domenica 23 agosto 2015

In prima pagina ad ogni costo - di Fabio Mosti - Segnalazione Nuova Uscita

Buongiorno e bentrovati!
A casa mia piove e non sembra nemmeno di essere in piena estate.
Oggi oltre al mio ritorno vi scrivo per segnalarvi:


In prima pagina ad ogni costo

Di Fabio Mosti


Si tratta di un libro definito: "Cyberpunk molto molto molto cattivo" non so cosa voglia dire ma è lì in coda =)

Quarta:
Rick Portland è un giornalista che arriva sempre un istante troppo tardi. La sua città è Revolution City, un agglomerato urbano con milioni di abitanti governato da un'Intelligenza Artificiale: Virginia. C'è limite a quello che Rick è disposto a fare per arrivare in prima pagina?

Questo è un racconto che fa parte di una serie, ma non fatevi spaventare: sia il primo che questo, il secondo, sono racconti autoconclusivi!




Biografia:

Fabio Mosti nasce a Bologna il 26 febbraio 1979. Dopo la maturità classica decide di trasformare la propria passione per l'informatica in un lavoro e apre uno studio di consulenza nel quale si occupa, fra le altre cose, di web writing e editoria multimediale.
Coltiva da sempre la passione per la scrittura, che ritiene uno strumento di espressione sia personale che professionale. Per lavoro pubblica articoli tecnici e divulgativi sia sul web che, occasionalmente, sulla stampa locale.
Lavorando come formatore in ambito informatico e negli istituti superiori ha avuto modo di sviluppare e allenare le proprie abilità comunicative e didattiche, e la capacità di parlare in pubblico.
Lettore infaticabile, ha ereditato dagli studi classici una insaziabile curiosità e una grande passione per la storia e per le storie.

I suoi hobby – equitazione, scherma, escursionismo, tiro con l'arco, tiro ad avancarica, rievocazione storica, viaggi – sono una miniera inesauribile di esperienze e spunti da far confluire nella scrittura.


Sinossi:

Il libro segue per una notte le vicende di alcuni personaggi che orbitano attorno alla redazione del Quick Messenger, uno dei giornali più importanti di Revolution City.
Rick è un giornalista di secondo piano che riceve una soffiata e rischiando la carriera si mette in pista per inseguire lo scoop. La sua nottata è una vertiginosa spirale discendente nella quale pian piano ogni limite viene superato in un crescendo di follia autodistruttiva.
Alla vicenda di Rick si intrecciano quella di Dave, giornalista di punta nella stessa testata, che non esita ad utilizzare ogni mezzo per ottenere fama e ricchezza; quella di Jessica, collega di Rick e Dave, che paga ad ogni passo la propria patologica mancanza di iniziativa; quella di Pat, grafico del giornale, che preferisce la droga al confronto con la realtà.
Alle vicende dei protagonisti fa da cornice la città, che sembra cambiare a seconda di chi la guarda,
come uno specchio nel quale i personaggi si osservano senza saperlo.


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Anteprima

dove finisce la notte?

«Rick,» disse Jessica prendendo il soprabito dall'attaccapanni, «non importa che ci lasci gli occhi su
quel monitor.» C'era una nota di preoccupazione nella sua voce, o era lui che voleva trovarcela per
forza?
Dave scoppiò in una risata sguaiata. «Si, tanto lo scoop non lo fai, sfigato! Anche se ci stai su tutta
la notte.»
Rick li ignorò, ma avrebbe dato volentieri un pugno a Dave.
«Beh, noi andiamo. Buona guardia, difendi il fortino, sfigato,» lo incalzò Dave. Jessica non
aggiunse nulla, ma Rick fece in tempo a incrociare il suo sguardo prima che uscisse dall'ufficio con
quel rumore cadenzato di tacchi alti che accompagnava ogni suo spostamento. Dave la seguì subito
dopo, chiudendosi la porta alle spalle con troppa energia.
Rick non faticò a immaginare quello che sarebbe successo subito dopo. Tanti piani in ascensore, il
palazzo semideserto, pochi bottoni sulla camicetta di lei. Ecco una di quelle confidenze da
macchinetta del caffè che Rick avrebbe preferito non sentire.
Si accese una sigaretta. Forse dopotutto era meglio fantasticare su Jessica che si faceva toccare in
ascensore invece di aspettare uno scoop che non sarebbe arrivato, nemmeno quella notte. Si passò
una mano sugli occhi. Aveva un pezzo sulla fiera dell'elettronica vintage da scrivere. Se andava
bene, si sarebbe fatto venire un mal di testa colossale per ritagliarsi uno scampolo di nulla in
sedicesima pagina.
Tanto il mal di testa sarebbe arrivato comunque. Abbandonò la sigaretta nel posacenere e tirò fuori
dalla giacca un flacone con l'etichetta bianca e rossa, «Alunil 2500 – Panacea Inc.» Quel nome lo
faceva sempre sorridere. Panacea! Il mondo stava impazzendo, oppure anche le corporazioni
cominciavano a scoprire il senso dell'umorismo. Si rovesciò due pastiglie bianche nel palmo della
mano e le buttò giù con un sorso d'acqua dalla bottiglietta che teneva sul tavolo.
«Ecco fatto, come nella pubblicità. Prendi la pastiglia, passa tutto.» Si accese una sigaretta,
dimenticandosi di quella nel posacenere.
Un bip dalle casse del computer lo avvisò che c'era un nuovo messaggio in chat. Aprì la finestra
senza entusiasmo, sicuramente era qualche mitomane come al solito.
Rick sospirò. Non era un mitomane. Era un'hacker che si faceva chiamare DarkGirl. L'aveva
intervistata online qualche mese prima, mentre lavorava a un articolo sulla criminalità informatica
giovanile.
«Ciao,» diceva la chat. «Ciao,» rispose Rick.
«Ti interessano sempre gli hacker?»
Rick esalò una lunga boccata di fumo. «Dipende.»
«Sei l'unico giornalista che conosco, ho pensato di dirlo a te.»
«Cosa?»
«Non qui, non è sicuro. Vediamoci.»
Rick stava per rispondere quando suonò il cellulare. Imprecando sottovoce rovistò nella giacca
mentre il telefono continuava a suonare l'mp3 di «scotland the brave».
«Pronto,» disse Rick quando finalmente riuscì a tirare fuori l'apparecchio di tasca e a scorrere il
pollice sullo schermo.
«Cazzone, quanto cazzo ci metti a rispondere?»
Era il suo capo. «Scusi, boss, ero...»
«Non me ne frega un cazzo.»
«Er...»
«Hai finito l'articolo sulla fiera?»
«Ecco, a dire la verità...»
«Dev'essere all'impaginazione fra due ore, e mi serve di tremila caratteri in più. Il pezzo su Mario's
è slittato a dopodomani e dobbiamo tappare il buco.»
«Va bene, boss.»
«Visto che non riesci a prendere i tonni, datti da fare con le sardine, cazzone. Allora siamo intesi,
presto e bene, ok? Ciao.»
Rick sospirò. Poi vide la sigaretta che si era fumata da sola nel posacenere e imprecò. Poi vide la

finestra della chat lampeggiare e imprecò di nuovo.

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