mercoledì 1 aprile 2015

Intervista al Lettore: Ilenia e Domenico

- Nome 



- Ilenia







- Domenico






- Chi sei?


I - Ho 19 anni e sono al primo anno di Giurisprudenza. La mia passione è il teatro, infatti faccio parte di due compagnie e recito da quando avevo 10 anni.

D - Sono un bancario di 44 anni laureato in Storia Contemporanea



- Grazie a chi e a quale libro avete scoperto la passione per la lettura e perché?


I - Sicuramente grazie alle mie sorelle poiché quando ero piccola le vedevo leggere e, come tutte le sorelle minori, volevo imitarle. Così iniziai a prendere i loro “scarti”. Sono sempre stata “a periodi”. C’erano periodi in cui non uscivo di casa per leggere, e periodi in cui non toccavo libro. La mia passione per la lettura l’ho scoperta grazie a Quo Vadis di Henryk Sienkiewicz.

D - Da bambino, trascorrevo parte delle vacanze estive nel paesino di montagna dei nonni. Non c’era granché da fare, così grazie ad una maestra elementare che mi prestava i libri ho cominciato a “divorare” tutta la biblioteca scolastica


- Qual è il tuo genere preferito?


I - Non ho ancora individuato un genere preferito perché, ripeto, vado a periodi. Diciamo che preferisco libri storici e urban-fantasy per ora.

D - Sono un lettore pressoché onnivoro. Solo il fantasy e la fantascienza non mi hanno mai attratto.



- Secondo te è giusto dividere i libri per genere?


I - Più che giusto, dividere i libri per genere è utile. Invece, credo sia ingiusto dividere i LETTORI in generi o categorie. La lettura è un'esperienza individuale. Due persone non leggeranno mai allo stesso modo lo stesso libro per cui ,a prescindere dal genere, credo sia interessante scambiare opinioni di lettori che leggono generi diversi, senza creare gruppi per generi.


D - Certo, ritengo che ci sia una necessaria corrispondenza tra l’umore del momento e il genere di libro che scelgo di iniziare a leggere. E poi è necessario per orientarsi in una “biblioteca” come la mia che ormai ha superato il migliaio di volumi (Wooow)



- Autore con cui condivideresti un buon tè e due chiacchiere alle cinque del pomeriggio? Perché?


I - Sicuramente vorrei incontrare e lasciarmi affascinare dalle parole di William Shakespeare che, a mio parere, ha trovato parole per descrivere pensieri inspiegabili ed è autore di opere teatrali senza precedenti. Il libro del mio cuore è la raccolta dei suoi sonetti, e non so cosa darei per sentire quelle parole uscire dalla bocca  del loro creatore.

D - Non lo so non ci avevo mai pensato fino ad ora. Probabilmente sarebbe un autore di cui ho letto molti libri, penso ad Andrea Camilleri, Nick Hornby o Giovannino Guareschi, tanto per citarne qualcuno anche del passato. Credo che mi piacerebbe chiedere del loro metodo, del modo in cui costruiscono storie e personaggi.



- Personaggio letterario con cui passeresti una giornata? Perché?



I - Al momento passerei una giornata con i protagonisti della saga che sto leggendo adesso. Shadowhunters. Sono un po’ grande per leggere questo genere di libri ma credo che ogni lettore da peso all’aspetto del libro di cui sente più bisogno. A me, ad esempio, più che della parte fantasy, interessa la psicologia dei personaggi, il loro cambiamento, come appaiono all’inizio e come si rivelano in seguito, il bene e il male che spesso sono visti in maniera soggettiva e relativa. Molti personaggi mi hanno insegnato a tirare fuori la parte forte di me e mi hanno aiutato a resistere in diverse situazioni. E poi, quell’autrice ha dotato i personaggi di un sarcasmo tagliente, uguale al mio. Una conversazione con loro sarebbe da filmare!

D - Il primo che mi è venuto in mente è Florentino Ariza di L’amore ai tempi del colera di Garcia Marquez. La sua incrollabile fermezza nell’aspettare per oltre mezzo secolo (anzi “cinquantatré anni, sette mesi e undici giorni, notti comprese”) la donna amata ha qualcosa di eroico, tragico e romantico insieme. Sono sicuro però che pensandoci bene me ne verrebbero in mente molti altri.


- In media quanti libri leggi all'anno?




I - Con l’inizio dell’università il tempo scarseggia quindi nel 2014 credo di aver letto una ventina di libri dall’estate. Spero di alzare la media per questo 2015!

D - Almeno 20


- Che libri scarti a priori in una libreria? (Anche del genere che leggi)


I - Sicuramente i libri erotici che, a mio parere, sono scritti spesso male a prescindere dal contenuto. Scarto anche i manga e i fumetti perché non sono mai stati il mio genere. Per il resto li guardo tutti!

D - I generi che non mi attraggono, i già nominati fantasy e fantascienza, ma anche le storie rosa in voga ultimamente, ad esempio “Ti prego lasciati odiare” che ho trovato di una banalità sconcertante.


- L'iniziativa dell'anno dei libri su facebook per te è utile?


I - Tutto è utile quando si vuole promuovere o spingere la gente alla lettura. Ci sono numerosissimi gruppi e pagine su facebook dedicati alla lettura, ed è un mezzo fantastico per invogliare la gente a prendere un libro in mano, o per  creare dibattiti. Io sono spesso contraria a tutta questa tecnologia, ma in questo devo apprezzarla. Insieme a facebook ci sono anche applicazioni in cui si possono creare gruppi di lettura, e la trovo un’opportunità fantastica per chi non ha amici che condividono questa passione.


D - Ne ho avuta a malapena notizia.



- E l'iniziativa #ioleggoperché ? Sei un “messaggero”?


I - Da pochissimo si, e la trovo un’iniziativa bellissima. Noi lettori abbiamo una missione: far tornare nella società l’amore per i libri. I nostri coetanei devono imparare a pensare e a maturare, e io credo che ciò sia possibile attraverso la lettura!

D - Confesso la mia ignoranza




- Partecipi a fiere sui libri? Pensi siano stimolanti per i non lettori?




I - Non ho mai partecipato a queste fiere perché nella mia città non sono sicura che ci siano e, in caso contrario, non sono pubblicizzati come dovrebbero.

D - Non sono mai andato, ma mi piacerebbe. Non so che effetto potrebbero fare ai non lettori, credo nullo. In compenso posso immaginare che effetto potrebbero fare a me: credo che dovrei entrare senza soldi e senza carta di credito



- Ti fideresti a lasciare un mercato largamente preferito come quello delle grandi CE per buttarti in uno più di nicchia come CE piccole o autori self?


I - Questo dipende soprattutto dai generi. Purtroppo, per alcuni generi vengono pubblicati libri di qualità solo da grandi CE, anche se spesso presentano pessime traduzioni. Anche solo per curiosità, acquisterei volentieri libri auto pubblicati o di piccole CE. E, purtroppo, di queste piccole CE e dei self fanno parte i nuovi autori italiani che non vengono apprezzati dalle grandi CE.

D - Come detto, leggo di tutto. Se un libro mi interessa o mi attira, non mi importa la casa editrice. Così come ho trovato delle chicche presso piccole case editrici, allo stesso modo ho patito cocenti delusioni con le grandi.


 Cosa pensi dei self (autori auto pubblicati)? 
(Se notate delle discrepanze e domande dove c'è una sola risposta è perché pian pianino le sto modificando a seconda di consigli e pareri. Scusate)



D - Non so rispondere, non mi è mai successo di leggere autori auto pubblicati.



- Cosa si potrebbe fare per avvicinare dei non lettori alla lettura? Soprattutto da bambini.


I - Sicuramente si può iniziare dando l’esempio, facendoci vedere anche in giro con un libro in mano! Invece delle aree wi-fi io aprirei delle aree lettura nei bar. Molto importante è parlare di libri nei gruppi, come si parla di film o di musica. Bisognerebbe renderla un’abitudine e soprattutto, i genitori dovrebbero portare i figli alla lettura.

D - Evitare l’imposizione della lettura come un obbligo, stimolare la lettura in maniera interdisciplinare, ad esempio facendo mettere in scena ai bambini dei testi a loro congeniali, facendone loro disegnare costumi e scene.



- Quando devi scegliere un libro vai a cercare le recensioni altrui? Pensi che siano utili?


I - Prima di comprare un libro io uso informarmi, poi scrivo alle pagine facebook di libri per ricevere qualche consiglio, ma spesso seguo il mio istinto. A volte però sono proprio queste pagine che mi consigliano un determinato libro e lo compro. Mi fido degli altri lettori, e se non mi dovessero piacere i libri che mi hanno consigliato, capisco che il motivo è che siamo tutti diversi, con gusti diversi e aspettative diverse.

D - No, in genere mi fido del mio intuito e delle mie impressioni. Tengo conto solo dei giudizi di quegli amici di cui conosco il valore come lettori e come critici



- Ti informi sugli autori che leggi? Ti interesserebbe leggere loro interviste?


I - Spesso mi informo per capire che tipo di persone sono, quanti anni hanno e che vita hanno, perché quando leggo mi piace immaginare di essere al posto loro. Mi interessa leggere le loro interviste più che altro per scoprire novità sui personaggi che ho letto, sui futuri libri e curiosità.

D - Non in maniera sistematica, ma se capita qualche intervista o qualche pezzo giornalistico li leggo volentieri.




- Che cosa ti attira in un libro? Cosa in due libri dello stesso genere ti fa propendere per uno dei due?




I - Sicuramente mi attira la trama. Raramente mi lascio influenzare dalla copertina. Mi attira spesso il titolo. Tra due libri dello stesso genere preferisco quello con lo stile di scrittura migliore.

D - Non c’è un unico elemento, a volte è appunto il giudizio di un amico, a volte il claim in copertina, altre volte la lettura della sintesi nel risvolto di copertina, il fatto di conoscere già l’autore, persino l’illustrazione della copertina.

Se ho dubbi, risolvo salomonicamente: li prendo entrambi.



- Quando scegli un libro a cosa dai importanza? Alla copertina, alla quarta...? Quanto dai peso a questi elementi?


I - La copertina se è bella, tanto di guadagnato, ma mi importa più della quarta in cui trovo una citazione del libro che poi mi piace sottolineare quando le trovo durante la lettura. Do molto peso anche ai commenti di autori e giornali che si trovano sulla quarta.

D - Dipende, vale quanto detto due domande fa.




- Quando compri un libro ti fa timore comprarlo su internet a scatola chiusa? (Parlo di editori e libri che non hanno la possibilità di fare l'anteprima come amazon)



I - Personalmente non ho mai comprato libri su internet. Preferisco girare mille librerie se non trovo un libro in un posto. Al massimo scarico il PDF.

D - No, pochi libri mi hanno veramente deluso e peraltro, quasi tutti prevedono la restituzione


- Cosa pensi del bookcrossing?



I - Sarebbe un’ottima iniziativa, se non fossimo in Italia. Qui, purtroppo, si ha troppo poco rispetto dei libri ed in generale di tutte le cose materiali. Per i veri amanti dei libri potrebbe essere una grande agevolazione.


D - Bella iniziativa, ma dalle mie parti pressochè sconosciuta. Mai visto un libro liberato, e uno mio, una volta che ho voluto provare, è scomparso nel nulla. Mai più avuto notizie.






L'intervista è finita, cosa ne pensate cari lettori?
Volete partecipare anche voi? Scriveteci! 

2 commenti:

  1. Ciao Luca! L'intervista è interessantissima *w* Mi piacerebbe molto partecipare all'intervista in veste di lettrice :)

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    1. Grazie! =)
      Ti invio subito il file! =)

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