e disponibili nei confronti degli autori stessi supportandoli con i mezzi a loro disposizione.


 Cosa pensi dei self (autori auto pubblicati)? 


R - Per quanto riguarda gli autori autopubblicati , penso che abbiano un grande coraggio e una grande determinazione, appunto perchè non è facile trovare visibilità in questo grande e variegato settore.  

E - 
Ho da poco scoperto il mondo dei self e devo ammettere che nel mucchio, oltre a qualche schifezza al limite dell’assurdo, si trovano libri veramente interessanti.



- Cosa si potrebbe fare per avvicinare dei non lettori alla lettura? Soprattutto da bambini.

R - Per avvicinarli alla lettura, secondo me, bisognerebbe raccontare loro qualche storia, esattamente come facevano con me da piccola, oppure (sempre per i bambini) registrare una cassetta audio con la narrazione della storia e seguire il racconto sul libro con i genitori.
Altri modi potrebbero essere i tablet e gli smartphone, in grado di supportare l’intero libro e magari incuriosire chi abitualmente non legge, essendo più pratici e confortevoli di un cartaceo.

E - Io sono dell’idea che la lettura deve essere un piacere e non una forzatura, ma forse se inculcata nel modo giusto fin da bambini (magari con dei laboratori specifici nelle scuole) si può riuscire a coinvolgere molte più persone; un metodo gradevole potrebbe essere quello di trasformare la lettura in un momento di gioco.


- Quando devi scegliere un libro vai a cercare le recensioni altrui? Pensi che siano utili?

R - No, non cerco mai recensioni altrui: preferisco farmi catturare dal pezzettino di trama scritto nella quarta di copertina.

E - Da poco collaboro con un blog dove io stessa mi trovo a recensire libri, quindi in questo senso mi trovi un po’ di parte. Però prima ancora di diventare un recensore andavo sempre a sbirciarne qualcuna, per farmi un’idea del libro e di ciò che avrei potuto trovare.


- Ti informi sugli autori che leggi? Ti interesserebbe leggere loro interviste?

R - Sì, di alcuni autori mi informo, ma non tanto per leggere l’intervista in sé quanto piuttosto per sapere dove vivono, se quel posto li ha ispirati… cose del genere, insomma, per sapere dove hanno tirato fuori il loro capolavoro.

E - M’informo soltanto sugli autori che preferisco, quindi sì mi piacerebbe leggere le loro interviste per poter carpire qualche informazione in più sui loro scritti e sulla loro psicologia.


- Che cosa ti attira in un libro? 


R - Do certamente importanza alla quarta, ma anche alla presentazione generale.

E - A primo impatto direi la copertina, ma poi mi fiondo subito a leggere la trama e se mi sembra abbastanza accattivante, ovviamente, lo scelgo.


Cosa in due libri dello stesso genere ti fa propendere per uno dei due?

R - A primo impatto, quando acquisto un libro, mi colpisce la copertina e il titolo. Se il titolo lo trovo accattivante, leggo subito la quarta di copertina. Successivamente dò molta importanza alla trama della storia e mi piace molto trovare anche un pò di suspance.
Ciò che mi fa propendere di più per un libro invece che un altro, sempre dello stesso è genere, è il mio coinvolgimento emotivo durante la lettura: per spiegarlo meglio, intendo proprio le emozioni e i pensieri che si provano durante la lettura.  

E - Prima di tutto l’autore e poi la trama.


Che rapporto hai con le librerie? Le vedi più come una zona self-service o chiedi anche consigli e pareri?

E - Se si frequenta sempre una determinata libreria è ovvio che tra libraio e lettore si crei una certa familiarità, per cui sì ogni tanto mi piace chiedere nuovi spunti di lettura anche al libraio ma di solito so già cosa voglio acquistare.


- Quando compri un libro ti fa timore comprarlo su internet a scatola chiusa? (Parlo di editori e libri che non hanno la possibilità di fare l'anteprima come amazon)

R - In generale non sono un’amante degli ebook o dei libri sul web: preferisco il cartaceo, con tanto di copertina protettiva, perché mi piace custodirli e col tempo rispolverarli per leggerli di nuovo. Adoro il profumo dei libri vecchi e leggo più volentieri su carta: gli ebook non mi provocano le stesse emozioni. 

E - Sinceramente non mi è mai capitato, ma preferisco sempre avere almeno qualche notizia in più. Non sono un’amante delle sorprese.


- Cosa pensi del bookcrossing?

R - 
Trovo che sia una bella iniziativa, utile e positiva. Lo scambio di libri è condivisione del sapere. Già in passato era usanza lasciare degli scritti per condividerne il contenuto con altri. A mio parere è come se il libro prendesse vita: si trasformasse in una persona che viaggia attraverso luoghi di tutto il mondo per incontrare nuove persone. Anche se virtualmente, c'è la condivisione di una parte di noi con altre persone.


E - Sono molto possessiva in fatto di libri e non riesco a liberarmene, nemmeno di quelli che odiato. Ma dove abito non ci sono iniziative del genere, magari se venisse proposta potrei cambiare idea.




L'intervista è finita, cosa ne pensate cari lettori?
Volete partecipare anche voi? Scriveteci! 

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