mercoledì 8 luglio 2015

Intervista al Lettore: Emma e Andrea

- Nome 



- Emma
















- Andrea (anche lui purtroppo senza foto =( )






- Chi sei?


E - Ho 37 anni, sono laureata in Lettere e Filosofia e ho conseguito un dottorato in Scienze dei Sistemi Culturali. Mi occupo di letteratura tramite la stesura di recensioni, interviste ed analisi, sono Tutor presso un corso di scrittura creativa e collaboro con vari siti web e blog, soprattutto relativamente all’universo femminile. Sarò, a breve, anche una scrittrice emergente.


A - Ingegneria informatica. 31 anni.



- Grazie a chi e a quale libro avete scoperto la passione per la lettura e perché?


E - Appena le lettere sono divenute simboli decifrabili, ho sognato fra le pagine di un classico intramontabile, “Piccole Donne”. Amavo, tuttavia, spaziare molto: a soli sette anni ho divorato “Lettera ad un bambino mai nato”, trafugandolo dalla libreria di mia madre. Avevo, come ancora oggi, una curiosità insaziabile che i miei genitori hanno sempre stimolato.

A - Mi è stato consigliato all'università "3 Cavalli" di Erri De Luca e da lì è ripartita la passione per la lettura che avevo accantonato


- Qual è il tuo genere preferito?


E - Domanda ardua. Opto per i romanzi di formazione, ma adoro molti altri generi.

A - Giallo/thriller



- Secondo te è giusto dividere i libri per genere?


E - 
Nessun libro può essere etichettato con rigida precisione entro un genere, tuttavia una categorizzazione è necessaria per guidare il lettore fra gli scaffali, metaforici o reali, del sapere.


A - Si




- Autore con cui condivideresti un buon tè e due chiacchiere alle cinque del pomeriggio? Perché?


E - Posso aggiungere una sedia attorno al tavolino? Inviterei Grazia Deledda e Elsa Morante, perché sono le mie scrittrici preferite, somme maestre di parole ed emozioni.

A - Saramago. Per come potrebbe riuscire a tenermi incollato ad un suo discorso



- Personaggio letterario con cui passeresti una giornata? Perché?


E - Alice di Lewis Carroll, non potrei annoiarmi nel suo non-mondo di simboli infiniti!

A - La famiglia di Malaussene.



- In media quanti libri leggi all'anno?


E - Fra i 100 e i 120.

A - Una dozzina.



- Che libri scarti a priori in una libreria? (Anche del genere che leggi)


E - Nessuno! Scarto un libro dopo aver compreso che, almeno per il momento, non è “scoccata la scintilla” e, per appurarlo, devo sbirciarne l’incipit e leggerne la sinossi, quindi non è una scelta avventata.

A - Attualmente: - Fantasy 
                            - Libri di Fabio Volo e Paolo Villaggio



- L'iniziativa dell'anno dei libri su facebook per te è utile?


E - 
Ogni iniziativa atta a promuovere la lettura e il confronto intellettuale è meritevole.

tendo precludermi in futuro. 

A - Si



- Quale trasposizione cinematografica trovi più riuscita? Quale meno? Perché?


E - Mai guardo un film prima di leggere libro da cui è tratto, di conseguenza ho già una storia creata nella mia mente che talvolta si accosta alle immagini proiettate sullo schermo, a volte affatto.
Mi limito, dunque, a due esempi, che ora mi sovvengono.

Ho molto apprezzato “La mia Africa”, perché ho amato il romanzo e, successivamente, ho voluto visitare i luoghi in cui è ambientato; sono, al contrario, rimasta molto delusa da “La bussola d’oro”, in quanto il chiaro e profondo richiamo alla filosofia socratica, ben presente nel testo, non è valorizzato nella trasposizione cinematografica.  

A - Ho pochi casi in archivio...ti posso scrivere che Fight Club non è venuto male. Il Miglio Verde è venuta bene (con super attori, però).



- Leggi ebooks? Cosa pensi di questo formato?


E - Leggo ebooks, non ritengo siano una minaccia per i libri cartacei, ma un ulteriore modo di diffusione della letteratura.

A - Ora leggo SOLO ebook.



- Partecipi a fiere sui libri? Pensi siano stimolanti per i non lettori?


E - Mi capita di rado, purtroppo, perché vivo all’estero e leggo solo in lingua italiana, ma ritengo che siano esperienze di grande interesse e crescita per i lettori.

A - No, no.



- Ti fideresti a lasciare un mercato largamente preferito come quello delle grandi CE per buttarti in uno più di nicchia come CE piccole o autori self?


E - Assolutamente sì: per lavoro recensisco anche scrittori emergenti che non hanno ancora raggiunto celebrità e ho avuto modo di apprezzarli moltissimo. Questo non implica una mancanza di attenzione verso i libri editi da CE prestigiose e rinomate.

A - Potrei pensarci.



 Cosa pensi dei self (autori auto pubblicati)? 


E - Molti li stimo, poiché valgono e devono combattere il pregiudizio e affrontare una sfida ardua. Altri, che non si preoccupano di ricorrere all’editing o peccano gravemente di umiltà, non rientrano nelle mie preferenze.

A - Mai letti, ancora.




- Cosa si potrebbe fare per avvicinare dei non lettori alla lettura? Soprattutto da bambini.


E - Per i più piccoli un ottimo aiuto è la lettura vicariale. In famiglia bisogna far amare i libri, trasmettendo passione, senza mai essere coercitivi: la libreria e la biblioteca devono essere luoghi frequentati con assiduità fin dall’infanzia, come il supermercato o il parco giochi.

A - Difficilissimo. E' una passione insita nella tua natura



- Quando devi scegliere un libro vai a cercare le recensioni altrui? Pensi che siano utili?


E - Certo, le recensioni permettono di conoscere libri nuovi e stimolano l’interesse. La scelta dell’acquisto avviene successivamente, in modo personale ed autonomo, ma l’input iniziale può essere prezioso. 

A - Si, ma non mi fido.



- Ti informi sugli autori che leggi? Ti interesserebbe leggere loro interviste?


E - Un libro vive quale creatura libera e appartiene allo scrittore quanto al lettore. Tuttavia un’intervista permette di cogliere il “dietro le quinte”, spesso estremamente importante per avere un quadro completo dell’opera o per essere invogliati a leggere un autore fino a quel momento  a noi sconosciuto.

A - No.



- Che cosa ti attira in un libro? 




E - Sicuramente  sono affascinata dall’incipit. Tramite esso posso avere un assaggio dell’abilità narrativa e delle doti dello scrittore, oltre che dell’atmosfera che pervaderà il testo. 

A - Non c'è una cosa in particolare. Se l'autore mi piace ha delle chance in più; se pesco a caso la copertina!




Cosa in due libri dello stesso genere ti fa propendere per uno dei due?


E - Una chimica inspiegabile, se entrambi vantano un ottimo stile e una trama accattivante.

A - Il costo.



- Che rapporto hai con le librerie? Le vedi più come una zona self-service o chiedi anche consigli e pareri?


E - Poiché cambio frequentemente nazione, non ho un libraio di fiducia. Ma la figura di un consulente alla lettura, con cui instaurare un rapporto personale, è sicuramente importante, soprattutto per i più giovani.

A - Mai consigli e parere.



- Quando compri un libro ti fa timore comprarlo su internet a scatola chiusa? (Parlo di editori e libri che non hanno la possibilità di fare l'anteprima come amazon)


E - Sono molto “temeraria”. Ho altri timori: le scatole chiuse dei libri, talvolta, contengono tesori. Vale la pena tentare!

A - No.


- Cosa pensi del bookcrossing?


E - 
Ammetto di esserne molto attratta e di condividerne la filosofia portante. Non è un’esperienza che ho ancora provato, ma che non intendo precludermi in futuro.


A - Non so cosa sia.




L'intervista è finita, cosa ne pensate cari lettori?
Volete partecipare anche voi? Scriveteci! 

4 commenti:

  1. Risposte
    1. Grazie mille del parere! Se vuoi partecipare anche tu fai pure un fischio! =)

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  2. Due pareri interessanti e paradigmatici delle diversità, che si completano, tra uomini e donne.

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    1. Verissimo e nelle altre interviste ce ne sono state altre così belle da leggere.
      Alcune davvero interessanti... dovrei rileggerle però per indicarti quali =)

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