martedì 24 giugno 2014

La Stratega - Anno Domini 1164

La Stratega, Anno Domini 1164 - Giovanna Barbieri



Finalmente riesco a tornare a recensire un libro di una esordiente!
E non solo! Posso affermare di aver fatto il Betareader nonché correttore di questo libro!
Me l'ha chiesto come favore l'autrice ed io glielo farò pagare con una recensione cattivissima! 

Sinossi? Quarta? come vogliamo chiamarla per un libro ebook?
"Romanzo storico-fantastico. Dopo un forte temporale Alice, una giovane donna del XXI secolo, si ritrova nel 1163, in un bosco della bellissima Valpolicella. Cos’è accaduto? Chi l’ha inviata nel 1163 durante la lotta degli anti-imperiali contro l’imperatore Federico il Barbarossa e perché? É stata una casualità o un disegno divino? Ferita e confusa, Alice viene soccorsa da una famiglia di contadini semi-liberi, che la conduce all’abbazia del Sacro Cuore di Arbizzano, dove viene curata dalle gentili monache e apprende l’uso delle erbe medicinali. Una volta guarita e portata nel castello di Fumane, dovrà decidere come agire: lottare per ritornare nella sua epoca oppure, per fuggire alle ingiuste accuse di stregoneria, partecipare all’assedio di Rivoli del 1165 a fianco del cavalier Lorenzo Aligari del quale s'innamora perdutamente."

Trama:

E' già abbastanza ben delineata nella sinossi comunque la riprendo un attimo allungandola di qualche riga:
Alice, una giovane donna del nostro secolo, è a correre con il suo cane quando con il solito fragore estivo scoppia un temporale. 
Lei vede bene di ripararsi dalla pioggia sotto... un albero purtroppo... Sperava forse in uno scroscio improvviso ma così non è. Un fulmine colpisce l'albero sotto il quale stava e si ritrova magicamente nel 1163. 
Sarà stata opera del fulmine?
O di quella strana creatura fantastica che la va a trovare ogni tanto - il Calcatrapole (un folletto abitante le regioni intorno a Verona e Brescia)? 
In ogni caso è un dato di fatto: è nel 1163 e viene soccorsa da una famiglia di contadini, questi la porteranno all'abbazia del Sacro Cuore di Arbizzano dove le monache si prenderanno cura di lei e cureranno.
Per sdebitarsi Alice cosa fa?
Va ovviamente a mettersi nei pasticci salvando un cavaliere caduto in un fiume: con l'armatura addosso non sarebbe sopravvissuto e sarebbe annegato; la ragazza indomita si tuffa e lo recupera dall'acqua e lo salva. 
Il cavaliere è nient'altri che Lorenzo Aligari figlio di un nobile delle vicinanze che stava tornando a casa scortato da un paio dei suoi armati.
Accusatola di essere una spia del Barbarossa la arresta e la porta al castello con se.
Alice non sa più cosa fare, la storia che continua a ripetere è una: orfana si è ritrovata dalle monache a dare una mano; ma non le credono. Così decide di rivelarsi per quello che è: una donna venuta dal futuro. Il vecchio conte non le crede ma Lorenzo si e la arruola per costruire macchine d'assedio e macchinamenta che possano aiutare la vita dei contadini del feudo.
Alice accetta felice di non esser stata condannata a morte e con la voglia di aiutare le persone del tempo tra cui la famiglia di contadini che l'hanno aiutata un tempo.
Sotto sua richiesta Luigi, il figlio del contadino, viene arruolato come arciere nelle schiere di Lorenzo.
La guerra avanza e sotto la spinta di Alice Lorenzo riesce a formare una lega di nobili contro il Barbarossa.
Il loro esercito grazie alle macchine di Alice riesce a sconfiggere vari drappelli minori lasciati a difesa di punti chiave sulla via che da Verona porta al Friuli fino ad arrivare alla battaglia finale: l'assedio di Rivoli del 1165. 
Riuscirà Alice a svolgere la missione che le è stata affidata dai Calcatrapole?
Sopravviverà ad una battaglia cruenta come quella che sta per vivere? 

Personaggi:

L'unica cosa che mi va di dire sui personaggi, eccetto che sono tutti abbastanza ben descritti e delineati, è quello che mi ha colpito di più: una donna, più di preciso un prostituta o meglio la "capa" di tutte le prostitute dell'esercito della lega: Francesca. Una donna con una storia difficile alle spalle ma che non le impedisce di prendersi cura di tutte le sue "protette" quando una di queste viene uccisa da un nobile Francesca mette in atto un piano astuto e diabolico per avere la sua vendetta.


Ambientazione: 

La storia è ambientata nelle campagne intorno a Verona nel 1163-1165. La cosa che mi è piaciuta molto di questo libro è la naturalezza con cui descrive posti vicini (che per l'autrice sono proprio "dietro casa" per me un poco meno) e soprattutto la magia che ti può far vivere una scampagnata per l'Italia.
Perché c'è molto più di quello che si vede, e se scavassimo a fondo scopriremmo che ogni albero, pietra, strada o fiume ha una storia, storia a volte più a volte meno importante ma pur sempre una storia alle sue spalle.
Come dire che ogni volta che esci di casa con un poco di immaginazione potresti rivivere battaglie, avvenimenti, sigle di trattati svoltesi a meno di un chilometro da casa tua. 
E' una cosa magica per me =) 


Concludendo: Il libro è carino e si legge velocemente, la storia è carina ed è descritta bene ma senza pesantezze la vita dell'epoca. 
Forse un pochino pretestuoso l'innesto di meccanismi non ancora importati (come la cultura a rotazione; i mulini...) laddove  i popoli antichi erano molto scettici e superstiziosi ma nel contesto ci può stare.





Aratak

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