sabato 30 agosto 2014

Massimo Granchi

Biografia

Massimo Granchi




Nato a Cagliari nel 1974, Massimo Granchi risiede in provincia di Siena. Lavora nel settore pubblico della formazione professionale. E’ sposato e ha quattro figli. Si è Laureato in Scienze Politiche a Cagliari, ha conseguito il dottorato di ricerca in Istituzioni e Società a Siena, e si è perfezionato in Media, storia e cittadinanza a Milano. Ha pubblicato i saggi Camillo Berneri e i Totalitarismi (Istituto "Ugo Arcuri" per la storia dell'antifascismo e dell'Italia contemporanea in provincia di Reggio Calabria, 2006) e Siena: Immagine e realtà nel secondo dopoguerra (Betti, Siena, 2010). Ha scritto articoli su riviste nazionali sui temi della comunicazione pubblica e istituzionale, sulla storia della comunicazione e sullo sviluppo locale. Alcuni suoi racconti brevi sono stati premiati in concorsi letterari nazionali. Nel 2013 è uscito il suo primo romanzo dal titolo Come una pianta di cappero (0111 edizioni). 



Come una pianta di cappero



Sinossi

Edda nasce nella seconda metà del Novecento in una famiglia di umili origini e in un quartiere popolare 
alla periferia di Cagliari. Una madre distratta da tanti figli e dall’alcool, un padre troppo assente per motivi 
di lavoro, la lasciano crescere ostinata e fragile, in mezzo alle molteplici stravaganze dei suoi fratelli. Il 
sogno è l’unica dimensione in cui può vivere. Edda, infatti, vorrebbe godersi la libertà fuori dalle quattro 
mura domestiche, dalla sua città e da se stessa. Alcuni viaggi verso l’emancipazione, a volte obbligati, la 
portano per lunghi periodi a vivere in Continente. A Palermo fa la giostraia ed è ospite di una famiglia di 
zingari. A Roma è acrobata in un circo. Mentre la vita incombe, si definiscono in lei i segni di una 
debolezza emotiva profonda, aggravata dai molti ostacoli che incontra, dagli amori infelici e dai fallimenti 
che subisce. Conosce Onofrio, l’uomo che diventerà suo marito, e grazie a lui sembra pacificarsi con la 
parte tormentata della sua anima. Che cosa accade però quando il viaggio non può più essere un rifugio? 
Quando la stabilità sfugge ed è minata da rapporti umani tormentati, dall’improvvisa malattia di un padre 
adorato e dalla tragica morte del fratello più caro? L’incapacità di vivere di Edda si trasforma. Diventa 
malinconia, poi ansia e infine depressione, una malattia che non le lascia scampo e annebbia il resto. 
Come una pianta di cappero è un romanzo che esplora le fragilità umane e la paura di vivere per proporre 

una riflessione sull’amore, sulla ricerca della felicità e sui suoi lati oscuri. 



punto di vendita online:


Nessun commento:

Posta un commento