mercoledì 1 luglio 2015

Intervista al Lettore: Alessandro e Claudia

- Nome 



- Alessandro (purtroppo senza foto =( )









- Claudia






- Chi sei?


A - Ho 38 anni, sono impiegato in una società di servizi informatici. Mi sono Laureato in Ingegneria Elettronica all’Università di Bologna.


C - Mi sono prima qualificata e poi diplomata in una scuola alberghiera in provincia di Mantova. Nonostante i miei studi riguardanti il settore turistico, ora lavoro come tata presso una famiglia di marchesi. Ho 22 anni (ma ne dimostro 13 … da 9 anni).




- Grazie a chi e a quale libro avete scoperto la passione per la lettura e perché?


A - I ragazzi della Via Pal è stato il libro che mi ha fatto appassionare alla lettura. A dire il vero non ricordo come ne entrai in possesso. Probabilmente regalo di qualche zia.

C - 
Non ho un libro particolare, né un momento preciso. Leggo libri da quando mi hanno insegnato a leggere.

Ho iniziato a leggere sui topolino, poi i libri di Geronimo Stilton sono diventati la mia passione, seguiti dai romanzi rosa. Leggevo perché nei libri trovavo amici preziosi, avventure straordinarie. I libri contenevano un tesoro che io volevo scoprire, ottenere, possedere.



- Qual è il tuo genere preferito?


A - Noir, Libri d’ inchiesta giornalistica.

C - Non ho un genere preferito. Leggo di tutto. Nella mia libreria però abbondano i testi di narrativa, i romanzi e i classici.



- Secondo te è giusto dividere i libri per genere?


A - 
Non molto, preferisco dividere fra libri emozionanti e libri noiosi


C - 
Io stessa, quando inizio a leggere un libro, cerco subito di inquadrare il suo genere per giudicare il contenuto in base ad esso. Penso che, al giorno d’oggi, possano esistere dei libri che racchiudano in sé vari generi, però … però … sono tradizionalista. Viva la suddivisione dei libri per genere. Mi piace la chiarezza.




- Autore con cui condivideresti un buon tè e due chiacchiere alle cinque del pomeriggio? Perché?


A - Lev Tolstoj, per parlare con lui di  Ivan Il'ič Golovin

C - La Austen. Se si parla di tè delle cinque non posso non prenderlo con lei. Jane Austen ha un’ironia velata ma tagliente, mi piacerebbe tantissimo conoscerla. Avremmo un sacco di cose di cui parlare.



- Personaggio letterario con cui passeresti una giornata? Perché?



A - Cormac McCarthy, perché adoro tutti i suoi libri e mi piacerebbe conoscere in maniera più approfondita il suo pensiero “privato” (in teoria si intendeva personaggio di un libro... =P)

C - Mr. Rochester! Non si sa mai che in tutti questi anni si sia stufato di Jane Eyre e abbia deciso di cambiare moglie!! Mi offro volontaria!



- In media quanti libri leggi all'anno?




A - Circa uno al mese

C - Circa un’ottantina, tra ebook e cartacei, ma non sono soddisfatta. Ci sono così tanti libri che vorrei leggere! Mi servirebbe una giratempo!



- Che libri scarti a priori in una libreria? (Anche del genere che leggi)


A - Nessuno, non ho preconcetti. Preferisco iniziare la lettura e poi, se non mi piace, interrompere il libro.

C - Scarto quelli che hanno avuto recensioni negative. Ma se sono in libreria e non ho internet, ogni libro ha uguali possibilità per venire a casa con me.



- L'iniziativa dell'anno dei libri su facebook per te è utile?


A - 
Non so di cosa si tratti.


C - È così significativa che non sapevo nemmeno che esistesse!
Comunque mi sono informata (proprio ora) e … la considero una cavolata.
Sulla pagina facebook condividono un post (quello inerente al libro da leggere) ogni due settimane, nel frattempo non condividono nulla. La pagina è super seguita ma i lettori non partecipano per il semplice motivo che non sono coinvolti.
Se volevano fare un vero e proprio “anno dei libri” dovevano impegnarsi di più … ma molto molto molto di più!
Inoltre potevano fare una pagina per ogni nazione, invece di farne una universale, non tutti parlano inglese, ed ogni nazione ha i suoi libri. 


- Quale trasposizione cinematografica trovi più riuscita? Quale meno? Perché?



A - Cuore di tenebra, di Conrad, ispiratore di Apocalyps Now, come migliore; per il peggiore non saprei: ce ne sono tanti.

C - Trovo il telefilm della bbc di Orgoglio e pregiudizio molto fedele al libro. La bbc è molto abile nel creare telefilm tratti dai libri, adoro le sue rappresentazioni cinematografiche tratte dai classici.Il film peggiore tratto da film, a mio parere, è … il film di orgoglio e pregiudizio con Keira Knightley. Orribile, taglia mezzo romanzo e gli attori non interpretano al meglio i personaggi. Assolutamente da evitare.


- Leggi ebooks? Cosa pensi di questo formato?


A - No, sono affezionato al cartaceo.

C - Leggo ebook solo quando le case editrici o gli scrittori me li mandano per avere una recensione. Altrimenti … cartaceo per tutta la vita.L’ebook è sicuramente più economico e più comodo ma i libri cartacei hanno un’anima. Sono stampati su fogli di carta che un tempo erano alberi che vivevano in qualche foresta. Hanno un loro profumo, una loro essenza. A loro modo, sono magici. 




- Partecipi a fiere sui libri? Pensi siano stimolanti per i non lettori?




A - No mai. Non so, a me non stimolano tanto.

C - Penso che le fiere sui libri siano il paese delle meraviglie per gli accaniti lettori, ma ai non lettori non interessano. Sono eventi a cui non prestano alcuna attenzione.
Personalmente non sono mai stata a una fiera sui libri anche se ho sempre desiderato andarci.



- Ti fideresti a lasciare un mercato largamente preferito come quello delle grandi CE per buttarti in uno più di nicchia come CE piccole o autori self?


A - Certo, senza nessun tipo di preconcetto.

C - Mi sono buttata, mi sono lasciata conquistare dalle piccole case editrici e dagli autori self e … non me ne sono pentita. Ho trovato piccoli tesori letterari che decisamente non mi hanno fatto pentire della mia scelta.
Tuttalpiù, da gennaio fino ad oggi, ho letto una quarantina di libri, la maggior parte, circa l’80% erano editi da casa editrici di nicchia o da scrittori self.
Mi sono lanciata nel nuovo e ci ho guadagnato un sacco di letture interessanti.



 Cosa pensi dei self (autori auto pubblicati)? 



A - Tutti iniziano da qualche parte. Autoprodursi è un modo per farsi conoscere. Una forma di coraggio e convinzione dei propri mezzi. Da lodare.

C - Ho collaborato con svariati autori self e tra di loro ho trovato delle perle grezze che mi hanno stupito. Alcuni dei loro libri meriterebbero di comparire sugli scaffali delle librerie. Essere un autore auto pubblicato non è semplice, devono fare tutto da soli, dalla scrittura del libro alla sua pubblicazione. Internet ed in particolare i portali come Amazon li agevolano ma la pubblicità è il vero problema. In questo, nel mio piccolo, li posso aiutare. Sono sempre pronta per aiutare gli autori self a pubblicizzare i loro libri. Alcuni di loro meritano davvero tutto l’aiuto possibile. 




- Cosa si potrebbe fare per avvicinare dei non lettori alla lettura? Soprattutto da bambini.


A - I bambini hanno un forte spirito di emulazione: vedere i propri genitori leggere può aiutarli a sviluppare curiosità per la letteratura.

C - La scuola è fondamentale. È lì che impari a leggere, ed è lì che si dovrebbe trasmettere l’amore per la lettura.
Dare in mano ad un bambino un libro invece di metterlo davanti alla tv o alla playstation contribuirebbe ad avvicinarlo al mondo letterario.
Genitori ed insegnati, sono loro che per primi dovrebbero avvicinare i bambini alla lettura.
Ai più grandi consiglio di farsi un giro in biblioteca, tra qualche parte, sugli scaffali, c’è un libro speciale che li attende. 



- Quando devi scegliere un libro vai a cercare le recensioni altrui? Pensi che siano utili?


A - Si, un buon consiglio da una persona di cui mi fido è la mia prima forma di ricerca.

C - Guardo sempre le recensioni su ibs, mi fido molto del giudizio degli altri lettori. Più un libro ha recensioni positive, più mi interessa.



- Ti informi sugli autori che leggi? Ti interesserebbe leggere loro interviste?


A - Si, molto. Ma di solito, le interviste, sono una delusione.

C - No, affatto. Il libro è il protagonista, il resto sono solo dettagli.
Mi interesso dello scrittore solo se il libro entra nella mia top10, altrimenti, di lui non mi ricordo nemmeno il nome.



- Che cosa ti attira in un libro? 




A - Trama/contenuto informativo.

C - Alla trama. Certo una bella copertina attira il mio sguardo, ma se la sua trama è pessima lo rimetto sullo scaffale.
Di un libro mi interessa la sua anima, non importa il suo aspetto.




Cosa in due libri dello stesso genere ti fa propendere per uno dei due?




A - La conoscenza pregressa dell’autore, il consiglio di un amico, il parere del libraio di fiducia.

C - La sua storia. Tra due libri dello stesso genere sceglierò sempre quello con la trama migliore… se entrambi hanno una trama avvincente … beh, leggerò entrambi!



- Che rapporto hai con le librerie? Le vedi più come una zona self-service o chiedi anche consigli e pareri?


A - Mi affido molto al mio libraio di fiducia. Spendo almeno 1 ora alla settimana nella sua libreria.

C - Quando entro in libreria mi piace muovermi liberamente, fare le mie scelte, toccare i libri con mano. Non amo persone che mi stanno intorno, so cosa voglio e me lo cerco per conto mio.



- Quando compri un libro ti fa timore comprarlo su internet a scatola chiusa? (Parlo di editori e libri che non hanno la possibilità di fare l'anteprima come amazon)



A - Evito di comprare libri su internet, se posso. Preferisco comprare dalla mia libreria di fiducia.

C - Io compro sempre su internet. Costa meno e i libri mi arrivano direttamente a casa. Sia in libreria che su internet acquisto in base all’istinto, molte volte vedo giusto, altre, raramente, sbaglio e mi ritrovo con libri che meriterebbero di essere cestinati (alla fine li metto lo stesso in libreria però).


- Cosa pensi del bookcrossing?



A - 
Idea carina. Mi piace. Anche io l’ho fatto una volta.


C - Non potrei mai farlo! I miei libri sono MIEI! Non riuscirei mai a privarmene, nemmeno di quello che odio di più. Quando li leggo si forma un legame, saranno miei per sempre. Sono il mio TESSSORO!
Comunque, mettendo da parte la mia possessività, trovo che l’iniziativa sia carina. Regala ai libri la possibilità di viaggiare e di essere letti e riletti.
Unisce i lettori, crea legami, diffonde la cultura.
Iniziativa approvata!




L'intervista è finita, cosa ne pensate cari lettori?
Volete partecipare anche voi? Scriveteci! 

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