martedì 15 settembre 2015

La musica del silenzio - di Sergio Bambarén

Buongiorno! 
Come promesso il blog riprende a pieno ritmo!
Oggi con noi la recensione de:


La Musica del Silenzio

Di Sergio Bambaren





che contiene infiniti e stupendi messaggi.


Parlando dell'autore: 

Sergio Bambaren è peruviano naturalizzato australiano.
Esperto surfista, sensibile alle battaglie ecologiste per la salvaguardia dei mari, si stabilisce a Sidney. Dopo diversi anni decide di prendersi un anno sabbatico viaggiando per il sud-est asiatico e la costa africana in cerca dell'onda perfetta. Fu quando si trovò in Portogallo, su una meravigliosa spiaggia circondata da foreste di pini chiamata Guincho, che trova lo scopo della sua vita e un amico molto speciale: un delfino solitario, che gli ha dato l'ispirazione per scrivere il suo primo romanzo "Il Delfino, storia di un sognatore." Dopo il suo ritorno a Sydney, la Random House Group gli fece un'offerta per pubblicare il suo libro proponendo dei cambiamenti che avrebbero cambiato l'essenza e il messaggio del libro stesso. Dopo non aver trovato un accordo sulle eventuali modifiche, decide di auto-pubblicare il suo libro nel 1996.
Ritornato a Lima, ha continuato a coltivare le sue due grandi passioni: l'amore per l'ambiente marino e la volontà di salvaguardare i cetacei , e scrivere romanzi, sempre legati al suo sforzo costante di preservare gli oceani e le creature che li abitano.




La musica del silenzio si può definire, come molti suoi romanzi, un romanzo di formazione.
La vicenda è abbastanza semplice, chiara e lineare: racconta la storia di Antonio figlio del guardiano dell'isola di Huanape, isolotto adibito al raccoglimento del guano al largo delle coste del Perù.
Antonio vive su quest'isola per sette anni prima che i suoi genitori decidano di tornare nel mondo appartenente agli esseri umani: 
Rendi la tua vita semplice e trasparente come questo giorno: meravigliati della bellezza di un tramonto, o di migliaia di uccelli marini che spiccano il volo da quest'isola alla ricerca del cibo offerto dalle profondità dell'oceano. Cercano nutrimento, lo trovano e, una volta sazi, fanno ritorno al luogo a cui appartengono. … Non sparlano degli altri uccelli e non stanno a controllare se uno è stato ligio e fedele in coppia. Non giudicano chi è troppo grasso o troppo magro. Non invidiano chi è più bello né tormentano crudelmente chi è più brutto. Non pensano affatto al domani: vivono alla giornata, apprezzando il momento presente, l'istante. Il concetto è semplice: questo è quanto c'è da sapere.
Eppure fuori da questo posto, sulla terraferma, gli altri come noi non sembrano avere uno scopo di vita, e passano le loro esistenze a invidiare il prossimo o a dire male dei vicini, a criticare ciò che non sanno o non capiscono. Lottano gli uni contro gli altri e si sfidano di continuo per il predominio.
Arrivato “nell'isola del cemento” scopre un mondo diverso, fatto da umani che si complicano la vita, che la vivono senza scopo né obiettivo: 
Questi sono tempi in cui gli uomini importanti rischiano di avere scarso carattere, tempi in cui un essere umano è rispettto non per quel che è, ma per quel che ha. Usate un po' del vostro tempo per stare con chi amate, perché non ci sarà per sempre. Parlate con la gente straniera. Accogliete calorosamente il prossimo: è un tesoro che potete donare dal profondo del cuore e non costa un centesimo. Non date nulla per scontato. … La cosa più importante è imparare a stare bene con sé stessi.
Nella città però si trova di fronte a delle scelte. Potrebbe gareggiare nelle Olimpiadi: non c'è nessun nuotatore più forte di lui. Oppure potrebbe diventare qualcuno di importante: è bravo nello studio e potrebbe benissimo andare all'università.
Ma la sua scelta, grazie anche ai genitori: 
Figlio mio, sei venuto al mondo per l'amore magnifico che portavo a tua madre e che lei ricambiava. Ma ricorda: quello stesso amore è sempre lì a ricordarci che tu sei il padrone del tuo destino. Sei venuto al mondo grazie a noi due, però non sei nostra proprietà. Abbiamo sempre cercato di insegnarti dei principi, ma non ti abbiamo obbligato a seguire le regole, né ti abbiamo imposto le tradizioni.” cade sul salvare vite umane restando a contatto con il suo amato Oceano: diventerà un bagnino. Ma il destino ci mette lo zampino: prima di poter stare con il suo amato mare è stato chiamato per la leva obbligatoria.


Stile:


La vicenda è narrata da diversi punti di vista: c'è a tratti lo scrittore narrante le vicende in prima persona ma per la maggior parte del tempo abbiamo un focus esterno con descrizione in terza persona al passato.


Conclusione:


Seguite i vostri sogni, ma date loro di che vivere.
L'anima si nutre di sentimento. Le ferite si curano con la tenerezza. E ogni giorno scoprirete qualcosa di voi stessi. … Ognuno deve cercare la propria strada. Sempre! Non abituatevi a ciò che non porta alla felicità. Anzi, ribellatevi a esso! E fate sempre ritorno alla vita vera, semplice come la pioggia, libera come il vento, pulita come un cielo d'estate, piacevole come una brezza al mattino. Amate il vostro mondo semplice, e ascoltatene il suono, la musica del silenzio!


Come dicevo all'inizio la storia narrata nel libro è più un pretesto alla riflessione personale, ai propri sogni e ai propri desideri. Io leggendo il libro ho messo in discussione non poche volte le mie scelte di vita e il percorso che sto seguendo. 
Per questo lo consiglio a chi ha dubbi, a chi è in crisi perché non sa cosa fare. Potrebbe aiutarlo molto.


Buona lettura


Aratak

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