mercoledì 29 aprile 2015

Intervista al Lettore: Sveva e Giuseppe

- Nome 



- Sveva










- Giuseppe





- Chi sei?


S - Per uno strano caso della vita studio giurisprudenza. Dicono che io abbia 25 anni, ma credo che sia una menzogna, me ne sento almeno una decina in meno.


G - Ho 17 anni e frequento il 5 anno di ragioneria




- Grazie a chi e a quale libro avete scoperto la passione per la lettura e perché?


S - Sono stata la classica bambina favola-dipendente. Le storie mi hanno sempre affascinata. Anche se la lettura vera è arrivata alle medie, grazie ai miei genitori e a un’insegnante straordinaria che mi assegnò “la casa degli spiriti”, con la Allende mi si è aperto un mondo. La letteratura mi piace perché è evasione, mi fa essere chiunque voglia, mi permette di vivere in epoche perdute o mai esistite. La ritengo “terapeutica” per i momenti di sconforto.

G - 
Grazie a mia madre e mia nonna materna che mi regalavano sempre libri (piccoli brividi all'inizio) e mi è sempre entusiasmato sapere il finale, andare avanti e capire cosa ha voluto dirmi lo scrittore.


- Qual è il tuo genere preferito?


S - Per quel che mi riguarda venero i classici, macino storici e romance, e non disdegno i thriller qualora nelle trame contengano anche elementi storici, d’arte o archeologia.

G - Un po' tutti, vado a seconda del titolo (quale mi ispira di più scelgo)


- Secondo te è giusto dividere i libri per genere?


S - 
Non trovo nulla di male nel dividere i libri per genere, tanto più che alcuni generi sono basati su d
elle vere e proprie regole.

G - 
Si, per facilitare la scelta di un lettore




- Autore con cui condivideresti un buon tè e due chiacchiere alle cinque del pomeriggio? Perché?


S - Il tè mi fa pensare all’Inghilterra quindi direi la Austen o la Heyer, scrittrici ironiche, delicate e taglienti allo stesso tempo. Se dovessi citarne una vivente allora forse la Allende.

G - John Green , Tolkien ( fosse vivo) e la Rowling. I miei autori preferiti.



- Personaggio letterario con cui passeresti una giornata? Perché?



S - Questa è difficilissima. Mi piacerebbe chiacchierare con Robert Langdon, chiedergli della simbologia o visitare qualche luogo storico con lui come guida…ma avrei paura di incappare in qualche cospirazione internazionale!

G - Alaska Young di Cercando Alaska. È semplicemente stupenda
 

- In media quanti libri leggi all'anno?




S - Di solito supero la trentina. L’anno scorso ne ho letti 57. Il numero aumenterebbe ancora se avessi più tempo libero.

G - Dai 5 ai 10



- Che libri scarti a priori in una libreria? (Anche del genere che leggi)


S - La fantascienza mi lascia indifferente. Sono troppo paurosa per l’horror. Non leggerei libri di politica e, di norma, scarto anche i “casi letterari”, quelli di cui parlano tutti.

G - Sui vampiri. Odio totale.



- L'iniziativa dell'anno dei libri su facebook per te è utile?


S - 
Sinceramente non ho capito cosa sia, ho cercato informazioni ma fatico a trovarne. Anzi, se qualcuno me la spiegasse gliene sarei grata. Comunque, per quanto spesso inefficaci, sono felice di qualunque iniziativa di promozione culturale. (Iniziativa di Zucky dove c'è un "gruppo di lettura" collettivo e si legge un libro ogni due settimane =) )


G - Si, perché c'è bisogno di più lettura



- E l'iniziativa #ioleggoperché ? Sei un “messaggero”?


S - Sì, queste iniziative mi piacciono e partecipo volentieri. Non escludo di fare anche la messaggera, poter distribuire libri o dare consigli di lettura sarebbe davvero bello.

G - Non credo di essere un messaggero, ma è un'iniziativa fantastica. Unire tutte le persone sotto la lettura dando un buon motivo.



- Partecipi a fiere sui libri? Pensi siano stimolanti per i non lettori?




S - Se ne avessi vicino casa o se fossi una che viaggia facilmente sarei sempre in qualche fiera. Mi piacciono gli stand pieni di libri, poter chiacchierare con autori o editori. Nel mio piccolo partecipo ad eventi di librerie e case editrici, ma non è la stessa cosa. Per i non lettori temo che le fiere non siano il posto giusto…si annoierebbero e non saprebbero dove guardare. Almeno credo.

G - No, non ho mai avuto il piacere di partecipare. Penso siano un ottimo punto di partenza per i non lettori perché avranno un punto di partenza.



- Ti fideresti a lasciare un mercato largamente preferito come quello delle grandi CE per buttarti in uno più di nicchia come CE piccole o autori self?


S - Le piccole Ce, spesso, lavorano con la stessa professionalità delle grandi: puntano sugli autori, scommettono sui testi, e rischiano molto. Io pubblico con una piccola casa editrice digitale, la Triskell, ma ho avuto occasione di collaborare anche con altre e sono splendide.
Da lettrice compro libri di grandi e piccole CE, indifferentemente, basta che mi attiri la trama.

G - Si. Bisogna valorizzare i piccoli autori.

 Cosa pensi dei self (autori auto pubblicati)? 



S - Con le self cerco di stare un po’ più attenta. Nel senso che alcune autrici, con la scusa di essere self, non curano adeguatamente i testi e questo atteggiamento non mi piace.

G - E. L. James è un'autrice self su lulu e ora è di fama internazionale. Sono utili.




- Cosa si potrebbe fare per avvicinare dei non lettori alla lettura? Soprattutto da bambini.


S - Io credo che sia necessario modificare l’approccio alla lettura. Smetterla di mostrarla come una cosa noiosa. Io punterei sulla cultura vista come crescita e confronto, ma anche come divertimento. Pensate alle fiere del fumetto, sempre più in crescita: ci sono i cosplayer. Ebbene perché non provare con i cosplay di personaggi letterari?
E nelle scuole perché non promuovere attività mirate e più interattive? Quando andava a scuola mio padre un suo professore di letteratura assegnava libri diversi a ciascun alunno, tenendo conto dei suoi gusti. Oggi non ci sono professori disposti a fare questa fatica. Si assegnano romanzi da 1000 pagine a studenti che non leggerebbero nemmeno la quarta di copertina di quei romanzi! 

G - Far leggere di tutto, anche partendo da un fumetto, da Topolino, per poi leggere sempre di più
 



- Quando devi scegliere un libro vai a cercare le recensioni altrui? Pensi che siano utili?


S - Sì, se sono indecisa su un libro da comprare leggo sempre delle recensioni. Magari leggo i pareri su anobii, che sono più sintetici e con meno rischi di spoiler. Spesso le recensioni le leggo dopo aver letto il romanzo, per confrontarmi con le blogger e scambiare qualche opinione.

G - No, preferisco non avere recensioni, preferisco andare verso l'ignoto
 


- Ti informi sugli autori che leggi? Ti interesserebbe leggere loro interviste?


S - Mi chiedo sempre chi sia la persona dall’altro lato del libro. Le interviste mi piacciono molto, mi danno l’occasione di riconoscere le tracce della personalità dell’autore all’interno del romanzo. Mi divertono molto, e poi sono tremendamente curiosa. Per questo, ultimamente, leggo anche tante autrici italiane, è bello ritrovarle sui social e poter chiacchierare con loro.

G - Si, preferisco sapere se ha qualche progetto nuovo in corso. Ogni tanto le leggo.



- Che cosa ti attira in un libro? Cosa in due libri dello stesso genere ti fa propendere per uno dei due?




S - Se tra i due libri uno fosse di un autore che amo, prenderei quello. Altrimenti, se i due libri fossero proprio simili…guarderei l’ambientazione. Ho un debole per le storie ambientate nel Nord Europa o in Gran Bretagna. Magari andrei ad osservare i particolari, quegli aspetti che mi intrigano e non so nemmeno io perché, come un personaggio con l’amnesia, o scene svolte in libreria, sale da tè…
Un’occhiata la butterei anche sul prezzo. Non amo spendere cifre folli, dato che compro sempre tanti libri. Spesso, quando sono indecisa, propendo per un libro in offerta.

G - Strano a dirlo, la copertina. E il breve riassunto della storia (non ricordo come si chiama dove sta scritto xD ) (ci sono sia la sinossi che la quarta)
Le prime pagine. Quello che mi attira di più lo prendo.




- Quando scegli un libro a cosa dai importanza? Alla copertina, alla quarta...? Quanto dai peso a questi elementi?


S - La quarta di copertina è l’elemento essenziale. Mi è capitato di non comprare dei romanzi proprio perché la quarta di copertina svelava troppo o, al contrario, era confusionaria, noiosa, scritta male o troppo sintetica. Per me quello è il biglietto da visita, non sono concessi errori.
Non ho mai comprato un libro per la copertina, magari mi attira in un primo momento, ma se la trama non mi convince lo lascio sulla scaffale. Nel comprare un romanzo presto attenzione al genere e al nome dell’autrice/autore e prezzo, a seguire tutto il resto.

G - Al titolo, copertina e al riassunto



- Quando compri un libro ti fa timore comprarlo su internet a scatola chiusa? (Parlo di editori e libri che non hanno la possibilità di fare l'anteprima come amazon)



S - Amo i vecchi romanzi fuori catalogo quindi internet è di vitale importanza per me. Essendo una lettrice forte compro parecchi libri, e mi capita di approfittare di offerte on line. Non mi intimorisce particolarmente lo stato dei libri, certo se fossero strappati o rovinati ci rimarrei malissimo, ma lo prendo come l’altra faccia della medaglia. Sono felice per lo sconto e mi assumo il rischio di qualche difetto.

G - Si, infatti non lo faccio mai se non c'è l'anteprima.


- Cosa pensi del bookcrossing?



S - 
Mi piace molto come iniziativa. Credo che, essendo così poco diffusa, vada sviluppata prima in ambiti ristretti, per farla conoscere e potenziarla. Locali come le scuole, i bar, locali frequentati abitualmente, sarebbero perfetti. Quando ero al liceo lo proposi alla preside dell’istituto, ma la proposta rimase inascoltata. Ci rimasi piuttosto male. (Capisco eccome!)


G - Ottima iniziativa. Basta saperla gestire
 




L'intervista è finita, cosa ne pensate cari lettori?
Volete partecipare anche voi? Scriveteci! 

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