giovedì 17 settembre 2015

Come bere un bicchier d'acqua: istruzioni - di Marilina Ciociola - Segnalazione Nuova Uscita

Buongiorno a tutti!
Oggi vi presento una silloge di poesie:


Come bere un bicchier d'acqua: istruzioni

di Marilina Ciociola


'Come bere un bicchier d'acqua: istruzioni', è la sintesi di un periodo che racchiude 3 anni di scrittura, una silloge di poesie poco avvezza al semplice sentire ma fortemente e volutamente aderenti all'autrice.
I versi brevi e netti di alcuni componimenti contribuiscono ad ampliare il raggio d'interpretazione lasciando ampio margine al lettore; un continuo andare e tornare sui propri passi in un 'io di giungla'.
Un climax che accompagna l'intero testo e ogni singola poesia, alla ricerca di uno spazio libero e vitale come luogo di espressione franca.
Continue immagini si susseguono sbaragliando ogni logica, un percorso forzato da seguire per arrivare ad una comprensione vicina all'intenzione originaria della scrittura e del suo motivo primario.
Poche concessioni ai vezzi ma un fine ultimo molto simile a tutto ciò che necessario non è, solo bellezza ed evanescenza… tutto e poi il suo contrario, una concatenazioni di parole e suoni bizzarri.
Altalena di rievocazioni che non lasciano dubbi riguardo il forte legame con i luoghi d'origine, lontani ma così vicini alle circostanze dei versi e al loro svilupparsi.
Segni inconfondibili di un riconoscimento a stento avutosi ma fortemente cercato nei passi quotidiani; rimaneggiare un'idea per anni fino a lasciarla scivolare su 'olio di frutto acerbo'.
L'esplosione finale del libro non dà respiro, come ci si potrebbe aspettare, ma calca la mano sugli aspetti di più difficile digestione; un metabolismo pressapoco assente o latitante.
La debolezza si mostra a chi si vuol bene, il lato migliore a chi consideriamo meno di una cicca spenta.





Marilina Ciociola nasce a Manfredonia (FG) nel 1985.
Da sempre appassionata di tutto ciò che riguardi il campo umanistico ma aperta a qualsiasi altra disciplina e alla sperimentazione; il desiderio della scrittura è frutto della confluenza di questa curiosità ma soprattutto della voglia di mettersi alla prova nel testare la propria capacità di creare nuovi suoni, stupori poco indagati.
Esordisce con il suo libro' Come bere un bicchier d'acqua: istruzioni', una silloge di poesie che non vi aspettate, da bere tutto d'un sorso.


L'autrice ci presenta il libro:



Se avessi voluto pensare troppo a quello che scrivevo, non l’avrei scritto. Così come non avrei scritto se avessi dovuto dare troppe spiegazioni a riguardo. Sarebbe stato meglio non farlo.
Ho scelto di usare un linguaggio che seguisse molto le immagini e che potesse dare un aspetto inedito e quasi impalpabile alle parole, un’aderenza al limite della logicità ma che si pone al centro della ricerca. Dare insomma quella stessa vitalità, energia ed evanescenza da cui scaturisce l’idea e l’input alla scrittura.
E’ un libro nato poco a poco, che a me piace molto; tutto mi piace, soprattutto la sua continua tendenza ad andare oltre l’immediata percezione per poi coglierla e porla al centro, come punto focale e di arrivo. 
Chi l’ha letto (amici e parenti per ora)dice che mi somiglia, che è ironico, dissacrante e a volte spietato, apre una prospettiva diversa, altalenante, in bilico tra la realtà e quella che dovrebbe
essere. Spero sia così. 
Io direi ’toglie il sacchetto di plastica che inevitabilmente c’è in torno agli spazi, ai desideri, imbarazzi’ o per lo meno il tentativo è stato fatto. Forse per questo la forma è quella della poesia che dà un taglio netto al divagare, al girarci intorno senza mai sacrificare la bellezza della sostanza e della frivolezza. Un pasticcio in cui ho cercato di dare il giusto peso ad ogni ingrediente spacciandolo per un colpo di genio. Un’alchimia a cui ho tolto tutto quello che poteva dargli l’aspetto di prodotto di alta pasticceria. Vuol essere un continuo disarmo, un continuo spiazzamento; quello che non ti aspetti.  L’incontro dietro l’angolo, lo sbatterci contro e decidere di guardarlo negli occhi o lasciarlo andare indifferente.
Zero aspettative, solo quello che c’è... elevato a possibilità.


Link vendita:

Amazon


E per voi lettori ecco un assaggio:


Pace libera-tutti



Passaggi in progressione,
limiti imperfettibili,
delineati all’inverosimile.
Contrarie alle incombenze
si stagliano le circostanze,
premerci il pugno contro
per essere padroni delle passioni,
degli errori, anch’essi nati dal controllo.
Matematico, assassino.
Ogni prospettiva è quella giusta.
Prometto di non parlarne più,
di non delirare,
di essere impassibile,
crescere accogliendo le facezie.
Fonte nuova, misura sbagliata,
grandezza accecata,
potenza ennesima.
‘Dico solo che non mi piacciono
le cose finte’.
Aderenza ricercata,
solo presunzione e immaturità
alle prese con una realtà
che stenta a palesarsi.
Se ci provo ancora?
Sono solo curiosa;
in fondo voglio vedere
come va a finire.

Nessun commento:

Posta un commento