domenica 28 settembre 2014

FantArona

Buongiorno a tutti!
Questo sarà un articoletto su questa strana fiera a cui sono potuto andare solo il primo giorno causa studio =(


FantArona



Quindi come è logico il mio articolo verterà solo sulla giornata di ieri dedicata completamente alla letteratura ed ai fumetti. 
Quella di oggi era dedicata ai cosplay.
Prima del prima faccio una premessa: visto che non sono né un reporter, né pagato né altro, ma sono solo un privato con una simpatia per il fantasy non aspettatevi un articolo "completo" con notizie dalla A alla Z della manifestazione. Alcune parti le ho saltate (volente o nolente) e vi dirò solo su cosa sono state.
Ah, altro Pre-Scriptum: non sono un fotografo e, come al solito, avevo dimenticato a casa la mia macchina fotografica... Vi prego di avere pietà delle mie foto =P 

Innanzitutto voglio dire che era molto diversa da come mi ero aspettato: il luogo dell'incontro era la biblioteca (come potete vedere dal volantino) ma io mi aspettavo anche vari banchetti dei libri degli autori invitati che si pubblicizzassero e vendessero per conto loro e poi, quando fosse stato il loro turno, di ritrovarmeli nel seminterrato dove avevano luogo le presentazioni.


Invece no: il "banchetto vendite" era uno solo ed amministrato da dei "volontari" ed era posizionato appena scese le scale del seminterrato, cosa che più di una volta ha creato un poco di casino durante le presentazioni, soprattutto a causa dei due bravissimi disegnatori presenti: De Fabritiis e Michelazzi.






Ecco il banchetto con i vari libri.



Si è cercato di dare uno spazio a tutti quelli che parlavano durante l'evento, cosa giusta e corretta. 



Come dicevo un poco di casino si è creato attorno ai due disegnatori (bravissimi).






 Ed ecco i disegnatori!


             
<-- De Fabritiis






                   Michelazzi -->

Il mio acquisto fatto da Marika Michelazzi






1) 10-11 Si parte con la prima "conferenza" ovvero il ringraziamento alle autorità! 

2) 11-12 La prima vera conferenza: la bibliotecaria (quella che vedete a destra --> ) di Arona parla del fantasy nella sua biblioteca e del sistema bibliotecario in generale.
Innanzitutto posso dire che sono fortunati: hanno una bibliotecaria "illuminata": vede sullo stesso piano libri e fumetti. Dove di solito nelle biblioteche i fumetti vengono evitati come la peste qua, grazie anche alla famiglia Furioni che ha lasciato un'ingente donazione di fumetti alla biblioteca, sono visti come cosa "normale". Anzi! Sono visti ancora meglio: sono un modo per far avvicinare alla biblioteca (luogo che fino a poco tempo fa veniva evitato dai giovani i più piccoli.

3) 12-13: Gadget e Grafica con: scrittori Fusco, D'Amato; Illustratori Capone, Michelazzi e l'imprenditrice Mognetti.

Da sinistra:Fusco,Capone,Michelazzi,D'Amato,Mognetti


Questa discussione mi ha lasciato un poco di amaro in bocca: se intesa alla lettera infatti si potrebbe arrivare a pensare che la vendita dei gadget sia PIU' importante della vendita del libro.
D'altro canto è vero che, come dicevano, i gadget sono utili, camminando per strada quante persone si riconoscono per gadget et similia che portano delle nostre saghe preferite? A me è successo giusto un paio di giorni fa vedendo una studentessa universitaria indossare una maglietta di Sdentato (Dragon Trainer).
A parte questa mia considerazione i gadget vanno molto e ci sono molte strategie di marketing per riuscire ad utilizzarli al meglio.
Si parte con D'Amato con le sue uova di drago, un oggetto universale dove, come dice lei stessa, ognuno ci può vedere ciò che vuole: un Dorsorugoso di Norvegia, Balerion, Sdentato, Saphira. Tramite questa visione collettiva, ed altre strategie come la campagna Adotta il Drago, lei porta le persone ad incuriosirsi prima di tutto a lei ed in secondo luogo alla sua saga.
Altra storia per Fusco dove il gadget e la copertina carini (chi non si fermerebbe davanti all'immagine di un gatto rosso bellissimo) servono appunto ad attirare le persone e a legarle ad un personaggio specifico del libro.
Mognetti ha una visione molto più imprenditoriale: con Capitan Novara (ribattezzato in seguito Capitan Nova) sono partiti in primo luogo con il gadget (in questo caso tovagliette di carta) per poi puntare alla pubblicazione solo dopo che il gadget è spopolato tra collezionisti e persone comuni ed ora hanno richieste di altra oggettistica.
Capone e Michelazzi hanno parlato invece della grafica delle copertine (soprattutto Capone) dicendo che purtroppo loro non hanno una così ampia scelta sul cosa fare ma hanno regole rigide scritte dalle CE. Capone in ogni caso preferisce puntare a qualcosa che il lettore rielabori da solo, non servire cose già "pronte". Michelazzi punta più ad altre forme di arte: l'oggettistica e disegni fatti a mano, unici in ogni suo pezzo (io ne sono un appassionato ed a casa ho già 5-6 segnalibri, un portabigliettini da visita e la cartelletta de "lo hobbit" di cui c'è la foto sopra).



 4) 13-14 A tavola con un libro con: scrittori Gambarini, Ramella; Tognasca e Mora (autori de: "il ricettario fantastico del Lago Maggiore")
Come dicevo alcune le ho saltate. Questa conferenza che mi interessava molto l'ho saltata perché ero a mangiare io stesso...
Ma sono tornato in tempo per sentire una delle ultime domande che mi è rimasta impressa: "cosa pensi, cosa fai quando il tuo personaggio preferito mangia qualcosa che tu non sopporti?"
Io rispondo: ma nulla! Che dovrei fare?
E' come se un mio amico mangiasse i capperi (che a me non piacciono) davanti a me, non farei nulla di nulla: è un normale cibo! Non ci rimango male e non mi fa schifo! =D
Allo stesso modo però se trovo uno zombie che mangia un cervello... beh un pochino di schifo quello mi fa =P




5) 14-15 Speed Date psichiatrico: un'attività molto particolare: in 5 minuti un autore o un lettore doveva impersonare un personaggio e farsi psicanalizzare da un altra persona, per poi fare cambio.
Attività svolta per aiutare gli stessi autori a capire di più i propri personaggi.
(Io ho provato ad impersonare Carter Kane di Kane Chronicles di Rick Riordan con risultati accettabili. Intanto però ammiravo alcuni gruppi più grandi che erano invece partiti in sesta...)




6) 15-16 Anteprima nazionale di Winter di Tiraboschi presenta Capone.

Una società di lupi con il Comandante supremo: Zeus e altri 9 comandanti.
Questa società rapisce bambini umani per sfruttarli come schiavi, animali da compagnia: un ribaltamento della normale situazione. Winter è il protagonista ed ha un difetto genetico: in alcune lune diventa un umano. Per questo è cacciato sia dai lupi sia dagli umani.



Da sinistra: Tarenzi, Aislinn, Piazza, Laterza, Cilento
7) 16-17 Relazioni complicate tra personaggi e scrittori fantasy con: Tarenzi, Aislinn, Laterza, Cilento, Piazza.

Una conferenza interessante a cui io, sinceramente, avrei dedicato più tempo: troppo poco tempo un'ora per parlare con ben 5 autori...
Si inizia con una domanda su cosa gli scrittori abbiano scoperto in più sui propri personaggi tramite gli speeddate.
Per Cilento, che ha interpretato un personaggio secondario molto particolare che mangia e dorme e basta (sospiro collettivo di invidia) del suo libro, si scopre qualcosa di nuovo ogniqualvolta se ne parla.
Anche Piazza sostiene che parlando con i lettori si scopre sempre qualcosa di nuovo, mentre Aislinn sostiene che i personaggi ti sorprendono sia per come ti appaiono sia per come vengono letti. Tarenzi, ammettendolo lui stesso, divaga un poco sulle domande, nel suo divagare esprime un concetto a me non simpatico: "chiunque è uno scrittore", quindi anch'io con questi miei articoli lo sono? Forse è vero che non c'è una definizione vera e propria ma affermare che chiunque scriva qualsiasi cosa lo sia a me pare esagerato... Comunque ritorna a bomba sulla domanda esprimendo il concetto che per lui i personaggi sono degli "abusivi" ovvero fintanto che ne stai scrivendo e raccontando le loro gesta "vivranno" accanto a te nella tua vita. Poco prima dell'intervento di Laterza la domanda (tutte poste da D'Amato) viene leggermente cambiata e viene chiesto direttamente del suo rapporto coi personaggi al che risponde molto candidamente: frusta e bastone!
Tarenzi invece è molto sadico nei loro confronti anche perché alcune volte ed in alcune circostanze i suoi personaggi gli fanno fare cose inconsuete (meglio non ripeterle).
Aislinn sente ciò che sentono loro, ma ciò non le impedisce di far loro del male; Piazza sostiene invece che il suo personaggio principale (una piratessa) di cui si è "innamorata" le vuole male: contrariamente a tutto ciò che ha studiato (storia antica e medievale) le fa fare ricerche sulla storia moderna dove lei vive.
Cilento sostiene invece che per lei il difficile è riuscire a creare personaggi né buoni né cattivi e tramite loro riuscire a veicolare un messaggio.

Come avrete capito lo scambio è stato molto serrato e non sono riuscito a riportare il tutto.
Come dicevo all'inizio spiace che loro (come altri) abbiano avuto una sola ora per parlare nonostante fossero in così alto numero.
Lascio fuori quasi del tutto (unica eccezione il mio pensiero al commento di Tarenzi) le mie impressioni. Ma se siete curiosi di conoscerle potete benissimo contattarmi =)


7) 17- 18 Oltre il Fumetto con De Fabritiis, Baggio, Rudoni, Testa
Anche a questo incontro non ero presente: avevo seguito fuori gli scrittori e mi sono diretto verso la Cilento (che già conoscevo molto bene) ed ho incominciato ad intavolare una discussione sul precedente incontro.



8) 18-19 Incontro con la Fantascienza con Tetro, Paracchini, Delmiglio, Tonani
Che dire... Mi vergogno: pure di questo ho saltato la maggior parte e me ne pento: quando ho incominciato a vedere le FanArt e a sentir parlare di Mondo 9 di Tonani mi sono pentito di non essere rimasto lì. Come dire mi ha affascinato... ha contribuito anche la versione in giapponese della sua opera probabilmente ma mi ha lasciato una gran voglia di fantascienza il suo intervento.




Come vedete devo ancora prendere la mano a scrivere articoli di questo genere, forse traspare troppo di quello che penso (spero di no) o forse dovrei lasciare più considerazioni soggettive...

Per concludere: per essere stata una prima edizione di una... fiera? festa? come la vogliamo chiamare? Non ha un termine esatto... del FantArona diciamo allora! è stato organizzato già molto bene, ma forse sarebbe stato migliore con alcuni dettagli diversi (a mio parere).
Il primo e più importante: essere chiusi in uno scantinato con un sole come quello di ieri per me ha penalizzato un poco, ma vero è che all'esterno si sarebbero dovuti predisporre microfoni, casse e molto altro, per non parlare dei video proiettati.
Però avrebbero potuto sfruttare il sole mettendo fuori il banchetto dei libri (più spazio, più comodità nel parlare con i disegnatori presenti) e forse concedere un banchetto a ciascun autore in modo che si potesse parlare direttamente con un autore non solo durante la conferenza ma avere degli spazi appositi anche all'esterno.

L'affluenza mi è sembrata molto buona e molti spettatori erano interessati e sono intervenuti con vari commenti e domande.

Esperienza da ripetere di sicuro e sicuramente molto formativa anche per gli scrittori e non solo per noi lettori.


Aratak

2 commenti:

  1. Come sempre il buon Aratak è il cronista di queste iniziative.
    Gli faccio i complimenti per l'articolo, perchè espresso la sua opinione di visitatore, lontano da qualsiasi preconcetto.
    Spero che FantArona vada avanti con gli anni e impari ogni volta qualcosa di nuovo.

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    1. Sai che mi accorgo solo ora della tua risposta...? =P
      Ho davvero tutto sotto controllo mi dicono =P

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