mercoledì 20 maggio 2015

Intervista al Lettore: Luca e Marylin

Per oggi un maschio lo abbiamo!
Incredibile vero?
SI Quindi, maschi, PARTECIPATE!


- Nome 




- Luca















- Marylin







- Chi sei?


L - Sono quasi 20 anni che ne ho 22 e, dopo una laurea in Architettura, un diploma di Illustratore e Fumettista e un corso post-laurea di Grafica Pubblicitaria, mi sono dato felicemente... proprio alla grafica pubblicitaria :-)



M - Ho vent’anni e studio ingegneria informatica al Politecnico della mia città.



- Grazie a chi e a quale libro avete scoperto la passione per la lettura e perché?


L - Il Signore degli Anelli. L'ho comprato e per 5 anni l'ho lasciato nella libreria. Poi ho cominciato a leggerlo... e finito quello sono passato a “Il Silmarillion”, “Lo Hobbit” e via via tutto quello che di Tolkien è stato pubblicato in Italia... e non mi sono più fermato.

M - 
Ci sono stati due libri che mi hanno fatto scoprire il piacere di leggere. Il primo fu “Il nipote del mago” (primo libro delle celebri Cronache di Narnia): una maestra delle elementari iniziò a leggercelo in classe con tanto di sottofondo musicale per dare l’effetto suspense. Mi appassionai e comprai l’intera serie ma dopo il secondo libro mi fermai.

Quando iniziai il liceo la lettura mi venne imposta sottoforma di un libro al mese, scelto dal docente di italiano, da leggere e analizzare. Quando ci fu assegnato “Fahrenheit 451” di Ray Bradbury lo finii in tre o quattro giorni (cosa insolita per me a quell’epoca) e sono a tutt’oggi convinta che sia uno dei libri più belli che abbia mai letto.


- Qual è il tuo genere preferito?


L - Fantasy in primis, ma leggo molto anche di storia antica e archeologia.

M - I miei generi preferiti sono il paranormal romance, l’urban fantasy e le distopie.



- Secondo te è giusto dividere i libri per genere?


L - 
Secondo me sì, purché non diventi un'etichetta. E' utile per l'acquirente che può avere un'idea di quello che può aspettarsi dal libro che ha davanti, ma ci si deve ricordare che il suo “genere” non inficia il suo valore (ricordo una certa discussione sulla “letteratura per ragazzi”...)


M - 
Penso che la suddivisione per genere sia necessaria ma non sempre univoca. Mi spiego meglio: è normale che nella maggior parte dei libri si trovi, ad esempio, una storia d’amore, ma non per questo possiamo classificare tutti i romanzi come ‘romanzi rosa’. In ogni storia ci sono ed è giusto che ci siano spunti di generi diversi, ma la classificazione aiuta il lettore a selezionare un libro in base a quello prevalente. Spero di esser stata abbastanza chiara.


- Autore con cui condivideresti un buon tè e due chiacchiere alle cinque del pomeriggio? Perché?


L - Brandon Sanderson, più che altro perché è vivo ( :-) ) e per le sue interessanti teorie sulla scrittura creativa che in buona parte condivido.

M - Direi assolutamente Jostein Gaarder. Dopo aver letto recentemente “Il venditore di storie” mi sono resa conto di quanto sconfinata sia la sua fantasia e penso che sarebbe di ottima compagnia.



- Personaggio letterario con cui passeresti una giornata? Perché?


L - Il protagonista di Inkheart... un pomeriggio di lettura con una “lingua di fata” penso sarebbe indimenticabile!

M - Davvero una domanda difficile, questa. Per quanto possa sembrare banale sceglierei Gwendolyn Shepperd, la protagonista della Trilogia delle Gemme (in lettura in questo momento) per avere la possibilità di viaggiar con lei nel passato. Un’altra opzione sarebbe Petter, protagonista de “Il venditore di storie” perché come ogni protagonista dei romanzi di Gaarder, ha davvero tanto dell’autore a mio parere.

- In media quanti libri leggi all'anno?


L - Dipende dal tempo e dal tipo di libro: se sono libri di storia a volte li leggo anche più di una volta. Diciamo che mi tengo su una dozzina diversi fra loro.

M - Non sono una che divora libri uno dietro l’altro. In media sono circa venti all’anno (da un minimo di 15 nel 2014 causa maturità, ad un massimo di 25 nel 2013). Il mio obiettivo per quest’anno è arrivare a 30. Sono solo a 4 per ora ma vedremo come andrà.


- Che libri scarti a priori in una libreria? (Anche del genere che leggi)


L - Libri di attualità (anche se a volte mi capita di leggerne), libri di cucina e manuali di fitness (più che altro perché credo che il fitness si debba praticare, non leggere).

M - Libri con trame simili a famosi casi letterari che mi danno l’impressione di esser stati stesi e pubblicati in meno di un mese e senza la minima traccia di originalità. Quelli palesemente incentrati su storie d’amore (nessun elemento fantastico o storico, solo due che superano mille ‘avversità’ ma che sai già dalla prima pagina che finiranno insieme). Infine i romanzi erotici e i libri di Moccia o degli autori di “Amici”: come livello di capacità di scrittura sono sullo stesso piano.

- L'iniziativa dell'anno dei libri su facebook per te è utile?


L - 
Non la conosco, ma in genere un'iniziativa che promuova la lettura può non essere sufficiente, mai inutile!


M - Non ne sono a conoscenza ma a questo punto credo che mi informerò a riguardo.


(Queste due domande sono "nuove"; per cui le nuove interviste hanno le risposte, le vecchie no)
- Quale trasposizione cinematografica di un libro ritieni più riuscita e quale meno e perché?


L - Ritengo molto ben riuscita la saga di Harry Potter, forse perché i libri che ne fanno parte si prestano bene a diventare film. La meno riuscita penso sia... Il Signore degli Anelli... perché lo ritengo molto spettacolare e appariscente ma poco epico e affascinante.



- Leggi e-book? Cosa ne pensi di questo formato?



L - Non li leggo ancora. Penso sia un formato molto utile, economico e comodo perché permette di avere molti libri con te senza ingombri e pesi a volte imbarazzanti.



- Partecipi a fiere sui libri? Pensi siano stimolanti per i non lettori?


L - Quando posso sì, sono sempre foriere di ottime occasioni. Penso siano una ottima occasione anche per chi non è appassionato di lettura di poter trovare un libro... da adottare.

M - Da qualche anno partecipo al Salone del Libro a Torino e sono convinta che non se ne possa uscire senza aver acquistato almeno un volume. La prima volta che vi partecipai tornai a casa con i primi due volumi di una serie che è finora una delle mie preferite e allora non potevo considerarmi un’avida lettrice.



- Ti fideresti a lasciare un mercato largamente preferito come quello delle grandi CE per buttarti in uno più di nicchia come CE piccole o autori self?


L - Quando scelgo un libro non mi metto limiti di “provenienza”, nel senso che spesso le grandi CE hanno ottimi libri ma di sicura diffusione, quindi tendono a “non osare”, mentre le case editrici di nicchia (o anche i self) generano spesso dei veri capolavori di originalità.

M - Sinceramente scelgo i libri per la trama, talvolta per l’autore, non certo per la casa editrice che li pubblica.



 Cosa pensi dei self (autori auto pubblicati)? 



L - Penso che siano coraggiosi e che credano fermamente in quello che fanno. Ma penso anche che ce ne sono troppi: o ci sono troppe persone con ego smisurati o le case editrici sono troppo esitanti e troppo codarde.

M - Ho un’esperienza personale nel self-publishing e credo sia un buon punto di partenza per uno scrittore emergente ma a mio parere deve essere supportato da una sostanziosa pubblicità o capitare sotto gli occhi di un editore per diventare un vero caso letterario e dare il via ad una carriera.




- Cosa si potrebbe fare per avvicinare dei non lettori alla lettura? Soprattutto da bambini.


L - Non è facile perché un libro è qualcosa che, leggendolo, ti appartiene e la sua storia si colora dei tuoi sogni, delle tue aspettative e dei tuoi modi di essere e di sentire. Bisogna essere molto empatici e capire cosa interessa un non lettore, cosa lo avvince e cosa prova... a molti i romanzi non piacciono... non per questo non possono essere buoni lettori!

M - Se non si legge ai bambini in casa perché i genitori sono presi dal lavoro o dalle faccende domestiche, penso che il modo migliore per avvicinare i bambini alla lettura sia la scuola. Con me ha funzionato alla grande e penso che alternare libri che permettano ai bambini/ragazzi di svagarsi ed entrare in mondi fantastici con romanzi più seri e impegnati (chiaramente quando sono un po’ più grandicelli) sia il modo migliore per educare alla lettura.



- Quando devi scegliere un libro vai a cercare le recensioni altrui? Pensi che siano utili?


L - No, per evitare che mi influenzino. E' capitato però che qualcuno mi facesse una recensione su un libro e per questo abbia deciso di leggerlo o non leggerlo.

M - In genere mi basta leggere la quarta di copertina ma ultimamente sto seguendo un canale YouTube che tra le altre cose propone anche recensioni di libri di vario genere e mi sto lasciando consigliare. Un libro può piacere molto a qualcuno e non dire nulla di che a qualcun altro. Il miglior modo per farsi un’idea su un autore o su un libro resta leggerlo di persona. Vanno bene le recensioni ma al lettore deve comunque restare un po’ di senso critico.



- Ti informi sugli autori che leggi? Ti interesserebbe leggere loro interviste?


L - Raramente. Solo di Tolkien ho letto vita, morte e miracoli. Degli altri ho notizie solo “professionali” e il minimo indispensabile. Alfedo Kraus, un grande cantante lirico, diceva sempre che è meglio non conoscere davvero i propri miti...

M - Si e Si


- Che cosa ti attira in un libro? 




L - Se si tratta di un romanzo, a volte all'originalità, a volte all'ambientazione. Gli altri li scelgo per argomento o... alla cartotecnica (sono appassionato di pop-up)

M - Molto triste da dire ma la copertina e il numero di pagine. Anzi, probabilmente più il secondo. Non fraintendetemi, se la storia merita le leggo anche 400 pagine. Ma se devo scegliere…



Cosa in due libri dello stesso genere ti fa propendere per uno dei due?


L - Se devo completare una saga di solito non compro altri libri finché non l'ho finita, altrimenti vedi risposta precedente.




- Che rapporto hai con le librerie? Le vedi più come una zona self-service o chiedi anche consigli e pareri? (altra domanda nuova)

L - Di solito non chiedo consigli o pareri ma vado a seconda del mio “sentire”.



- Quando scegli un libro a cosa dai importanza? Alla copertina, alla quarta...? Quanto dai peso a questi elementi? (altra domanda eliminata perché ridondante)


M - In genere a colpirmi è il titolo o la copertina, ma leggo sempre la quarta e in genere è questa a spingermi all’acquisto.



- Quando compri un libro ti fa timore comprarlo su internet a scatola chiusa? (Parlo di editori e libri che non hanno la possibilità di fare l'anteprima come amazon)


L - Non mi fa paura, ma devo avere almeno qualche indizio sul contenuto prima di comprare un libro. Sono un pubblicitario... so molto bene che dietro una bella copertina può nascondersi una cioffenca! :-)

M - Assolutamente no. Mal che vada posso benissimo informarmi sull’autore e la trama su altre piattaforme.


- Cosa pensi del bookcrossing?


L - 
La trovo una iniziativa lodevole e utile: lodevole perché permette a tutti di leggere molti libri senza spendere per forza un capitale, utile perché spesso i libri che non ci interessano appassiscono in una mensola dimenticata, mentre potrebbero avere nuova vita nelle mani di qualcuno che può apprezzarli.


M - Dato che a malapena so cosa sia non mi sento di esprimere la mia opinione, ma mi informerò meglio




L'intervista è finita, cosa ne pensate cari lettori?
Volete partecipare anche voi? Scriveteci! 

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