giovedì 27 marzo 2014

Perché LEGGERE?

<<La lettura ha una serie di effetti fisiologici sul nostro cervello che un team internazionale di neuroscienziati ha scelto di investigare.
La ricerca, pubblicata su Science, è nata dalla collaborazione fra scienziati francesi, belgi, portoghesi e brasiliani guidati dal prof. Stanislas Dehaene dell'Institut National de la Santé et de la Recherche Médicale (INSERM) di Gif-sur-Yvette, in Francia.
I neurologi si sono posti come obiettivo di scoprire se l'alfabetizzazione migliora le funzioni cerebrali e se comporta, eventualmente, delle perdite. Gli studiosi hanno misurato le risposte cerebrali di 63 soggetti portoghesi e brasiliani alla lingua scritta e parlata, a immagini di volti, case e diversi utensili utilizzando la risonanza magnetica funzionale (magnetic resonance imaging, MRI)Nel complesso 10 volontari erano analfabeti, 22 erano stati alfabetizzati in età adulta e 31 avevano imparato a leggere durante l'infanzia. 

I risultati hanno mostrato che tutti manifestavano reazioni più incisive alla parola scritta in diverse regioni del cervello, preposte ad elaborare ciò che vediamo. Inoltre, nei soggetti alfabetizzati (ma non in quelli analfabeti) le parole scritte hanno innescato l'attività cerebrale nelle regioni del lobo temporale sinistro che reagiscono alla lingua parlata. Secondo l'équipe, questo suggerisce che la lettura usa circuiti neurali che si sono evoluti per supportare la lingua parlata, una forma della comunicazione umana molto più antica della lettura. La lettura, infatti, è un fenomeno relativamente recente nella storia umana (5000 anni circa). 
"L'alfabetizzazione, che sia acquisita durante l'infanzia o in età adulta, migliora le risposte cerebrali almeno in tre modi diversi", hanno scritto gli autori nel loro documento. Essi hanno spiegato che "promuove l'organizzazione delle cortecce visive", la porzione del cervello che riceve ed elabora gli impulsi dei nervi ottici. L'alfabetizzazione produce questo effetto "soprattutto inducendo una reazione ottimizzata alla grafia nota nell'area della forma visiva delle parole nella corteccia occipito-temporale sinistra e aumentando le risposte visive precoci nella corteccia occipitale, in maniera parzialmente retinotopica", hanno evidenziato gli studiosi. In secondo luogo – secondo l'équipe – "l'alfabetizzazione fa sì che praticamente tutta la rete della lingua parlata nell'emisfero sinistro sia attivata dalle frasi scritte. In questo modo, la lettura, una 'scoperta' culturale tardiva, influenza l'efficienza di uno dei più evoluti canali di comunicazione umani: la parola". 
Infine, gli scienziati hanno scritto che la loro ricerca prova che "l'alfabetizzazione affina l'elaborazione della lingua parlata migliorando una regione fonologica, il planum temporale, e rendendo disponibile un codice ortografico con una modalità dall'alto verso il basso (top-down)".  >>

Questo è ciò che viene riportato in un articolo pubblicato sul sito "Italiasalute". Ho provato a cercare l'articolo menzionato su SCIENCE ma purtroppo servono iscrizioni che non possiedo. 
Cosa si capisce dall'articolo?
Credo sia abbastanza chiaro: la lettura attiva non solo le aree cerebrali poste alla recezione di stimoli visivi, ma svolge altre funzioni tra cui quella di attivare le aree cerebrali preposte alla comunicazione verbale. Leggendo una persona non solo aumenta la propria conoscenza o cultura ma anche aumenta le proprie capacità espositive verbali. 

Finiscono qui gli effetti della lettura?
NO! 
Qualcuno ha sentito parlare di Alzheimer? 
Direi di si, è una delle malattie dell'età senile più temute dai figli: una malattia ad esordio subdolo che inizia con perdita della memoria a breve termine, con una evoluzione ad AD (Alzheimer Disease) del 50% a 4 anni. 
Prima fase clinica: è caratterizzata da perdita di memoria, difficoltà nelle attività quotidiane e problemi nel linguaggio.
Seconda fase: Agnosia (incapacità a riconoscere cose comuni); Aprassia (incapacità di compiere azioni comuni); Afasia (incapacità a produrre o comprendere il linguaggio); si diventa psicotici, presenza di deliri ed allucinazioni.
Fase terminale: Apatia; Inerzia e disintegrazione delle funzioni vitali.
Ci sono cure? 
No. Sono in studio vari antagonisti delle sostanze che lo provocano ma al momento le cure servono solo alla stabilizzazione della malattia nella fase pre-clinica o inizio della prima fase, dalla prima fase avanzata ci sono solo le cosiddette "cure sintomatiche" ovvero cure che vanno a contrastare i problemi della psicosi con antipsicotici e tranquillanti. 
Perché questa descrizione? Per terrorismo psicologico?
NO perché non ci sarà una cura ma un metodo di prevenzione esiste: LEGGERE.
Non mi credete? 
Ecco qui:<< "We can say from this RCT [Randomized Control Trial] that the learning therapy intervention has beneficial effects and improves quality of life for people suffering from dementia," Dr. Kawashima told Medscape Medical News.
Learning Therapy
Dr. Kawashima developed learning therapy as a cognitive intervention for patients with dementia to train their working memory through reading aloud and arithmetic.>>
J Gerontol A Biol Sci Med Sci. 2005;60(3):380-384.
Ovvero un articolo basato su un RCT (Randomized Control Trial- studio caso\controllo) svolto in Giappone che dimostra non solo il mancato peggioramento, ma addirittura un lieve miglioramento in pazienti affetti da demenza senile sottoposti ad un trattamento chiamato Learning Therapy (terapia dell'apprendimento) che comprende: Lettura ad alta voce ed aritmetica.  

Se ancora non vi bastano queste motivazioni vi lascio con una citazione di Topolino: "Ora la gente sa leggere e scrivere, e non si farà più fregare da farabutti come voi!" tratto da una storia ambientata in un ipotetico medioevo con Gambadilegno che personifica un governante corrotto, Pippo prete d'abbazia che insegna a leggere ai contadini e Topolino cavaliere senza paura che ha bisogno di "ripassare" la sua lettura.

Inoltre vi linko un articolo bellissimo sempre sulle motivazioni alla lettura centrato sulle motivazioni personali-relazionali che io nel mio articolo non sono andato ad indagare.


Aratak

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