sabato 27 dicembre 2014

VideoGame - Dario Carraturo

Buongiorno e buone feste a tutti!
Come va?
Io tutto bene dai! Ho approfittato di questi giorni di (relativo) riposo (lo studio purtroppo non va mai in vacanza) per finire di leggere finalmente un libro.
Come? Se non mi piaceva? Nono! Mi attirava molto! In più è divertente e scritto bene solo che... Emmm...esiste solo in ebook, io non ho un ebook reader e l'ho dovuto leggere al pc, cosa che non mi attira per nulla.
Però qualche giorno fa mi son messo di impegno ed ho deciso di finirlo ù.ù
Il libro è

Videogame
di Dario Carraturo



Il libro è una specie di fantasy-sci fi-fantastico. Perché? Beh perché ci sono tecnologie che potrebbero esistere (proiezioni olografiche, videogiochi et altro...) unite con tante leggende e storie conosciute ai più (si va da Omero a vampiri sbrilluccicosi, passando da Cuchulain, Beowulf e Sigfrido).



Per essere più chiari ecco la TRAMA:

Sergio è un normale ragazzo dei nostri tempi, ha i suoi sogni, i suoi progetti e uno di questi sta per prendere vita quando, a causa di forme cui non è abituato (quelle di una ragazza che gli mandano in tilt il cervello), deve lasciarlo un attimo da parte.
Al suo ritorno a casa troverà il suo progetto (un videogioco che racchiude la maggior parte delle storie del mondo) un filino...cambiato. Ovvero non si avvierà più. Al suo posto appariranno tutti i vari eroi dei quadri creati da Sergio...nel suo salotto! O comunque nelle vicinanze. 
Sergio, con l'aiuto del belloccio ed atletico Antonio dovrà confinare i danni da lui stesso creati cercando di rimandare indietro i vari personaggi apparsi nella sua città (Napoli).
Oltre alla trama che è abbastanza comune (a molti fumetti giapponesi come minimo) dovrete capire da soli come si inseriscono altre figure non meglio precisate quali: Scout, Poliziotti, gruppi di Darkettoni all'interno della storia. 


PERSONAGGI:

Sono i più vari e disparati.
L'autore stesso tramite il protagonista li divide in EPC (Evocati Poco Collaborativi) ed UTI (Umani Totalmente Inutili).
Agli UTI appartiene tutta una categoria di persone, che va dai familiari, ai condomini, ai poliziotti ed agli amici di Sergio tra cui spiccano: 

Antonio: un "amico" di Sergio, appassionato di qualsiasi tipo di sport, un armadio a 4 ante in pratica ma pacifista.

Madre di Sergio: un essere di sesso femminile con attacchi d'ira funesta che scatena con il suo fedele martello.

Gli EPC invece sono i più vari e strambi, sono schiere di eroi e cattivi evocati per sbaglio.
Vanno da:

Orlando che compare per la prima volta senza senno e si vuole... tacciamo questa parte va che è meglio!

Patroclo in tutta la sua virilità (chissà perché sceglie di vestirsi con gli abiti della madre di Sergio) 

Artù e Merlino; Cuchulain; Beowulf; Thor e Loki sono solo alcuni dei personaggi evocati nel nostro mondo. 


AMBIENTAZIONE: 

Napoli. Si, la nostra Napoli. Purtroppo io non mi sono potuto godere appieno l'ambientazione ed i rimandi alle leggende metropolitane napolitane non conoscendola ma ciò non toglie che sia che uno la conosca sia che non la conosca, la città e ciò che le succede uno riesce ad immaginarselo perfettamente e se qualcosa non si conosce ci sono abbastanza indicazioni nel testo per riuscire a capirlo.


STILE:

La vicenda è raccontata tutta in prima persona al passato, il punto di vista è quello di Sergio.
Ma l'uso che ne fa Dario è magistrale, non una scena è ridondante, i piani che escogita Sergio sono lasciati appositamente nell'ombra in modo da esser chiari solo quando si svolgono e si dipanano davanti agli occhi del lettore. In più ci sono dei momenti in cui Sergio non è più in sé e sono resi magistralmente dall'autore.
Non solo: tutta la vicenda ha un ritmo incalzante che ti spinge a non fermarti e tutta la vicenda ha dei risvolti comici. Diciamo pure che è un libro ironico a mio parere degno di Good Omens.


CONCLUSIONE:

Ho letto decisamente poco di autori SELF italiani (La Stratega e questo) ed entrambi si sono rivelati all'altezza delle mie aspettative, se non oltre.
Gradirei moltissimo che tutti i libri SELF fossero del livello di VideoGame: un livello a mio parere molto alto, degno di autori di fama internazionale, con pochissimi refusi (si qualcuno è scappato, ma succede) ma soprattutto con una storia ben congegnata, uno stile preciso, quasi senza pecche. 
Un libro dove oltre al piacere della lettura ci sono delle piccole chicche come ciò che dice Loki a Sergio: "Nessuno è in grado di fermarci ma, soprattutto, in questo fantastico universo il bene non vince sempre, come accade spesso altrove… i cattivi la fanno franca, gli assassini restano impuniti, i ladri fanno carriera! Questa è la mia patria ideale ed è ovvio che niente e nessuno mi schioderà da qui."

In breve un libro apprezzabile da tutti (ovvio se si è esperti di miti e leggende lo si apprezza ancora di più) sia grandi che piccini, appassionati di fantasy e non, e consigliato a tutti =)

Detto questo vi saluto e vi auguro buone feste!
Alla prossima recensione! 

Aratak

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