domenica 24 agosto 2014

Matteo Tibiletti

Biografia

Matteo Tibiletti




Matteo Tibiletti nasce a Varese il 23/10/1978. Da sempre coltiva una profonda passione per il cinema, la fotografia e per la scrittura creativa. Autore di sceneggiature, racconti, poesie e copioni teatrali si cimenta spesso come regista di brevi cortometraggi. Nel 2009 ha pubblicato una prima raccolta dei suoi migliori scritti, dal titolo " LO SCONOSCIUTO ".  Diplomato presso la Scuola di Teatro Città di Varese, ha avuto il piacere di lavorare, tra gli altri, con Antonio Zanoletti, Gabriele di Luca, Andrea Chiodi e Silvia Sartorio. Dal 2008 è uno dei membri fondatori, attori e registi dell’Associazione culturale Compagnia Duse di Besozzo. Tra il 2013 e il 2014 ha pubblicato la sua prima raccolta di testi teatrali, suddivisa in due volumi, dal titolo "BIONDOCENERE - Sfumature di teatro - "



Biondocenere: Volume I




Quarta:

" Lei è un puntino nell’universo. Lo siamo tutti, certo, ma tra i puntini ci sono puntini che luccicano e altri che brillano di luce riflessa. Altri ancora sono addirittura spenti e, tra un respiro affannoso e una bavetta a lato della bocca…  mi vanno a comprare le brioche alla crema, perché quelle ai mirtilli mi fanno venire gli sfoghi. Capisce? I puntini siamo tutti noi! Tutti quanti siamo puntini! Ma bisogna ricordarsi che ci sono puntini e puntini! Io sono un puntino che brilla, mentre lei in questo momento brilla della luce che io le sto concedendo. Non dico che dovrebbe ringraziarmi per questo, ma certo non dovrebbe osare neanche lontanamente rivolgersi a me come potrebbe rivolgersi solo un puntino più luminoso di quanto non sia io… è chiaro? "
(da "LA TRATTATIVA")

Sinossi:

Antologia di testi teatrali, di genere brillante e drammatico: l'autore offre un punto di vista cinico e disincantato della realtà quotidiana, spaziando dal mondo del lavoro a quello dello spettacolo, passando attraverso atmosfere fiabesche e surreali o addirittura oniriche e torbide.





Biondocenere: Volume II






Quarta:

" Sono sempre di cattivo umore quando mi sveglio troppo presto, è che la vita è stata organizzata male… la notte si pensa meglio, perché è di notte che si comincia a vivere davvero! Ad esempio, vi lamentate sempre che la mattina non riuscite a ragionare, che siete intontiti, stanchi e quant’altro… passano le ore e quando state finalmente per raggiungere un po’ di coscienza di voi stessi, v’ingozzate come maiali, e subito dopo giù a dormire o a faticare per tenere aperti gli occhi, protestando (con chi poi?) perché non avete le forze, che dovreste prendervi una pausa… e via discorrendo…Se soltanto sapeste quanto la notte sia ispiratrice! Ma vi rendete conto di quanto si riesce a essere lucidi ad esempio durante il sonno? Quante cose vengono a galla?! Come dicevo prima faccio una fatica terribile a tenere a freno tutta la vostra “creatività notturna”… quella dei sogni!… Eppure è così che vi vorrei! Soltanto così il mio lavoro non sussisterebbe semplicemente nel collegarvi gli occhi e le orecchie al resto del corpo!… E invece… uff… ma lasciamo stare! "
(da "I MONOLOGHI DELLA TESTA")


Sinossi:


In questo secondo volume di "Biondocenere" sono contenuti alcuni tra i brani più impegnativi e cupi dell'autore.  Le tematiche trattate sono molto varie, mentre lo stile asciutto e il linguaggio crudo, utilizzati nella costruzione dei monologhi o dei dialoghi, delineano un complesso mosaico di personaggi. Anime e corpi stralunati, violenti e torbidi, spesso dimenticati e dimentichi di se stessi. Da citare su tutti, la cosiddetta "Trilogia del buio" (composta daSguardi nel buioIl seminterrato e Una vecchia storia).



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