lunedì 6 ottobre 2014

I Draghi dei Visconti

I Draghi dei Visconti - Francesca D'Amato




Buonasera!
Come state?
Io così così ho un raffreddore! In più sono presissimo con l'università: esco per reparto al mattino e ritorno la sera dopo lezioni.
Eppure eccomi qua a parlarvi di un nuovo libro!
Sono contento!

Questo è un libro di una esordiente molto particolare. Innanzitutto parto proprio dal principio: come sono arrivato a conoscere quest'opera?
Mi è stata spedita per avere una recensione? NO
L'ho trovata al supermercato? NO
L'ho trovata su una bancarella ad un mercatino? Più o meno: ero al Soncino Fantasy di quest'anno e mi attira lo sguardo una mappa dei draghi italiani. Al che io mi dico: ecco! Ho sempre saputo che erano tra noi!
Mi sono avvicinato e mi sono immerso in una conversazione con questa signora simpatica E stranissima!
Purtroppo distrugge tutti i vostri sogni sui draghi: per questioni anatomo-fisiologiche sostiene che i draghi siano più simili a polli giganti coperti di squame che a lucertole con le ali!
O per chi se ne intende non avremmo dei "draghi" ma più delle Viverne: solo le zampe posteriori e le ali.
Comunque abbastanza incuriosito guardo il suo banco: di tutto e di più, da uova di drago a bacchette di Harry Potter a mappe del malandrino.
E due libri. I Draghi dei Visconti e Draghi Randagi primi due libri di una trilogia (mi sembra).
Incuriosito mi faccio dire qualcosina sui libri e mi ispirano. Prendo il primo.




E' difficile parlare di questo libro, non perché sia difficile il libro in sé, ma per una mancanza di protagonisti veri e propri fino ad ora.

TRAMA:

Come dicevo è difficile scrivere una trama per un libro con vicende così intrecciate.
Uno potrebbe immaginare che sia la storia di Giorgio ed Ottavio e del loro tentativo di allevare un drago.
Oppure è la storia dei Visconti e del loro tentativo di conquistare fama e potere allevando draghi?
Oppure, ancora, è la storia del Popolo Gentile e delle sue corti (Corte Oscura e Corte della Luce) e della loro difficile sopravvivenza in un mondo che oramai non ha più storie e racconti ed è basato solo sull'avidità umana e sul commercio?
La risposta è tutti e tre ovviamente (sennò non sarebbe così complicato)

La vicenda parte con la descrizione della distruzione del mondo... Il mondo di un draghetto che sta nascendo dall'uovo! Cosa carina ma a mio parere è l'unico pezzo inutile...
Subito dopo la vicenda parte con Filiberto Visconti (giovane rampollo di questa casata nonché erede e persona molto insicura), che cerca in ogni modo possibile di aumentare la presa sulla popolazione e la sua fama, parlare con Azzano Visconti, suo fratellastro, e seguire il suo consiglio: utilizzare i draghi come "arma" per far presa sulla popolazione. Come? Allevando un esercito di draghi.
Per far questo Filiberto chiama Ambrogio, un prete, e gli chiede di trovare e prendere tutti i libri sui draghi presenti sul territorio italiano.
Inoltre istituisce un pagamento per ogni uovo di drago consegnato.
In questa vicenda incappano Giorgio e Ottavio, due ragazzi di un villaggio della padania, il cui sogno diventa quello di addestrarsi come dragonieri ma in due modi diversi: Giorgio come dragoniere dei Visconti, addestrato e pagato, e Ottavio invece come dragoniere illegale, di frodo.
Ovviamente i draghi tornano ai loro nidi e, non trovando i loro cuccioli, si preoccupano ed arrabbiano con gli umani.
A fare da intermediario tra gli umani ed i draghi saranno Ottavio, Giorgio, i loro draghetti (Rosso 27 e Ruggine) e alcuni appartenenti al Popolo Gentile (di cui fanno parte anche i draghi) tra cui padre Ambrogio.

Come al solito taccio tantissime cose, non nomino nemmeno Riccardo e Anna...


PERSONAGGI:

E' impossibile parlarne: sono davvero troppi...
Ma posso dire qua due cose sul Popolo Gentile: è il popolo delle fiabe, dei racconti e dei sogni.
Vivono di queste stesse cose, dei racconti e dei sogni che popolano le notti degli umani. Il Sogno è quello che dà loro la forza e gli permette anche di oltrepassare le porte ed andare in un mondo parallelo dove possono vivere senza il Sogno.
Purtroppo il Popolo Gentile sta perendo: il Sogno non è più "coltivato" come un tempo infatti gli umani stanno diventando sempre più avidi ed attaccati al denaro, tutti i loro discorsi vertono su quello e su nuovi modi di fare soldi, cosa che però non fornisce sostentamento a tutti gli elfi, gnomi, troll, ninfe (e via all'infinito con tutte le creature magiche che potete immaginare...)
Il popolo però non è unito: ci sono due Corti: la Corte Oscura e quella della Luce. Differiscono per il modo in cui coltivano il sogno: la prima si nutre di tutto, dalle storie agli incubi, il suo obiettivo è sopravvivere con ogni mezzo disponibile, anche quello di raccontare storie paurose e vivere del terrore delle persone. La Corte della Luce invece vive dei sogni degli umani (il sogno di diventare un dragoniere ad esempio...) e dei racconti al calore del fuoco.
Queste due Corti non sono "in guerra" ma comunque ci sono attriti e schermaglie, nonché furti.


AMBIENTAZIONE:

Il romanzo è ambientato in una fantomatica lombardia dal 1323-1325. Ovviamente fantomatica perché sono presenti popoli fatati che scorrazzano allegramente per la terra.
Probabilmente non sono nominate nemmeno la metà delle specie magiche presenti nel libro, stupendo come l'autrice costruisca delle civiltà di personaggi fantastici dal nulla. L'unica descrizione vera e propria però è quella della civiltà dei draghi: una civiltà antica con usi e costumi antichi- l'allontanamento dalle uova per un anno, la passione dei draghi per la cucina con fuochi profumati...


STILE:

La narrazione avviene al passato ed in terza persona.
Ci sono tantissimi PDV e si salta di palo in frasca, se devo dire una cosa negativa sul libro è proprio questo fatto che rende il tutto molto confusionario.
I personaggi, seppur tanti, sono tutti ben caratterizzati, rispecchiano alla perfezione persone di quell'età e rilievo sociale.
Lo stile non è né completamente serio né ironico. Ci sono dei pezzi bellissimi dove non ridere è quasi impossibile inframezzati con altri pezzi molto seri.



CONCLUSIONE:

Il libro mi è piaciuto molto, mi ha fatto vivere in un mondo dove i draghi, le fate e gli elfi sono reali.
Inoltre mi è piaciuto tantissimo il fatto che la scrittrice abbia inserito all'interno del libro vari spunti politici e sociali:

- Azzone a padre Ambrogio: <<Dovreste aprire una scuola, allora, non un ospedale!>>, ribatté il ragazzo. Ambrogio sorrise e lasciò l'ultima parola al Visconti. Non aveva senso spiegargli i rischi che la sua casta avrebbe corso se si fosse diffusa l'abitudine di leggere e scrivere tra il popolo.
Direi che questo pezzo si spiega da solo. E mi trova completamente d'accordo =)

- Questione tra uomini e donne: addestramenti a uomini armati per far "branco" contro la vittima, istigazione a non sentirsi il più debole, ciò che immagino avvenga in un esercito.

- oppure ancora: <<Nessuna bestia ha il diritto di disporre del proprio corpo, della propria vita o di quella della sua prole. Nemmeno tutti gli uomini hanno quel diritto!>> dice un uomo: schiavitù e prigionia per tutte le bestie e molti umani. Mi sembra che siamo qui tutt'ora, a 700 anni e qualche drago in meno di distanza...

- i draghi invece si rivelano molto più nobili: <<... Da che mi ricordo, e la mia memoria è buona, la nostra gente ha sempre lasciato che gli adulti trattassero le cose da adulti e i bambini giocassero i giochi dei bambini. Noi non vendiamo le nostre donne in cambio di un territorio. Non proponiamo i nostri figli a uno sposo che non siano loro a scegliersi. Non ci arroghiamo il diritto di segnare il destino dei nostri figli!>> rivelandosi così centomila volte più nobili di qualsiasi umano. Eppure noi umani, con i nostri modi rozzi e sconclusionati, li paragoniamo sempre alle bestie del male e da lì mi accorgo che preti come Ambrogio sono riusciti nel loro intento: hanno portato delle creature bellissime, pericolose si, ma bellissime nell'immaginario collettivo come creature negative. Giusto stasera ho sentito: "... il drago mostruoso che è la nostra burocrazia" più o meno...
Ciò mi rende triste...
Per questo vi condivido qua sotto un bel Smaug Giganteus abitante del sud africa




Detto questo...
Consiglio questo libro agli appassionati di fantasy, ai sognatori ad occhi aperti, che con questo libro sogneranno ancora di più, e magari i loro sogni aiuteranno tutte queste magnifiche creature di solito invisibili ai più =)

Non c'è un vero target d'età, può essere letto sia dai giovani che dai più anziani, l'importante è la capacità di sognare che non deve mancare.


Inoltre se qualcuno di voi fa il regista stanno cercando di filmare un lungometraggio su uno spin off del libro che parla di una fata in una grotta...


Ora vado a dormire!
Spero la recensione vi sia piaciuta!
Alla prossima!


Aratak

4 commenti:

  1. Risposte
    1. Grazie! =)
      Spero davvero di continuare così ù.ù

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  2. Risposte
    1. Quello era l'obiettivo! =D
      Contento di esserci riuscito!

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