martedì 13 maggio 2014

Sangue di Drago

Poco tempo fa vi avvisai di una presentazione a Milano: quella di

Sangue di Drago 

A cura di Serena Fiandro


un'antologia di racconti (19) dedicata per l'appunto a queste meravigliose bestie (sono di parte: sono uno dei miei animali fantastici preferiti).

Prima di tutto vorrei parlare della Casa Editrice: I Doni delle Muse. E' completamente nuova, infatti Sangue di Drago è stato il suo primo libro pubblicato, ha preso forma e sostanza nascendo da un'associazione culturale milanese dedicata allo studio ed alla divulgazione delle arti performative popolari e della letteratura del periodo classico, medievale e rinascimentale.




Come Casa Editrice si concentrano su romanzi Storici, Fantascientifici e Fantasy. Di grande pregio è la loro decisione di semplificare alcuni "classici" e renderli più appetibili ad un pubblico giovane, un esempio è un'edizione di Beowulf per ragazzi in uscita a breve.

Passando a noi.
Finalmente!
Un'altra recensione!
Difficile... Difficilissima! Addirittura di un'antologia!
Trovo che recensire dei racconti sia davvero difficile, ogni cosa che viene scritta va soppesata a puntino ed è difficile non fare spoiler.

Partiamo dalla quarta:
Molte cose si narrano dei draghi. I poeti cantano di come si siano formati tra le onde del mare infinito o nelle viscere roventi della terra, altri celebrano i loro occhi venefici, i loro cuori che recano potere e immortalità. Ma questo non è tutto.
Tra l’oscurità dei tempi passati e la disillusione di mondi dove la magia non è altro che un lontano ricordo, si sviluppano le trame dei diciannove racconti di questa raccolta, selezionati tra le migliori voci del fantasy italiano, per restituirci nella sua complessità la figura di una delle creature fantastiche più amate di tutti i tempi (Serena Fiandro).



Passiamo ai racconti:

- “Il drago bianco” di Daniele Picciuti; I draghi sono un popolo diviso in clan e governato dall'onore. Il protagonista apparteneva ad un duo uscito a cacciare un drago nero traditore. Lo troviamo all'inizio del racconto incatenato da Cacciatori di Drago che si credevano estinti, riuscirà a liberarsi e guadagnare la libertà? 

- “Il canto delle balene-drago” di Alessandro Renna; una caccia, una donna a bordo di una nave, tanta ecologia di sottofondo. Questi sono gli elementi più importanti di questo racconto.


- “Magia d’amore” di Fabiana Redivo; un racconto che parla di inquisizione, di chiesa e di mostruosità perpetrate, un protagonista in cerca di perdono ed un prete che lo aiuta.


- “Calinen il cacciatore” di Guido Colombo; caccia al drago ovviamente! Se volete diventare un prode cacciatore di draghi potete usare questo racconto come base del vostro apprendistato.


- “Rovesciato” di Marco Migliori; ironico e surreale il racconto che parla della creazione di un mondo grazie all'aiuto involontario di un cavaliere e del suo drago.


- “L’ultima luna dell’inverno” di Dario de Judicibus; capovolgimento di visuale finale che mostra che chi caccia può divenire in qualsiasi momento la preda, il protagonista è l'ultimo di una specie ed ormai braccato e sull'orlo dell'estinzione.


- “Il drago della piana di Ares” di Lavinia Scolari; tinte classiche per questo racconto centrato sul mito di Medea e Giasone ma soprattutto con un ospite d'eccezione: il Drago che Giasone ha beffato, come gestirà la furia che l'ha invaso? 


- “Ormserkr” di Marco Albé; impronta medievaleggiante, un prode ma vecchio guerriero, un castello con una dolce fanciulla al suo interno e tante battaglie da affrontare.


- “Drianna e il drago” di Alexia Bianchini; l'amicizia di una bambina e di un drago, una ferita mortale, un popolo cacciato e braccato. Riuscirà la bambina ad aiutare il suo amico? 


- “Senza macchia e senza paura” di Viviana Tenga; un antieroe che viene inneggiato ed acclamato eroe, un drago da sconfiggere, un finale imprevedibile.


- “Io e il cavaliere” di Marco Bertoli; una draghessa affascinante dalle caratteristiche molto particolari alle prese con un prode guerriero venuto a sconfiggerla. Un colpo di scena finale inaspettato va a chiudere questo racconto ironico.


- “Un peccato antico” di Angelo Ficino; rivisitazione della leggenda di san Giorgio ed il Drago.


- “Tempo di guerra” di Alberto De Stefano; racconto dalla caratteristica peculiare: solo battute. Questo stile è stato usato alla perfezione in un crescendo di ritmo portandoci al finale rivelatore.


- “Il patto” di Elvio Ravasio; un patto antico da rispettare, dei nemici venuti a riscuotere, due vite da salvare.


- “Scuola di cucina” di Marco Gavio de Rubeis; se avete fame e siete un drago di tanto appetito qui trovate la ricetta giusta al vostro stomaco.


- “Come nasce una leggenda” di Alessandro Fusco; completamente il contrario di Tempo di Guerra troviamo il lettore catapultato in un "canto" epico fonte di leggende e di eroi.


- “Codarda” di Anna Gili; la paura e la sua conquista sono al centro di questo intenso racconto.


- “Tutto così ebbe fine e tutto così ebbe inizio” di Angelo Berti; racconto ironico, interessante e divertente (era già ironico ed è anche divertente?!? Beh si) 


- “L’ultimo dragoluce” di 
Demetrio Battaglia; storia di draghi e cacciatori, l'ultima caccia di entrambi, il cacciatore per ritrovare una persona amata, il drago la libertà tanto agognata.




Difficile scrivere sinossi o riassunti di racconti ecco il motivo delle mie brevi descrizioni che accompagnano ciascun titolo.
Purtroppo in ancora tante, molte storie ho notato il drago come nemico, come mostro da cacciare, da uccidere che ha fatto soffrire all'inverosimile un amante dei draghi come me.
Però sono contento di aver visto anche storie con draghi buoni, con draghi trattati con rispetto come razza in via d'estinzione.

I miei racconti preferiti per vari motivi sono:
- il Canto delle Balene-Drago; per motivi vari ma soprattutto perché l'ecologia è al centro del racconto e fa da filo portante, i draghi sono visti come le balene, una razza in via d'estinzione e da proteggere.

- Senza Macchia e Senza Paura; molto ironico (mi sto dando molto alla lettura di fantasy "ironici" ultimamente perché scoperta da poco la apprezzo molto).

- Tempo di Guerra; per lo stile molto interessante della narrazione.

- Tutto così ebbe fine e tutto così ebbe inizio; un racconto ironico ma con dietro molto più di quello che si legge.

- L'ultimo dragoluce; perché la speranza di un nuovo giorno è l'ultima a morire.

Questi erano i miei preferiti e non perché gli altri non mi siano piaciuti, ma semplicemente perché quando ho letto questi mi sono detto: Ecco questo è davvero stupendo.
Solo in un caso ho detto: Cosa c'entra questo in questa antologia?!? Ma nonostante questo era comunque un racconto carino e scritto bene.

Grande lavoro di Serena Fiandro a scrivere un'introduzione capace di legare tutti questi racconti così diversi tra loro (si anche quello che a me non quadrava rileggendo l'introduzione si nota come riesca ad inserirlo abbastanza bene all'interno dell'antologia).

In complesso una buona antologia, un buon libro per una casa editrice nuova.

Se avete intenzione di comprarlo, non so se vale ancora, ma chiedete a TrueFantasy: tramite loro potete avere uno sconto sul prezzo, anche se non so ancora per quanto.



Aratak

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