mercoledì 7 ottobre 2015

Il grande elenco telefonico della Terra e pianeti limitrofi (Giove escluso) - di Gianluca Neri

Buongiorno a tutti!
Oggi vorrei condividere con voi la recensione di un libro che mi ha colpito molto.
Si tratta di:


Il grande elenco telefonico della terra e pianeti limitrofi
 (Giove escluso)

di Gianluca Neri






Questo libro è un esilarante e visionario tributo alla “Guida galattica per autostoppisti” di Douglas Adams e è scritto sotto forma di dialogo telefonico. Per renderlo meglio, trascrivo le prime righe:
  • Pronto?
  • Pronto, buongiorno. Posso chiederle se ha due minuti di tempo da dedicarmi per rispondere a qualche domanda?
  • No, guardi, se è ancora la società dei telefoni, come vi ho già detto stamattina, io ho già...
  • Non siamo la società dei telefoni.
  • Ah. Aspirapolvere?
  • No.
  • Quelli dell'olio? Il Club del libro?
  • No. Noi la chiamiamo dal futuro.
  • Bella, complimenti. Non male. Qualsiasi cosa sia, comunque, non mi serve.
  • Non ci siamo capiti: io la sto letteralmente chiamando dal futuro.
  • Cioè? Che giorno sarebbe da lei?
  • Venerdì.
  • No: mese, anno.
  • Oggi è precisamente l'11 settembre 2054.


Invece per la cara persona che ha risposto – in corsivo- è banalmente l'11 settembre 2010.
Con questo inizio ironico, che sembra più uno scherzo telefonico che una vera telefonata prende il via il dialogo tra l'umano e l'alieno che chiama dal futuro – ebbene sì, si tratta di un alieno.
La telefonata verte in linea generale sull'utilizzo del pianeta terra acquistato dai Sednesi per trasferircisi. Il problema è che l'hanno trovato completamente disabitato e non adatto ad accoglierli.
Per questo Bleaaaaargh, l'alieno, ha deciso di provare a contattare il numero telefonico presente su un cartellone pubblicitario del 2032 intestato alla MobiTel Call Center ma, a causa di un errore della Massima Autorità Siderale Garante per i Dati Personali, la telefonata la riceve Chance Last, l'umano.
Il dialogo inoltre porta alla luce e cerca di smontare incoerenze e ipocrisia del genere umano.
Un esempio? Anche due! Si va dall'utilizzo delle banconote e gli scambi col denaro che visti da un'ottica aliena appaiono insulsi, inutili, alle banche che appaiono delle immense divoratrici ed inventrici di denaro. Si passa dalla triste storia di un satellite dei navigatori TomTom, che nel 2054 oramai è triste perché nessuno lo usa più da anni, e dal pietoso stato in cui versa l'atmosfera terrestre piena di spazzatura spaziale, a una spiegazione che spiega l'omosessualità nello spazio, che non è cosa né scandalosa né rara, anzi: in certe popolazioni esiste la trisessualità e in qualche caso anche la polisessualità. Per giungere infine a una diatriba su Dio davvero divertente, e tenete presente che il Dio di Sedna esiste sul serio ed è raggiungibile telefonicamente.

  • Lei mi sta dicendo che tutta la vostra teoria sull'esistenza di un Dio che avrebbe creato la Terra e tutto il resto dell'Universo si basa unicamente sulla storia riferita da uno che sentiva le voci?
  • Aspetti, non sia sempre così drastico. Innanzitutto quella stessa storia l'hanno scritta in molti.
  • Quanti?
  • Beh, ad esempio, solo per i cristiani in quattro.
  • E siete convinti che dicessero la verità?
  • Certo: le storie che raccontano sono molto simili. In alcuni casi combaciano alla perfezione.
  • Le rifaccio la domanda: la vostra convinzione di essere i figli prediletti di un Dio che avrebbe creato prima voi e poi tutto il resto dell'Universo si basa sulla storia scritta da uno che sentiva le voci e da tre che hanno copiato?
  • Mi basta sapere poche cose, molto semplici.
  • Mi dica.
  • Innanzitutto, lei, prima, ha detto che il vostro Dio è <<sceso sulla Terra>>. Non vi ha sfiorato l'idea che potesse essere un alieno, uno come me?
  • Per un solo pianeta avete più di un Dio?
  • Ce ne sono decine, se è per questo.
  • Non vi sembra eccessivo?
  • Dipende. Ognuno ovviamente crede che il suo Dio sia quello giusto.
  • Esiste un Dio giusto e tutti gli altri sono sbagliati?
  • Diciamo che il concetto di Dio è più o meno uguale per tutti, poi esistono versioni discordanti riguardo le sue origini.
  • Credo di non capire.
  • Il Dio dei cristiani, ad esempio, è lo stesso di quello degli ebrei. Anche la prima parte del libro sacro che ne parla è uguale per entrambi.
  • E allora perché non si mettono d'accordo?
  • Perché i primi credono che quel Dio abbia mandato suo figlio sulla Terra per salvarci, mentre gli altri ritengono non si trattasse del figlio di Dio, ma di un semplice profeta.
  • Anche del nostro girava voce che non fosse il vero figlio di Dio. Poi la madre ha chiesto l'esame del DNA e Dio è stato costretto a riconoscerlo, se non altro perché sapeva che non gli rimaneva molto tempo a disposizione e aveva bisogno di un erede, in modo che il titolo non rimanesse vacante.

Durante la telefonata ci sono varie rivelazioni da parte dell'alieno: da tempo infatti la comunità aliena dell'Universo cerca di mandare dei messaggi alla comunità umana. Come? Attraverso Star Trek (il Primo Comandamento è attualmente in vigore in tutto l'universo e in particolar modo nei confronti della Terra) e sotto i tappi di bottiglia. Avevano pure provato con i bliglietti dei biscotti della fortuna cinesi ma il loro monopolio sarebbe costato troppo.

Il dialogo andrà avanti con scene sempre più divertenti fino a raggiungere una conclusione inaspettata e travolgente.



Personaggi:


Due sono i personaggi principali e, si potrebbe dire, unici: Bleaaaaargh il sednese e Chance Last l'umano.
Sedna è un pianeta abitato da alieni bruttissimi. Così brutti che vengono descritti molto fumosamente per non spaventarci. Bleaaaaargh, descrivendo sua figlia, dice a Chance di tenere in mente l'umana più bella che conosca per riprendersi dallo spavento. I sednesi inoltre sono facilmente impressionabili dal sangue e, quando Chance descrive un taglietto ad un dito, svengono tutti. E sono tre miliardi centosessantotto milioni quattrocentoundicimila settecentoventinove persone.
Chance Last è un comune umano. E' significativo il suo nome che ovviamente porterà ad equivoci – Last Chance: ultima possibilità. Inoltre si potrebbe dire che il nome stesso vuole essere simbolo dell'umanità e della situazione in cui versa oramai il nostro pianeta: siamo alla canna del gas con il clima e l'inquinamento, e migliorare ora è la nostra ultima possibilità.
PS non siete rimasti straniti dalle prese elettriche diverse in tutto il mondo? Non vi preoccupate saranno citate per benino anche quelle. Infatti, sono la nostra ultima possibilità di passare il test del pianeta Terra.



Stile:


Come dicevo tutto il libro è sotto forma di dialogo. La cosa lo rende molto scorrevole e facile da leggere, i dialoghi sono umoristici e seguono dei nessi logici saltellanti, ma proprio a causa dell'ironia questo non inficia il piacere della lettura del libro.
Per cui non si può parlare propriamente di un narratore allo stesso tempo non se ne sente nemmeno la mancanza.



Conclusione:


Qualche tempo fa andava di moda la frase “Una risata ti seppellirà” di Scary Movie. Qua invece si può dire “Una risata ti farà pensare”, cosa a mio parere positiva, oltre a "Riderai così tanto che potresti davvero morirne".
Con leggerezza e ironia l'autore ci porta a riflettere su tantissimi argomenti, dal materialismo alla religione, dal rapporto tra autori e case editrici (sì, c'è anche quello) all'ambiente. Tuttavia, non lo fa utilizzando un solo punto di vista immutabile, ma utilizza appieno le situazioni che si vengono a creare durante il dialogo, con l'umano che si scervella per riuscire a spiegare concetti astratti come l'amore e la religione, o più materiali come i soldi. Cosa non semplice quando dall'altro lato c'è un alieno che ha un modo completamente diverso di vedere e affrontare le cose. Ad esempio i preservativi a Sedna si usano per avere bambini, hanno un Dio che risponde al telefono ma, considerando il fatto che è un ubriacone e gli piace scommettere, forse è meglio non chiamarlo.


Mi raccomando però: agitatelo bene prima dell'uso! 



Aratak

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