mercoledì 13 maggio 2015

Intervista al Lettore: Ester e Federica

Shame on you!
Non ci sono maschi, cos'è non leggete voi maschi??? BUUU!!!


- Nome 











-  Ester




- Federica





- Chi sei?


E - Mmm, una persona tra le nuvole che odia parlare della propria vita. Ok, se proprio devo... sono una ragazza di venticinque anni che durante il giorno tenta di scrivere racconti e romanzi fantasy, di studiare all'università e di trovare qualche lavoretto per non rischiare di finire sotto i ponti. :P

F - Ho 21 anni e al momento purtroppo sono in cerca di un’occupazione!



- Grazie a chi e a quale libro avete scoperto la passione per la lettura e perché?


E - Ci sono diverse storie che da bambina mi hanno colpito, specialmente nella collana “Il Battello a Vapore”, di cui conservo un bel ricordo. Non ricordo invece esattamente quale sia stato il primo libro autoconclusivo ad avermi catturata, ma ricordo la prima saga: molto banalmente, Harry Potter.

F - 
Leggevo fin da piccola.. ricordo che alle elementari, nella biblioteca di scuola prendevo sempre i libri.. poi, però, durante l’adolescenza ho rallentato molto fino al 2008, anno in cui ho conosciuto Twilight. Da quel momento in poi mi si è aperto un nuovo mondo e non ho più smesso!


- Qual è il tuo genere preferito?


E - Fantasy, senza dubbio.

F - Fantasy! 


- Secondo te è giusto dividere i libri per genere?


E - 
Sì, perché i diversi generi hanno comunque delle strutture narrative diverse e possono rivolgersi a un pubblico diverso, quindi le classificazioni aiutano a non smarrirsi nel panorama immenso di titoli.

Naturalmente “divisione” non significa “fazione”: dire che un libro è fantasy non lo rende né più bello né più brutto di un libro di fantascienza, per esempio, e nessuna etichetta deve essere usata per sminuire. Ecco, io trovo assurdo usare il pretesto dei generi letterari per screditare i libri che non piacciono, e magari fare delle guerre tra amanti di un genere e amanti di un altro, come se fossimo tifosi allo stadio. Come lettrice io voglio sentirmi libera di leggere i libri che voglio, quindi per me il “genere” deve restare una semplice indicazione sui contenuti della storia, e non essere associato ad altro.

F - 
Si e no. Mi spiego: E’ sicuramente utile per inquadrare più o meno di cosa tratta il libro, ma delle volte capita che un libro non sia classificabile in una sola categoria!


- Autore con cui condivideresti un buon tè e due chiacchiere alle cinque del pomeriggio? Perché?


E - Se potessi resuscitare i morti, con Diana Wynne Jones, autrice de “Il castello errante di Howl”. Le chiederei da dove venivano tutte le idee geniali che ha avuto, perché probabilmente bisognerebbe sommare dieci autori fantasy per raggiungere il suo livello di fantasia. E poi perché è stata allieva di Tolkien e Lewis, oltre che buona amica di Gaiman, quindi diciamo che sarebbe interessante anche “spettegolare” sugli altri autori famosi e famosissimi con cui ha avuto a che fare. Penso che sarebbe molto divertente. Peccato che sia impossibile...

F - La prima autrice che mi è venuta in mente è Sophie Kinsella! :D Penso sarebbe esilarante!



- Personaggio letterario con cui passeresti una giornata? Perché?


E - Solo uno? Accidenti! È davvero troppo difficile scegliere… Va bene, diciamo Gollum. È un personaggio tragicomico che per qualche motivo mi ha sempre “affascinato”, e credo che troverei piacevole giocare con lui agli indovinelli, o più semplicemente restare a guardare cosa combina. Non cercherei di rubargli l'anello, però, quel fardello non fa per me!

F - Questa è davvero difficile ç_ç sono affezionata a così tanti personaggi! Jane Eyre, Jacob Black, Katniss Everdeen, Jane Austen (da Il diario segreto di Jaen Austen), Lulu ( da Le lettere segrete di Jo), Sam (Shiver), Patch (Il bacio dell’angelo caduto)… insomma, avrete capito che non posso scegliere, mi dispiace!



- In media quanti libri leggi all'anno?


E - Difficile da dire, perché ci sono dei libri che non finisco (quando vedo che non mi piacciono per niente o che in quel particolare periodo non mi va di leggere storie di quel tipo), e in più mi capita di leggere racconti/romanzi/estratti inediti di amici che scrivono. Diciamo che quando sono in vena leggo mediamente un libro a settimana, ma non è la regola. Ci sono periodi in cui divoro romanzi e periodi in cui non riesco ad andare oltre due paginette.

F - Lo scorso anno sono riuscita a leggere oltre 50 libri, quello prima una 40ina.. diciamo che ogni anno cerco di superarmi!


- Che libri scarti a priori in una libreria? (Anche del genere che leggi)


E - Quelli che non sono evasione: le storie vere contemporanee, quelli che parlano delle stesse cose che si sentono già tutti i giorni ai telegiornali, o più semplicemente quelli che mi mostrano la realtà che conosco già.
Io sono una lettrice di narrativa di genere: se proprio devo leggere un libro ambientato ai giorni nostri, voglio che ci sia qualcosa di avvicente (giallo, thriller, ecc) o qualcosa di fantastico (urban fantasy, ucronia, ecc) oppure un'ambientazione molto lontana (Giappone, Cina, ecc).
Per quanto riguarda il fantasy, invece, ammetto di avere dei pregiudizi nei confronti dei romanzi scritti da autori giovanissimi, perché so che negli anni purtroppo alcune case editrici hanno puntato di più sul fattore “autore giovane” che sulla qualità effettiva del libro. Scarto anche i libri che mi sembrano eccessivamente tragici o violenti, per motivi di gusto personale, anche se posso concedermi un'eccezione ogni tanto. E scarto le storie d'amore smielate mascherate da fantasy, a meno che non abbia ricevuto dei consigli in merito da parte di persone fidate.

F - Gli horror troppo forti e i gialli che oltre alla storia del mistero non hanno altro.



- L'iniziativa dell'anno dei libri su facebook per te è utile?


E - 
Se devo essere sincera non la conoscevo, ho cercato ora su Google qualche informazione. Così a pelle posso dire che, non essendo amante di Facebook, non mi interessa particolarmente seguirla. Diciamo che uso i social network più per necessità che per piacere, ma preferisco altri lidi per parlare di libri, come per esempio i forum.


F - Bè, se non utile, almeno interessante! Facebook è il social network più utilizzato, quindi dovrebbe invogliare tutti coloro che trovano noioso leggere, no? =)



- E l'iniziativa #ioleggoperché ? Sei un “messaggero”?


E - Sì, sono una messaggera. Non so se regalare libri famosi aiuterà i “non-lettori” ad avvicinarsi ai romanzi, ma dato che provare non costa nulla, perché no? Io ho deciso di dare il mio contributo, e per il momento mi sembra che l'iniziativa stia andando benissimo. Come si suol dire: chi non fa mai nulla non sbaglia mai (e magari si lamenta). Io penso che invece sia giusto aiutare a diffondere la propria passione, quando viene offerta una buona opportunità.

F - Sinceramente non ero a conoscenza di questa iniziativa ç_ç Deve essere una cosa splendida! Non sono un messaggero, ma vado ad informarmi! :D



- Partecipi a fiere sui libri? Pensi siano stimolanti per i non lettori?


E - Sì, quando ho tempo (e soldi) partecipo sempre volentieri alle fiere, specialmente se so che ci sono anche editori di narrativa fantastica. Finora mi sono sempre divertita, e consiglierei a tutti i lettori di provare questa esperienza. Ora che sono anche autrice, tra l'altro, ho scoperto anche cosa vuol dire essere “dall'altra parte”, dietro lo stand a vendere libri, e per me si è rivelata un'ottima opportunità.
Non so se le fiere siano stimolanti per chi non legge, ma, come dicevo sopra, sicuramente lo sono per chi legge: alle fiere spesso si trovano editori che non arrivano in libreria, per cui si possono fare ottimi acquisti sui generi più di nicchia; in particolare, per il fantasy consiglio caldamente il Lucca Comics, e per tutti i generi ovviamente il “Salone del Libro” di Torino. Non è male neanche il BUK di Modena, che negli anni si è ingrandito tantissimo, e a differenza delle altre fiere citate è a ingresso gratuito.

F - Non ho mai partecipato ad una fiera dei libri ma mi piacerebbe un sacco! Credo di si… penso possa essere utile anche per chi non ama leggere!



- Ti fideresti a lasciare un mercato largamente preferito come quello delle grandi CE per buttarti in uno più di nicchia come CE piccole o autori self?


E - Lasciare completamente direi di no, perché ci sono autori, soprattutto stranieri, che continuano a essere pubblicati dai grandi editori, e non penso abbia senso smettere di leggere Gaiman, tanto per citare un nome noto.
Ma nonostante questo, da anni mi informo anche sulle pubblicazioni di piccoli editori, e da qualche tempo anche dei self. Ci sono piccole-medie case editrici che stanno dimostrando di essersi guadagnate la loro fetta di mercato, come per esempio Asengard, Gainsworth Publishing, Plesio o La Corte. Penso che i lettori forti di fantasy dovrebbero informarsi di più su queste realtà, perché sono fatte da veri appassionati di narrativa fantastica, interessati davvero a diffondere storie di qualità. Io finora ho avuto delle belle sorprese.

F - Non credo che mi sentirei pronta per lasciarlo del tutto, ma sicuramente dividere il mio tempo tra le grandi CE e le piccole mi interesserebbe molto! Mi piace scoprire nuovi autori e nuove storie che non hanno molto seguito!

 Cosa pensi dei self (autori auto pubblicati)? 


E - L'autopubblicazione è una strada tra le tante che un aspirante scrittore può scegliere, e come ogni strada si può percorrere bene o male. Sicuramente per un lettore non è rassicurante sapere che tra i self si potrebbe trovare potenzialmente qualunque cosa senza nessuna selezione, ma è anche vero che per valutare esistono gli estratti (oppure, anche se per me sono poco affidabili, le recensioni e le classifiche). Insomma, se un romanzo è ben scritto e ha una trama che attira, non mi interessa il modo in cui è stato pubblicato, e penso che gli si possa dare una possibilità. Se al contrario è pieno di errori grammaticali o è l'ennesima scopiazzatura di Tolkien, allora lascio perdere. Ma questo, d'altra parte, mi accade anche con i libri pubblicati da case editrici.

F - Sono assolutamente pro self! Se non riescono a trovare il loro spazio, perché non crearselo da soli??




- Cosa si potrebbe fare per avvicinare dei non lettori alla lettura? Soprattutto da bambini.


E - I giovani si innamorano della lettura se si innamorano delle storie. Sicuramente conta moltissimo il linguaggio, che deve essere semplice e moderno, e ovviamente il contenuto. La storia di formazione del ragazzo di campagna non potrà mai essere avvincente quanto il pirata coraggioso che affronta mostri marini e trova il tesoro. Insomma, sarò anche di parte, ma credo che la narrativa fantastica (o più in generale avventurosa) sia il mezzo migliore per avvicinare un bambino ai libri. Un'altra cosa utile, secondo me, potrebbe essere pubblicare libri romanzati legati a cartoni animati, film o videogiochi che i bambini apprezzano. So che a molti questa idea farà storcere il naso, ma se può aiutare ad avvicinare alla lettura, secondo me ne vale la pena.

F - Bisognerebbe abbassare i prezzi dei libri, sicuramente. Nel periodo in cui ci troviamo, trovare dei libri a poco sarebbe sicuramente un incentivo! Inoltre, secondo me, non bisognerebbe costringere i bambini a leggere per forza quel determinato libro, ma lasciarli liberi di fare le proprie scelte, proprio per fargli capire che la lettura è una cosa bella, non una cosa noiosa o obbligatoria!



- Quando devi scegliere un libro vai a cercare le recensioni altrui? Pensi che siano utili?


E - No, mi baso molto di più sui consigli di amici o persone di cui mi fido. Mi capita di leggere recensioni, ma di solito non su un libro che stavo cercando: capito su un forum, su un blog o su uno store online, e se mi va leggo qualcosa a caso. La maggior parte delle recensioni, comunque, non mi sembrano affidabili rispetto ai miei gusti.

F - Leggo le recensioni di tutti i libri che mi interessano perché le ritengo interessanti, ma ne tengo conto davvero solo quando sono indecisa circa una determinata lettura… quindi si, sono utilissime!



- Ti informi sugli autori che leggi? Ti interesserebbe leggere loro interviste?


E - A volte sì, specialmente se sono italiani. È sempre interessante conoscere un po' il percorso di formazione di un autore e il suo pensiero sulla scrittura. Di interviste ne leggo ogni tanto, ma non con costanza.

F - Se un autore mi interessa davvero allora si, mi informo su tutti i libri che ha scritto, ecc.



- Che cosa ti attira in un libro? Cosa in due libri dello stesso genere ti fa propendere per uno dei due?


E - Come prima cosa la copertina, ma penso che sia semplicemente nel DNA di ciascun essere umano. Cerco però di non farmi ingannare troppo dalle apparenze: se l'autore è sconosciuto, devo essere attirata anche dalla trama e dal suo modo di scrivere. Non compro libri basandomi solo su un'immagine, ciò che conta è il contenuto.
Mi piacciono molto le storie che alternano scene di azione/avventura a scene più sentimentali/introspettive. Se c'è una trama di questo tipo, quasi sicuramente la preferirò rispetto a una trama che pende eccessivamente verso il romanticismo o al contrario verso le battaglie. Nel fantasy preferisco l'equilibrio.

F - Tutto mi attira! La cover, Il titolo e ovviamente la trama, la cosa fondamentale per far si che io acquisti e legga un libro!
Ovviamente la trama!! Come ho già detto, è fondamentale. Se entrambe mi ispirano, allora guardo anche la cover e il prezzo!




- Quando scegli un libro a cosa dai importanza? Alla copertina, alla quarta...? Quanto dai peso a questi elementi?


E - La copertina serve solo per attirarmi, ma non ha molta importanza nella scelta finale. La quarta invece sì, perché prima di comprare un libro voglio sapere di cosa parla. La cosa più importante, però, specialmente nel caso di scrittori sconosciuti, resta l'incipit, e più in generale lo stile: se le prime righe mi sembrano scritte male, e magari anche un pezzo pescato a caso all'interno del libro, quasi sicuramente non lo comprerò.

F - Se un libro mi piace per la storia, tutto il resto non importa!



- Quando compri un libro ti fa timore comprarlo su internet a scatola chiusa? (Parlo di editori e libri che non hanno la possibilità di fare l'anteprima come amazon)


E - Sì, se l'autore è sconosciuto io non compro mai a scatola chiusa. Ho avuto troppe delusioni in passato, per cui adesso non mi fido più. Penso che sia un diritto sacrosanto del lettore poter leggere un estratto di un testo prima di decidere se fa per lui, e a mio avviso le case editrici che non lo inseriscono sul proprio sito sbagliano. Non so, magari penso male io, ma è come se avessero qualcosa da nascondere, e non mi piace. Se loro per prime credono nel libro che stanno vendendo, dovrebbero andare orgogliose del suo contenuto, e metterlo in mostra.

F - Bè non mi è mai capitato, quindi direi di si, un po’ di timore ci sarebbe!


- Cosa pensi del bookcrossing?


E - 
È una bellissima idea, ma purtroppo non ho ancora avuto il piacere di provarlo. Spero di rimediare prima o poi!


F - Mi sono appena informata riguardo questa cosa perché non conoscevo bene questa cosa! Però mi piace… e sapete una cosa? Credo che andrò a curiosare ancora in giro riguardo a ciò!!
 




L'intervista è finita, cosa ne pensate cari lettori?
Volete partecipare anche voi? Scriveteci! 

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