mercoledì 14 ottobre 2015

Intervista al Lettore: Lena e Margherita

Ho solo due premesse da fare.
La prima è che mi scuso con voi e con Margherita che aveva ancora una vecchia versione delle domande per cui troverete alcune senza una sua risposta.
La seconda, e mi ripeto: VERGOGNA MASCHI!!! 


- Nome 


- Lena 















- Margherita






- Chi sei?


L - Ho 27 anni ho studiato economia e commercio a Torino e adesso lavoro in una casa di riposo.Presto assistenza agli anziani.



M - Sono una ragazza di vent’anni che sta facendo l’università, lavoro a casa e per mio zio come segretaria




- Grazie a chi e a quale libro avete scoperto la passione per la lettura e perché?


L - Da bambina mi regalarono i fantomatici “Piccoli Brividi” Ora faccio fatica a definirli libri ma grazie a loro mi ero iscritta in biblioteca

M - 
Mia madre aveva paura che come lei a me non piacesse leggere, fin da piccola mi portava davanti alla nostra libreria o davanti alle vetrine dei negozi di libri, indicandomi i libri e facendomi sfogliare le pagine. . .mi hanno sempre letto un sacco di favole e la mia indole solitaria mi ha spinto a trovare una lieta compagnia nei libri, biglietti magici per luoghi lontani e mistici, pieni di avventure che prendono vita nella mia testa.



- Qual è il tuo genere preferito?


L - Giallo senza dubbi…se nel mezzo c’è anche un po' di scienza lo apprezzo ancor di più.

M - Io amo i libri fantasy, dove la magia è di casa. Mi piacciono i lieto fini, le storie di fantascienza, le descrizioni psicologiche dei personaggi.



- Secondo te è giusto dividere i libri per genere?


L - 
Ci sarebbe da scrivere un libro a riguardo. Presumo che se ci siano suddivisioni sia anche per comodità… se non ci fossero però sarebbe sempre una sorta di appuntamento al buio con ogni libro. Magari trovi quello che ti appassiona senza saperlo o magari ne trovi uno che ti allontana per sempre da quel genere. Non saprei.


M - 
Dividere i libri per generi è utile per gli appassionati, ma è riduttivo perché un libro molto spesso tocca molti generi differenti.




- Autore con cui condivideresti un buon tè e due chiacchiere alle cinque del pomeriggio? Perché?


L - Erasmo da Rotterdam lo scomoderei solo per fargli vedere il mondo com’è ora e chiederei: “siamo ancora pazzi vero?”

M - Oscar Wilde, perché essendo inglese saprebbe preparare un tè ottimo. Perché vorrei capire come si sarebbe comportato Dorian Grey nei panni del protagonista del “De Profundis”.



- Personaggio letterario con cui passeresti una giornata? Perché?



L - Il Piccolo Principe.L'ho riletto da poco.Lo avevo letto quando ero bambina e mi son resa conto che l'ho riletto con la stessa leggerezza e spensieratezza. Si è sempre un po' bambini quando lo si legge.

M - Lizzy Bennet, di “Orgoglio e pregiudizio” per poter capire come l’amore batte l’orgoglio



- In media quanti libri leggi all'anno?




L - Per costrizione troppi per piacere pochi

M - Se una saga mi prende incentro tutto il mio tempo libero li, farei una media di circa 20 libri all’anno



- Che libri scarti a priori in una libreria? (Anche del genere che leggi)


L - Romanzi rosa,vampiri, licantropi e affini

M - I romanzi storici, quelli che parlano di grandi cospirazioni, quelli il cui titolo non mi ispira o la cui copertina non mi sembra interessante.



- Quale trasposizione cinematografica trovi più riuscita? Quale meno? Perché?


L - 
Più riuscita Labyrinth è inutile mi viene sempre in mente questa. Ogni dettaglio di quel film è come lo immaginavo.Lo adoro.

Meno riuscita “L’acchiappasogni”.Leggendo il libro ho provato un senso di disgusto che non ho provato guardando il film.Immaginazione batte film.



- Leggi ebooks? Cosa pensi di questo formato?


L - Poco.Perdo sempre il filo di ciò che leggo.È una questione di abitudine e io non lo sono. Son del parere “basta che si legga”.



- Partecipi a fiere sui libri? Pensi siano stimolanti per i non lettori?




L - Abito a Torino.Della fiera del libro se ne parla a tutto spiano.Vedo ogni anno folle di studenti costretti ad andare a questa manifestazione. Io stessa andai con la scuola ma non mi ricordo quasi nulla. Son quelle fiere dove devi andare per passione o per curiosità.Se ci vai forzato molto probabilmente non ci torni più.



- Ti fideresti a lasciare un mercato largamente preferito come quello delle grandi CE per buttarti in uno più di nicchia come CE piccole o autori self?


L - Si forse son quelli che sperimentano di più. Le grandi casi editrici si arenano sempre sugli stessi filoni commerciali.Penso alla Kinsella, al filone twilight e affini e non per ultimo il filone 50 sfumature…uno sfonda mille ne seguono…ben venga la nicchia.



 Cosa pensi dei self (autori auto pubblicati)? 



L- Alcuni son geniali. Sulla nostra pagina di Librando ho avuto modo di parlare con alcune scrittrici self ed è sempre bello vedere come creano i propri personaggi.Alcune li disegnano anche tanto sono avanti.

M - Se un autore riesce a pubblicarsi con le sue sole forze, ben per lui!




- Cosa si potrebbe fare per avvicinare dei non lettori alla lettura? Soprattutto da bambini.


L - Curiosità. Lasciare la libertà di poter decidere cosa piace e cosa no.Si hanno già abbastanza imposizioni a scuola.

M - Secondo me a quelle persone che non piace leggere bisogna solo trovare il libro giusto, che incarni l’evasione che stanno cercando.
Per i bimbi bisognerebbe fargli capire che le avventure che cercano si trovano anche nei libri, che sono magiche e migliori dei cartoni, perché spingono ad immaginare.



- Quando devi scegliere un libro vai a cercare le recensioni altrui? Pensi che siano utili?


L - Con i libri non mi capita molto.Son più avvezza a cercare recensioni sui film.



- Ti informi sugli autori che leggi? Ti interesserebbe leggere loro interviste?


L - Le leggo a fine lettura libro.Una volta lessi Poe,Racconti del terrore, quando ho letto di che anno era son rimasta sconvolta XD

M - Dipende da quanto mi è piaciuto il libro, se l’autore ha scritto diversi libri di genere simile qualche volta mi interesso alla sua vita, ma resta un interesse molto superficiale.



- Che cosa ti attira in un libro? A cosa dai più importanza?




L - La suspance…dopottutto leggo gialli.

M - La copertina attira l’occhio, il titolo mi spinge a prenderlo in mano, la sinossi/quarta mi convince a leggerlo.




Cosa in due libri dello stesso genere ti fa propendere per uno dei due?




L - Titolo e copertina.Sarò banale ma anche l ‘occhio vuole la sua parte.

M - Il mistero, sceglierei il libro che mi potrebbe sorprendere di più, meno banale, che mi terrebbe con il fiato sospeso più a lungo, che mi sappia far provare emozioni in empatia con i personaggi.



- Che rapporto hai con le librerie? Le vedi più come una zona self-service o chiedi anche consigli e pareri?


L - Vado da sola e a istinto.



- Quando compri un libro ti fa timore comprarlo su internet a scatola chiusa? (Parlo di editori e libri che non hanno la possibilità di fare l'anteprima come amazon)



L - Mai preso nulla non mi è mai capitato

M - In genere compro pochissimi libri, la maggior parte di quello che ho letto è stato un regalo o un prestito, un ebook su liberliber. Quando compro un libro è perché ne conosco fama e trama, mi è stato consigliato o perché la conoscenza generale del libro mi ha spinto a volerlo leggere.



- Cosa pensi del bookcrossing?



L - 
Bello. A me piace! Ciao a tutti! 


M - I don’t know, sorry




L'intervista è finita, cosa ne pensate cari lettori?
Volete partecipare anche voi? Scriveteci! 

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