venerdì 31 luglio 2015

Storie da Seaville: Michael Livingstone - di Andrea Boggione, Segnalazione Nuova Uscita

Eccoci con la seconda segnalazione di oggi:


Storie da Seaville

Di Andrea Boggione





Si tratta, a quanto ho capito, di un thriller fantascientifico. Il genere mi ricorda l'amato "Quinto giorno" di Shatzing... vedremo!


Sinossi:

Anno 2066: Seaville, Maine, USA.

Michael Livingstone è un uomo ricco, ostenta la sua ricchezza fatta di bolidi costosi, una villa di classe, un lavoro nella più grande multinazionale farmaceutica del paese. Tutto sembra andare a gonfie vele fino a quando riceve un agghiacciante messaggio proveniente dal passato. Ciò che credeva di avere dimenticato e che ormai era sicuro di essersi lasciato definitivamente alle spalle, lo fa sprofondare nel panico. Una corsa contro il tempo per impedire che quella vita per la quale ha lottato e mentito non si sgretoli sotto il peso di tutti i suoi errori. Un serial killer spietato che cerca vendetta a tutti i costi. Ma chi vuole rovinargli la vita? Perché? Come fare a impedirlo? Tanti punti interrogativi, poche risposte e una sola certezza: lottare per proteggere se stesso e la sua nuova vita.



L'autore:

Nato a Sanremo (Imperia) il 26/02/1985, diventa uno dei fondatori e redattori del giornale scolastico "1000 voci". Scrive cinque brevi racconti che, collegati da un nesso comune, diventano un unico racconto (inedito) intitolato "Amori Ridicoli". Proprio uno di questi racconti, dal titolo "Sarah", diviene un cortometraggio (diretto da Marta Corradi). Trasferitosi in Spagna, precisamente alle isole Canarie, alla ricerca di nuovi stimoli, nel 2015 la Watson Edizioni (casa editrice non a pagamento di Roma) pubblica il suo primo romanzo "Storie da Seaville - Michael Livingstone -". È sposato e recentemente è diventato padre.


Sito acquisto: Watson Edizioni


Estratto:


Segreti

Casa della famiglia Livingstone - Hartkamp (Reus), 7 febbraio 2066

In passato Michael aveva fatto cose delle quali di certo non andava orgoglioso.
Da ragazzino era stato una costante fonte di problemi per sua madre, ma d'altronde non era semplice crescere in una casa dove la puzza d'alcol era pari solo al rumore delle mani che cadevano, pesanti come martelli su delle incudini, sul corpo di una madre che aveva perfino perso la voglia di gridare e reagire, di piangere e di scappare da una vita che ormai non era neanche più possibile considerare tale.
Eppure, in quei tempi, il giovane Michael non capiva che probabilmente il solo obiettivo di sua madre, forse l'unica maniera di evadere per qualche istante dallo squallore della sua triste vita, era proprio lui, il suo unico figlio e fare in modo che non arrivasse mai ad assomigliare a suo padre, un uomo che aveva amato, odiato e poi semplicemente ignorato, nonostante fosse estremamente difficile non prendere in considerazione il dolore, i lividi, il sangue e tutti quei segni che, con il passare del tempo non solo non scomparivano, ma, anzi, si sovrapponevano: i nuovi semplicemente si amalgamavano con i vecchi fino a formare un unico grande segno rosso, giallo o viola a seconda dell'umore di quell'uomo che tanto amava dipingere con pugni e schiaffi il corpo della sua compagna.
Alla fine anche la povera donna aveva capito che il giovane Michael avrebbe corso meno pericoli e avuto meno problemi se avesse imparato le regole della vita fuori di casa, a maggior ragione visto che vivevano in uno dei quartieri più "in" di Broken Arrow, nell'urbanizzazione più nuova costruita a due passi dal Veteran's Park: il ragazzo sarebbe stato libero di fare le proprie esperienze e conoscenze senza troppe interferenze da parte di una madre che pregava affinché l'influenza maligna e perversa del padre non lo corrompesse irrimediabilmente.
Ma l'indifferenza della madre e le pessime abitudini del padre non avevano avuto niente a che vedere con quell'errore che Michael aveva commesso in quel lontano passato ed al quale ormai pensava di aver rimediato, almeno fino a quella sera.
Dovette mettersi addosso i primi capi che aveva trovato nell'enorme armadio a sei ante di color rovere moro, cosa che non faceva mai essendo molto scrupoloso riguardo alla moda ed al suo modo di vestire, inventare una scusa non troppo irrazionale da propinare a sua moglie Nicole, visto che raramente usciva dopo le 22:00, e decidere quale macchina prendere per andare a quell'inaspettato appuntamento notturno.
A volte è sorprendente come poche parole arrivate per e-mail possano cambiare la vita di una persona.

Ciao papà. Vieni al 733 di St. Mary’s Drive tra un'ora.

Per un attimo aveva creduto che si trattasse di uno scherzo o di un errore, ma non poteva essere così.
Quell'indirizzo lo conosceva benissimo.
Quella casa l'aveva comprata lui in un lontano passato, ma evidentemente non troppo, per rimediare a un errore che avrebbe distrutto la sua vita, il suo futuro.
«C'è sempre un futuro migliore, Michael. Sta a te scriverlo.» gli aveva ripetuto in miriadi di occasioni sua madre, sebbene lei avesse apertamente rinunciato a fare lo stesso con il suo.
Per far ciò, prima avrebbe dovuto salvare il suo presente.
Ancor prima di uscire di casa, si era dovuto fermare sull'uscio per decidere se scegliere il veloce due posti giallo, una Dodge Demon, o il gigantesco fuoristrada nero, una Pontiac Newborn.
Nonostante i suoi compagni di scuola già si riunissero per giocare con gli impressionanti videogiochi della PlayStation 5 o uscissero di casa con una mazza, un guantone ed una pallina, Michael aveva sempre preferito rimanere in casa, dando sfogo alla sua fantasia, al caldo ed al riparo dai bulli che a scuola non lo lasciavano in pace.
Tra quelli, Randy Brunk era sicuramente il più crudele di tutti i suoi coetanei. Non solo ogni giorno gli rubava lo scarno panino che si portava a scuola per riempirlo di bava, terra o escrementi, ma lo obbligava pure a mangiarselo.
Qualche mese dopo aver dovuto chiudere l'agenzia immobiliare, sopravvissuta poco tempo alla crisi di quel settore, particolarmente evidente in quella città che giorno dopo giorno si stava svuotando, suo padre aveva iniziato un tour infinito tra i peggiori bar di Broken Arrow, tra i quali il BrunKing sulla Hartford Street, il bar del padre di Randy.
Da quando quest'ultimo aveva sentito suo padre raccontare le storie del perché e del come si ubriacasse Clyde Livingstone, non aveva più concesso tregua a Michael, apostrofandolo con spietati soprannomi, quali “il figlio dell'ubriaco” o “il bamVino”, fra i tanti, e raccontando a tutti gli altri bambini le storie narrate da suo padre.

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