sabato 20 settembre 2014

La chiave di Anderain

La Chiave di Anderain - Martina Cilento


Buongiorno a tutti!
Finalmente una nuova recensione! Per di più di esordiente!
Sinceramente a questo libro tengo molto per vari motivi... ma lo recensirò sempre oggettivamente.


I motivi per cui ci tengo? Beh innanzitutto ho dato una mano a scriverlo, seppur in minima parte, con idee per le scarse battaglie presenti, ho contribuito in più con una frase che a mio parere colpisce dritto al cuore:
"Non rinunciare mai alla tua libertà."
"Sei tu la mia libertà, e sto già rinunciando."
Cosa? Vi aspettavate che vi dicessi anche chi la dice? Sognatevelo! Non vi spoilero una cosa così bella! 
Infine ho fatto da lettore alla prima presentazione del libro --->
E' stata un'esperienza emozionante e soprattutto sono riuscito a trasmettere molto mentre leggevo le parti a me affidate, soprattutto il prologo. Alla fine della presentazione la autrice stessa si è complimentata con me per la sua lettura dicendomi che si stava addirittura commuovendo!
Che dire ero felicissimo e finalmente il corso di teatro che ho frequentato può dire di aver dato i suoi frutti =D 




TRAMA:
Jude e Lily vivono a Londra con loro zio che li odia cordialmente.
Un giorno da una nebbia più densa a quella cui sono abituati un uomo compare, prende Lily e scompaiono di nuovo nella nebbia. 
Jude li segue e si ritrova ad Anderain, un mondo "parallelo" pieno di magia. Appena arrivato si trova subito coinvolto in un combattimento (o meglio si fa coinvolgere) andando a prendere le difese di una guardia reale, Veliar, che da quel momento lo aiuterà a ritrovare sua sorella.
Grazie a Veliar ed ai suoi contatti Jude scoprirà che Lily è stata rapita da Lerdain, un maestro assassino, e che sta venendo portata dai Drow.
Nel frattempo Lily e Lerdain sono in viaggio verso Orweon, la "Città nera", capitale della nazione Drow. Il loro viaggio li porta attraverso brutti incontri, situazioni spiacevoli e solo in minima parte a conoscersi. Arrivati ad Ulreot Lily viene affidata alla Gran Sacerdotessa: Carelan che, con un pizzico di malia e di carisma, la convince che i Drow sono "buoni". 
Basta però uno sguardo della regina (che Carelan maledice ampiamente) per farla tornare coi piedi per terra, tempo pochi giorni e Lily riesce a fuggire per finire tra le braccia di... suo fratello! Che finalmente dopo le immancabili 3000 peripezie è riuscito a trovarla!
La storia potrebbe finire qui (lo scopo iniziale era ritrovare Lily) ma Jude si è innamorato di Anderain, e forse anche di qualcun altro... e non vuole lasciarli in balia dei Drow (che stavano preparando un attacco su larga scala contro gli umani).
Così Jude, Lily, Veliar e molti altri personaggi di cui facciamo conoscenza durante il romanzo si trovano impelagati in una nuova avventura su più fronti: da un lato i Drow e dall'altro il governo dittatoriale che sta governando Anderain e che vogliono deporre.

Ci sono molte cose che ho saltato volutamente perché non posso dirvi tutto io! =P


PERSONAGGI: 

Jude: il personaggio principale, un bonaccione palestrato che non esita ad uccidere in combattimento. Il suo scopo è ritrovare la sorella rapita ma non solo: una volta ritrovata seguirà il pel di fi... eeeemmm scusate l'amore per aiutare la donna amata a raggiungere i propri obiettivi.

Lily: un personaggio che per l'80% del libro mi è stato antipatico: ha 16 anni e li dimostra benissimo nel modo in cui pensa: tantissimi viaggi (per non dire altro =P ) mentali. In più forse soffre un pochino di Sindrome di Stoccolma... 

Veliar: la ragazza aiutata da Jude e di cui si innamora (cosa che capisce solo molto avanti da stupido qual è); è una guardia del palazzo: ha il compito di proteggere la principessa. Si scoprirà molto altro su di lei, per dirlo in una sola parola? Giunco.

Gilda dei Giunchi: gilda formata da persona che appoggiavano il re precedente e che lo aiutavano a mantenere l'ordine. Da quando però quello attuale ha preso il potere "ufficialmente" si sono sciolti per lavorare nell'ombra contro la dittatura purtroppo NON illuminata di Fevor. Si contrappongono alla Setta degli Assassini.

Lerdain: Mezzo-drow, capo della Setta. E' abilissimo con le armi e non si fa remore ad uccidere.

Merael: il mio personaggio preferito: 12 anni, gran Sacerdotessa di Welfien ("divinità" di Anderain), il suo tempo lo passa a mangiare e dormire! 

Carelan: Gran Sacerdotessa di Ebuon (divinità Drow), molto bella ed abile a costruire trame politiche e religiose, il suo obiettivo è il potere, potere da estendere su tutta Anderain.



AMBIENTAZIONE:
Allora... come uno può notare benissimo dalla trama l'ambientazione prende luogo sia nel nostro mondo reale (Londra) che in un mondo fantastico (Anderain: Regno di Luce).
Su quello reale non ci sono molte informazioni, è solo un "punto di partenza"; mentre su Anderain si arriva a scoprire molto. 
Innanzitutto NON è presente una cartina all'interno del libro; via con l'immaginazione!
Si sa: Anderain è una specie di penisola: da 3 lati è bagnata da un mare (Huluyner: Onda scura) e l'ultimo lato confina con la Foresta Inesistente: una potente magia dei Drow che cela Ulreot il reame della Morte. La linea immaginaria che separa le due è divisa a metà da una catena di monti: gli Huboltain al cui interno sono celate le Tainschrok ovvero le viscere della montagna, un sistema di gallerie tramite il quale si può accedere al reame dei Drow sena passare il confine. Queste viscere sono molto pericolose infatti quasi nessuno ne è mai uscito vivo. Dagli Uboltain dal lato est (diremmo noi) scende un fiume con un decorso molto rapido e violento,  non attraversabile facilmente se non quando confluisce nel Myronel: un grande lago traversabile su imbarcazioni. 
Sul lato ovest dei monti invece abbiamo una pianura; a sud-ovest dei monti si estende la Nivelfrawn, la foresta silenziosa mentre a sud sorge Calidor la città sede del reame. 
Questa geografia mi è piaciuta molto, ti da un'idea molto buona del reame senza farti descrizione dettagliate o pesanti. 

Le popolazioni che la abitano sono due (forse di più) principali: gli umani ed i Drow. I Drow sono tipici nella loro atipicità (non sono presenti in così tanti libri se escludiamo tutta la serie di Drizzt o la contiamo per uno essendo una serie): sono elfi decaduti, hanno una carnagione nera con occhi rossi e capelli bianchi, hanno capacità fisiche potenziate (più forti e resistenti degli umani) e la loro società è matriarcale: al governo sale la Regina, con un consorte che non vale nulla, e la succederà la principessa. In questo libro è presente anche un'altra importante carica: la Gran Sacerdotessa di Ebuon: la carica religiosa più importante per i Drow.

Le religioni sono due: Ebuon (Grande Lupo) per i Drow una divinità sanguinaria che quello che pretende sono sacrifici di sangue. Questo influisce anche sulla magia Drow: spietata, sanguinosa, con tante magie per prosciugare l'energia magica del nemico ed aggiungerla alla propria (per fortuna non molti ne sono dotati). A questo si aggiunge la Malia: un potere femminile che in pratica fa fare all'altra persona quello che si vuole.
Welfien (Respiro del Mondo) invece per Anderain una religione simil-animista: crede che ogni cosa abbia un'anima quindi evitano di mangiare la carne ed in più ringraziano le piante che mangiano, questo influisce sulle loro magie: hanno magie basate sugli elementi e cercano sempre di non utilizzarle se possibile: è comunque energia di Welfien e non è giusto sprecarla. 

Le città principali (Calidor e Orweon) sono descritte abbastanza bene in modo non pesante che ti fa "godere" la loro vista.

La scrittrice ha anche inventato parti di due lingue (quella Drow e quella "antica" di Anderain) e ciò non fa che farti entrare sempre più e sempre meglio a fondo nella storia.



STILE:

Lo stile è molto particolare: il libro si può dividere in due macrocapitoli entrambi preceduti da un prologo e finisce con un epilogo. Questo ti rende molto difficile staccarti dal libro, ma non è pesante perché ci sono diversi POV (punti di vista) che non appartengono a personaggi veri e propri ma più a gruppi: quello di Jude e Veliar contrapposto a quello di Lerdain e Lily ad esempio, con gruppi che vedranno cambiamenti col proseguire della storia. Questi Pov sono molto particolari: non si concentrano su nessun personaggio in particolare (eccetto quando sono soli) e danno una visione completa del quadro. 
La storia è scritta in terza persona al passato; i dialoghi sono tutti molto ben fatti ma soprattutto rispecchiano l'età dei protagonisti: non ci sarà un diciottenne che ti tiene discorsi filosofici a casaccio (Veliar lo fa per spiegare la religione quando le viene richiesto ma in modo semplice). In più i vari personaggi hanno un carattere-modo di fare pertinente alla loro età: spesso li ho trovati idioti, ma chi non ha fatto idiozie tra i 16 ed i 18 anni? 

I personaggi sono molto ben caratterizzati, i motivi che li spingono, quello che piace e non piace, quello che fanno... tutto presente e scritto bene nel libro.

Nota Negativa sui combattimenti: poco verosimili nella maggior parte dei casi (tranne la battaglia finale alla quale ho contribuito solo in linea tattica). Ad esempio, ad un certo punto c'è un gruppo di uomini che attacca dei soldati che stanno arrivando su delle barche. I soldati sono COMPLETAMENTE armati. Quando l'ho letto sono sobbalzato ed ho scritto subito alla scrittrice: sulle navi non si viaggia in assetto da guerra!!! Se affondano gli uomini annegano di sicuro! 
Così pure alcune tattiche e strategie nei combattimenti più piccoli: "Dopodiché, accorgendosi che due uomini gli stavano arrivando alle spalle, ruotò le armi e trafisse i nemici senza neanche voltarsi" poco credibile e, soprattutto, attuabile nella realtà. 
Seconda notina: a volte la scrittrice dice cose che stonano un pochino per i miei gusti, ad esempio c'è un pezzo dove dei personaggi devono affrontare delle prove. Alla fine di ogni prova dice ad esempio: "Capì che avevano superato una nuova prova, quella della generosità."



CONCLUSIONE:

Se vi ricordate (QUI) avevo recensito il suo primo libro... e devo dire che questo non mi ha deluso rispetto al primo, anzi!
Si nota un netto miglioramento nello stile della scrittrice, la trama è più fitta e complicata, i continui cambi di pov sono stupendi e ti tengono sempre più incollato al libro. 
I personaggi sono caratterizzati molto meglio (e non solo i femminili!) ed una coppia ha fatto sognare più di una ragazza sul loro destino. 

Il target d'età rispetto al primo è cresciuto con la scrittrice: da ragazzini di medie- primi anni del liceo si va a ragazzi dal liceo in poi. 
Il target non solo è cresciuto per la storia ma anche per le cose raccontate (torture, morti e molto altro).

Io mi sento di consigliarlo a tutti i ragazzi (ma soprattutto le ragazze) che vogliono vivere un'avventura fuori dall'ordinario, lo sconsiglio solo a chi vede nei combattimenti la trama principale: come dicevo non sono resi bene, ma spero in futuro di poter riuscire a migliorarli =D
Oltre a questo la scrittrice inizia a darci un'idea di come LEI vede la politica e la religione: "noi combattiamo per una società in cui il valore di una persona non sia determinato solo dalla famiglia in cui è nato. Il nostro attuale re è la dimostrazione che, pur essendo fratelli di grandi uomini, non è detto che si possa raggiungere un'uguale grandezza."
Questo è solo uno dei vari spezzoni dove si ribadisce il concetto che il valore di una persona deve essere basato sulle sue capacità ed i suoi meriti e non dal vile nepotismo.
Magari era un consiglio anche per la nostra attuale società...

In più i protagonisti stanno combattendo contro due regimi dittatoriali, uno temporale ed uno religioso, giusto per mettere un poco più di carne al fuoco. Anzi no meglio i peperoni che sennò gli animisti mi uccidono =P

Spero di essere stato abbastanza chiaro e preciso!
QUA l'intervista a questa giovane scrittrice!
Aratak

Nessun commento:

Posta un commento