venerdì 20 febbraio 2015

Un imperatore per la legione - Turtledove


Buongiorno a tutti!
Come va?
Mi spiace di averci messo così tanto con la seconda recensione ma sono in periodo esami.
Per quanto riguarda la recensione scriverò solo la trama e le mie conclusioni: stile ed ambientazione le trovate nella prima recensione (Qui)
Ovviamente essendo il secondo libro di una serie ci saranno SPOILER sul finale del primo libro. Siete avvertiti!


Un imperatore per la legione

Harry Turtledove




Trama:

Dopo la cocente sconfitta subita a Maragha la legione si ritira ordinatamente, quasi unica tra le forze fedeli a Videssos.
L'imperatore Mavrikios Gavras è morto ed il potere passa nelle mani del fratello Thorisin di cui però si rischia la morte.

O almeno sarebbe così se non fosse che Ortaias Sprantzes, principale causa della sconfitta subita -è fuggito a gambe levate urlando: "tutto è perduto!" ed era il comandante dell'ala sinistra dell'esercito- infatti si è autoproclamato Sevastokrator, il titolo videssiano per imperatore.
Marcus sempre leale e testardo decide di non piegarsi ad Ortaias e quando gli arriva la notizia che Thorisin è ancora vivo lo raggiunge e si mette al suo servizio.
Inizia quindi una lotta civile tra le due fazioni ed è una lotta bassa, nessun colpo è trattenuto, ci sono mercenari che cambiano bandiera, ammiragli leali ma al trono, assassini nella notte...
Thorisin riesce ad arrivare ad assediare Videssos stessa ma non riuscirebbe mai a prenderla se non fosse che Avshar si è riuscito ad infiltrare al suo interno ed ora è a capo delle difese di Vardanes, zio di Ortaias e colui che è al capo di tutto.
La presenza di Avshar tra i difensori fa ribellare tutti i videssiani che capeggiavano per Vardanes e fanno trovare le porte aperte a Thorisin che così dopo una lotta accanita contro uomini e magia riesce a riconquistare il trono.

Che però è senza fondi e quindi Marcus, avendo esperienza pretoria, viene collocato come controllore degli scribacchini.
Da qui scopre che uno dei registri delle tasse è scomparso e con le sue indagini metterà allo scoperto un nuovo traditore, Baanes Onomagoulos.
Baanes era un vecchio amico di Mavrikios e non ha mai accettato che il potere si incanalasse su Thorisin.
Tramite sicari e battaglie navali si combatterà quindi una seconda guerra civile in seno all'impero.



Personaggi: 

Unica nota sui personaggi che mi viene di fare è la sempre più cospicua presenza di Alypia Gavras, figlia di Mavrikios.
Era stata sposata con la forza da Ortaias così da dare anche una legittima pretesa al trono di quest'ultimo e veniva usata come un giocattolo da Vardanes.
A causa di questo ovviamente le ferite rimaste sono infinite e possono essere curate solo dal vero amore...


Conclusione:

Libro più fiacco tra tutti e 4, per me questo ed il terzo avrebbero dovuto essere un unico libro.
Alcune questioni della vicenda di Ortaias potevano benissimo essere saltate e almeno metà di quelle con Onomagoulos.
C'è comunque molta azione e quindi non ci si annoia troppo.
Per chi ha già letto il primo ci sono delle cose che stonano.
Che ci frega sapere in ogni dannato libro che il sistema con cui si gioca a dadi è diverso? L'hai già detto 3-4 volte!
Così pure molti usi e costumi che vengono ripetuti come il vestito blu dei preti, colore sacro a Phos.
Diciamo che senza tutte queste ripetizioni per me sarebbe stata una serie migliore.
Ricordatevi che le ripetizioni sono in TUTTI i libri, per quello sono un poco sfiancanti, soprattutto se li rileggi di fila, come ho fatto io.

Comunque da leggere se si vuole leggere la serie, ci sono avvenimenti che vengono ripresi dopo (come Viridovix che se la fa con Komitta, la compagna di Thorisin; un lungo bacio tra Marcus e...; le liti tra Marcus ed Helga; la proposta fatta dai namdaleni ai romani di lasciare Thorisin ed andare via con loro...) e che influenzeranno tutta la storia a venire.



Spero che vi sia piaciuta la recensione,
alla prossima


Aratak

Nessun commento:

Posta un commento