martedì 24 giugno 2014

The Hawk Queen - Bilogia

Ironhand's Daughter - David Gemmel


Parliamo ora di questa bilogia. Al contrario della trilogia della Hobb qua posso dedicarmi ad un libro per volta, perché fare il riassunto del secondo non vuol dire necessariamente spoilerare il finale del primo. 
L'autore è a mio parere uno dei migliori autori fantasy di sempre, soprattutto per i suoi personaggi, che sono veritieri, complicati, persone a volte non comuni ma "normali" in ogni caso, con dei sogni e delle voglie. Che invecchiano che soffrono che vengono sconfitti.



Trama:

Le Highlands ed il loro popolo, il popolo di mano d'argento, è stato soggiogato dagli Outlanders.
In un clima di sottomissione perpetua e continua vive Sigarni descritta come una donna bellissima dal seno sodo, le gambe tornite e da dei meravigliosi capelli argenteo-bianchi, una donna che sa cosa vuole e da chi lo vuole (si in tutti i sensi in cui ritenete opportuno leggere la frase). Va a caccia e vive libera e spensierata con vare amici e conoscenti: Ballistar il nano; Gwalchmai, un anziano guerriero che è diventato dopo una ferita alla testa il veggente del villaggio; Asmidir un sapiente "mago" dalla pelle scura che viene da terre lontano, fuggito da un passato vergognoso. 
Sigarni da provetta cacciatrice ha addestrato un falco che vuole iscrivere ad una gara di falconeria, subito dopo averlo iscritto viene convinta a disiscreverlo: il duca ha infatti una passione smodata per i falchi e se lo sarebbe preso, in un modo o nell'altro. 
Andandosene però interviene la forza più dura e pura dell'universo: la Botta di Sfiga: il duca stava arrivando proprio in quel momento, la vede e le fa offerte irripetibili per il falco, lei ovviamente rifiuta e preferisce lasciarlo libero. Il falco a questo punto decide di assalire il duca e di cavargli un occhio (un netto miglioramento nel suo aspetto fisico a mio parere). 
A questo punto succedono varie cose:
- il falco viene ucciso
- il duca si incazza
- Sigarni viene catturata portata nelle segrete e stuprata ripetutamente dai soldati della guardia
- Gwalchmai aveva coinvolto Fell, un amico, e lo aveva convinto ad aspettare una figura che sarebbe diventata leggendarie nei tempi a seguire: una figura che levava la spada contro la città del duca con un mantello rosso (rosso simbolo del potere delle vecchie Highlands) sulle spalle.

La mattina dopo la scena che si ritrova davanti è questa: Sigarni (scappata dalla cella ha dato la caccia a TUTTI i soldati che l'avevano stuprata riuscendo ad ucciderli) inseguita da un drappello di tre soldati a cavallo. 
Fell non esita: scocca una, due frecce ed abbatte altrettanti cavalieri e Sigarni facendo imbizzarrire il cavallo fa cadere l'ultimo per poi annegarlo in un bagno di ferro. 
A quel punto la visione è completa: Sigarni coperta dal mantello del morto pieno di sangue alza la spada contro la città.

Da qua tutto procede con più difficoltà, il suo compito ora è riuscire a chiamare a se i vessilli di guerra delle Highlands, uomini da armare ed addestrare.
Per farlo dovrà conquistarsi la fiducia dei vari clan delle Highlands, a volte con prove di forza, altre con missioni impossibili e compagni altamente improbabili arriva ad unire i clan sotto il suo comando.
Ma la battaglia "finale" avviene quando lei ha a disposizione solo poche forze.
Riuscirà a compiere la profezia ed a riportare le Highlands all'antico splendore?



Sembra tutto molto semplice vero?
Ebbene non è così, molte cose sono rimaste nascoste ai vostri occhi leggendo queste poche righe. 
Ad esempio Sigarni è la figlia di Ironhand il condottiero di 2000 anni prima. 
E' stata portata nel "presente" per salvarla da uno stregone che ha liberato demoni sul suo cammino: essendo di stirpe regale il potere dato dalla sua morte è molto. 
Secondo una delle missioni richieste è quella di recuperare un'antica corona andata perduta-fin qui tutto bene direte voi- peccato che sia in un altro mondo, mondo pieno di magia infatti Ballistar che l'aveva seguita diventa un uomo normale ed un osso di Ironhand che lei teneva come portaforuna cresce e ritorna a dar forma all'uomo di cui un tempo aveva fatto parte.

Questo libro si conclude con la battaglia finale ed uno pensa: il secondo libro sarà tutto sulla lotta di Sigarni per riconquistare le Highlands! 

Ma non è così:


The Hawk Eternal



con questo libro vediamo il vero genio di Gemmel. 
Come dicevo uno si aspetta un libro centrato su Sigarni e sulla riconquista delle Highlands.

Ebbene il luogo è sempre quello: le Highlands; il protagonista però è Caswallon e suo figlio adottivo: Gaelen.
Ma il periodo. Non si sa, di Sigarni non se ne vede nemmeno una traccia.

Trama:

Le Highlands sono libere, i clan sono pacifici tra di loro e per mantenere questa pace si svolgono ogni estate dei giochi in cui i giovani di ciascun clan si mettono alla prova.
Ma (perché c'è sempre un ma quando c'è la pace) gli Aenir sono all'opera: sono un popolo invasore venuto da oltre il mare (solo alla fine si saprà realmente da dove sono venuti) che sta conquistando tutte le Lowlands, le terre basse che confinano con le Highlands. 
Caswallon un giorno è a far visita ad una città delle Lowlands per vendere bestiame ed assiste impotente all'assedio ed allo sterminio della popolazione intera della città da parte degli Aenir.
Un ragazzo giovane, ferito da più colpi di lancia si riesce a rifugiare nella foresta dove Caswallon lo prende sotto la propria ala protettiva.
Lo cura e lo adotta in seno al clan.
Gaelen fa in tempo a guarire, un paio d'anni passano quando gli Aenir volgono il loro sguardo sulle Highlands.
Ma prima... I giochi! perché ovviamente quando un nemico è alle porte, la coesione interna è al macero tra pacifisti e guerrafondai la cosa più importante da organizzare sono dei cavolo di giochi.
A cui invitano pure dei rappresentanti Aenir così giusto per stare sicuri che non si offendano ed attacchino per la mancata cortesia.

Durante i giochi compare però un demone immenso e feroce, che insegue una donna anziana, ma un tempo bellissima, dai capelli bianchi e dal portamento regale. Si è proprio lei, Sigarni! Ma è la stessa che avevamo lasciato a vincere la battaglia? Non si sa: troppe linee spazio-temporali si incrociano in questo libro, per leggerlo vi consiglio un taccuino per tenere conto di tutti gli spostamenti.
Gaelen, il gruppo di amici con cui era e Sigarni si battono contro il demone, molti giovani muoiono e così pure... Sigarni.
Ma aspetta un attimo! era la protagonista! moh mi muore?
Che senso ha? 
Tanto: i ragazzi sopravvissuti si danno da fare e riescono ad organizzare la resistenza agli Aenir, i clan fuggono per trovarsi in un posto prestabilito, ma Caswallon viene chiamato in un'altra realtà per salvare una bambina da dei demoni... La bambina era Sigarni. (se state facendo confusione è normale, si tirano le fila solo alla conclusione del libro che ovviamente non svelerò) Caswallon a questo punto diventa l'apprendista di un "druido" da cui impara tutto ciò che c'è da sapere sui portali. 
Dopodiché va a cercare l'aiuto, in un portale in un altro spazio-tempo, di una Sigarni adulta.

Nel frattempo nelle Highlands i clan si sono riuniti ed hanno deciso lo spiazzo per la battaglia finale. 

LA battaglia dove vivranno o moriranno dove si faranno leggende e verranno scritte storie.


Se vi sembra complicato tranquillizzatevi, lo è ancora di più =) 
In generale?
Una serie bellissima, due libri stupendi consigliati a tutti quelli che di fantasy se ne intendono, unico consiglio? non leggeteli così prima di andare a dormire, difficilmente riuscireste a capire tutti i passaggi che avvengono tra le varie realtà alternative presenti nei libri.
SONO complicati, ma questa complicatezza è ciò che mi è piaciuto molto, finalmente non qualcosa di banale e stereotipato, si le battaglie e guerre ci sono, ma la struttura intrinseca del romanzo è complicatissima.
DA LEGGERE!



Aratak

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