giovedì 27 novembre 2014

Guerre Imperiali - Harry Turtledove

Buongiorno a tutti!
Come promesso ecco subito una nuova recensione!
E stasera se riesco un'altra!
Quest'estate eravamo in giro per bancarelle di libri (quelle estive dove trovi i libri a 3 euro) ed abbiamo trovato due libri di Turtledove: Guerre Imperiali e L'Ultimo Reich. Inutile negare che siamo stati attirati dall'ultimo libro, una semi-distopia dove Hitler aveva vinto la seconda guerra mondiale 
ma leggendo la quarta abbiamo capito che era il secondo libro di questa serie: Crosstime Traffic.
Mentre il primo era questo:




Ora per chi fosse completamente digiuno di Turtledove ha scritto varie serie a cavallo tra lo storico ed il fantascientifico\fantasy.
La sua serie più famosa (che rileggerò e recensirò prossimamente) è la saga della legione perduta: una legione romana attiva a sua insaputa una magia gallica e viene trasportata in un altro mondo, il mondo di Videssos dove prestano servizio come mercenari pagati dall'imperatore.
Mi è piaciuta molto perché è riuscito a creare dinastie, città, imperi dal nulla e spiegandoli benissimo, facendoci vivere completamente la loro vita ed aprendoci al mondo nuovo.
Questo mi aspettavo da questa serie, ma...


Innanzitutto direi di partire dall' AMBIENTAZIONE:


Le vicende si svolgono come nella legione perduta a cavallo di più mondi.
Il mondo di "partenza" è una potenziale terra del XXI secolo molto avanzata tecnologicamente, tanto da aver scoperto il modo di viaggiare verso mondi paralleli, mondi dove la storia può aver preso qualsiasi strada. Ad esempio: in un mondo l' Impero Romano non è mai caduto; in un altro Hitler ha vinto la prima guerra mondiale ed in un altro ancora la seconda; ci sono mondi deserti; mondi dove la potenza principale è la Cina; mondi dove l'Europa non ha mai scoperto l'America ed al contrario è stata scoperta dai pellerossa; dove l'America è stata scoperta e colonizzata dai vichinghi...
Questa tecnologia sta aiutando un pianeta oramai estremamente impoverito di risorse e materie prime che quindi vengono "importate" da questi Alternativi buono spunto ecologico per un libro!
In base a queste premesse in teoria Turtledove dovrebbe riuscire a gestire la storia come vuole lui, con continui salti, scambi di ambientazione. Peccato che per sua stessa ammissione sia una serie per adolescenti con tutte le pecche che questo porta.

Questo primo libro è ambientato nel mondo dove l'Impero Romano è durato fino ad un ipotetico XVI-XVII secolo con un inizio di armi da sparo (archibugi e cannoni) ma con valori ancora antichi (l'Imperatore, la schiavitù). Questo mondo è diviso tra L'Impero e Lietuva un impero "barbarico" ed ogni generazione si scatena un battaglia tra i due per il territorio.


TRAMA (si sono presenti SPOILERSSS)

I Solters sono una famiglia alle dipendenze della CrossTime Traffic, l'azienda che manipola e controlla gli Alternativi.
Solitamente vengono mandati nel mondo dell'Impero Romano e così è anche stavolta. Però con loro sono presenti anche i figli (maschio e femmina): perché dà una maggior sicurezza negli affari averli dietro.
Non c'è molto da dire sulla storia, purtroppo, i quattro lavorano fino a che i genitori non devono tornare indietro per un'emergenza.
Tutto procede per il meglio fino a che tutte le comunicazioni con il loro mondo non cessano. Allo stesso tempo i lietuvani dichiarano guerra e la città è posta sotto assedio.
Ovviamente tutto si risolverà per il meglio nonostante i nostri due ragazzi vedano in faccia la morte svariate volte.


STILE (NO spoilers)

Tutto è descritto in terza persona al passato, i dialoghi sono abbastanza normali anche se i due ragazzi "sono" più grandi di quanto non lo siano sul serio, nel senso adempiono al loro dovere in modo impeccabile, forse un po' troppo rispetto alla loro età e mentalità.
Anche i rari momenti di gioco non valgono molto a sdrammatizzare la situazione.
Ci sono Infodump anche se sono mascherati abbastanza bene: una maestra che spiega, i genitori che raccontano ecc... questo appesantisce un poco la narrazione, ma sono solo due o tre punti.


PERSONAGGI

Se Martian Time-Slip si basa completamente sui personaggi questo libro si basa invece sulla storia... anche se è un poco povera.
Non c'è molto da dire sui personaggi: esistono. Non ce n'è uno che spicchi sugli altri, sono tutti banali e normali. Come dicevo i due figli sono troppo "grandi" dentro rispetto alla loro effettiva età.


CONCLUSIONE

Un libro che inizia bene con tutte le descrizioni dei mondi alternativi, ti fa emozionare e dire chissà dove, come, quando andranno!
Quando poi invece arrivano diventa piattume. Ma piattume completo, ci sono degli sprazzi collinari ma sono rarissimi e l'altezza non supera i due metri.
Questi sprazzi sono la lotta alla schiavitù della figlia con scambi interessanti anche se 1 monotoni e 2 non veritieri, con una schiava; durante l'assedio ci sono degli sprazzi dove la guerra li colpisce da vicino ma sono rarissimi e per la maggior parte del tempo la guerra è vista come una cosa lontana, solo da vivere in modo marginale.

Un libro che sconsiglio, se avete soldi compratevi piuttosto la serie della legione di Videssos: molto meglio, con un retroscena molto più ampio e intrigante che ti tiene incollato alle pagine.
Questo purtroppo non era all'altezza delle mie aspettative.

A stasera,

Aratak

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