venerdì 24 marzo 2017

Intervista a Davide Novelli

Buon giorno a tutti voi mie cari lettori, quest'oggi abbiamo con noi

Davide Novelli 



Ciao Davide!

Rompiamo un po’ il ghiaccio, raccontaci un po’ di te.

Ah ah ah, possiamo passare subito alla seconda domanda? Comunque attualmente, oltre a scrivere, lavoro come fotografo e videomaker. Mi piace scrivere con delle immagini, e fotografare con delle storie.

Come nasce la tua vocazione per la scrittura? Chi ti ha condotto dove sei oggi?

Mah direi che ho iniziato a scrivere da molto giovane, fin da bambino mi divertivo ad immaginare cose che poi mettevo su carta, o a riscrivere i sogni che facevo di notte. Ma erano solo un po' di frasi buttate lì. Poi intorno ai dodici anni ho iniziato ad appassionarmi di letteratura horror. divoravo Edgar Allan Poe, Lovecraft, mi compravo tutte le uscite di Dylan Dog ed ero un fan accanito di serie come Ai confini della realtà o I segreti di Twin Peaks. Inoltre da bambino andavo sempre in montagna nella casa di mia nonna. Ricordo che mi piaceva andare in bicicletta e perdermi in mezzo ai boschi. E' incredibile come in quei luoghi fossi preso da un vortice di idee e sogni ad occhi aperti. Ancora oggi è così.


lunedì 20 marzo 2017

Le creature di J.R.R. Tolkien - Orchi e Troll

Le creature di J.R.R. Tolkien 

Nuove realtà e antiche tradizioni


Benvenuti a questo nuovo appuntamento con Tolkien e le sue creature. Oggi vi presento i mostruosi orchi e i giganteschi troll.  

Quando parliamo di orchi con Tolkien, la prima cosa da sottolineare, è che la parola goblin viene usata come sinonimo di orco, mentre in altre tradizioni i due tipi di creature vengono, solitamente, distinte tra loro. Detto questo, per quanto riguarda la loro origine, nel Silmarillion leggiamo:
“[…] i sapienti di Erassëa sono certi che tutti coloro dei Quendi che caddero nelle mani di Melkor furono imprigionati in Utumno […] e che per mezzo di lente arti crudeli vennero corrotti e resi schiavi; e così Melkor generò l’orrenda razza degli Orchi che sono un atto di invidia e di scherno verso gli Elfi, dei quali in seguito furono nemici irriducibili.”
Si ritiene, inoltre, che non tutti divennero orchi per costrizione ma che alcuni scelsero di propria volontà di servire il Primo Signore Oscure, fu questo, probabilmente, il caso degli Avari, coloro tra i Quendi che furono riluttanti ad intraprendere il grande esodo verso Occidente.

Derivando dagli elfi, dobbiamo ipotizzare la presenza anche di orchi femmina, quindi la capacità di queste creature di potersi riprodurre continuando la loro specie. Fisicamente parlando hanno una statura variabile, possiamo avere orchi bassi, con gambe corte, lunghe braccia e orrende zanne, oppure orchi possenti che possono raggiungere anche il metro e ottanta di altezza. La loro varietà dipende dal fatto che le loro tribù sono veramente molte e in perenni lotte sia interne alla stessa tribù sia esterne con altri orchi, uomini, nani ed elfi. 

Razze di orchi


venerdì 17 marzo 2017

Parola a... Valentino Eugeni

Bentrovati lettori!

Oggi farò qualche domande a Valentino Eugeni, l’autore di “La morte velata” il romanzo a puntate di cui stiamo pubblicando i capitoli sul blog.

Ciao Valentino e benvenuto. Innanzitutto parlaci di te:

- Ciao a tutti. Cominciamo subito con una bella domandona! :D
Sono uno scrittore fantasy. Lo sono da sempre e lotto per l’affrancare il “genere fantastico” dalla nicchia (di tutto rispetto ma a mio avviso inadeguata) della narrativa per ragazzi. Questa è la mia natura autoriale: una sorta di Martin Luther King di fantasmi e stregoni. Scherzo, ma nemmeno troppo. :D
Per il resto posso dire di essere un eclettico curioso, un osservatore del genere umano, un ex-progettista di videogiochi,  e un’anima perennemente in cerca di stupore. Sono vegano, animalista convinto (se cercate bene nei miei scritti l’argomento c’è sempre), sono marchigiano (regione per lo più sconosciuta ubicata tra la Terra di Mezzo e Narnia) nella quale vivo sperduto su di una collina da cui si possono vedere il mare e i monti. Mi piace considerarmi uno “scrittore-sciamano”, immaginare che le mie storie siano viaggi, strade, aperte a chiunque abbia la voglia (e il coraggio) di fare il primo passo.

Perdonami se rido - Chiara Cerri - Nuova Uscita Nativi Digitali Ed.

Buongiorno a tutti!
Oggi vi segnalo l'uscita di un nuovo libro:


Perdonami se rido

di Chiara Cerri




Sinossi:

Cosa succede a Viareggio a settembre, quando l'estate è ormai finita e il Carnevale è ancora lontano, quando gli ombrelloni lasciano spazio all'odore del salmastro e alla malinconia?
Ce lo raccontano Elena, barista part-time e aspirante ballerina, sua madre Eleonora, in bilico tra i rimpianti del passato e le utopie di un futuro idealizzato, Ivano, belloccio vincitore di un concorso televisivo che rinnega le sue origini, Rino, manovale vedovo in tempo di crisi, e suo figlio Jacopo, alla faticosa ricerca di uno spazio per sé tra la pineta e il mare.
Personaggi diversi, storie diverse ma che finiscono inevitabilmente a incrociarsi tra loro, come può succedere solo in provincia.

Ambientato in una Versilia "che è come Orange County, ma senza l'Orange", il romanzo di Chiara Cerri è semplice ma anche ambizioso, riflessivo ma anche svagato, malinconico ma anche genuinamente divertente; la chiave di lettura di "Perdonami se rido" è nello stesso titolo: quell'arte tutta italiana di stemperare i momenti più difficili con una risata.

Racconti della luna meccanica - Davide Novelli

Buon giorno cari lettori! Come consiglio di lettura oggi vi presento l'antologia di racconti di

Davide Novelli

Racconti della luna meccanica 


Editore: Linee Infinite Edizioni
Genere: Realismo magico
Anno: 2016
Pagine: 152
Prezzo: € 10,00

A che serve muoversi, viaggiare, se i chilometri che conquistiamo non ce li siamo scelti noi, ma ci sono stati imposti da qualcun altro? E a cosa serve restare fermi, immobili, se il posto in cui viviamo non è una casa ma un recinto?


giovedì 16 marzo 2017

La Morte Velata - Capitolo 1 - Valentino Eugeni

Buongiorno a tutti lettori!

Oggi prende il via una nuova collaborazione e un nuovo progetto con Valentino Eugeni. Da oggi infatti il suo romanzo "La Morte Velata" verrà pubblicato capitolo dopo capitolo su questo blog.
L'appuntamento sarà settimanale e fissato per il giovedì (a meno di stravolgimenti) mentre il venerdì pubblicherò interviste mirate all'autore dove ci parlerà di questa sua scelta, dei personaggi e molto altro.
Spero che la cosa vi piaccia, lascio subito la parola a Valentino e al suo primo capitolo!
Vi lascio inoltre la sua pagina dove potrete scoprire molto di più sull'autore!  Valentino Eugeni


La Morte Velata - Capitolo 1

di Valentino Eugeni


Uno
[fruscio di sottofondo, ticchettare di orologio.]
"Sorella mia, la realtà è percezione, la volontà è l'unico limite, il tempo è il solo nutrimento. Gli istinti e i moti dell'anima sono riflessi delle leggi che governano tutta l'Onda. Nutrimento e Sopravvivenza sono imperativi universali."
[click]
***

La scala - Spettacolo Teatrale

Buongiorno a tutti!
Oggi vi informo che al Martinitt da oggi fino al 2 Aprile sarà in scena questo spettacolo!


La scala. 

Chi scende, chi sale e chi scivola sui gradini sdrucciolevoli della vita.

LA SCALA è una commedia di Giuseppe Manfridi, 
diretta da Miche La Ginestra 
con Gabriele Carbotti, Fabrizio D’Alessio, Andrea Dianetti, Ludovica Di Donato, Samantha Fantauzzi e Barbara Clara. Produzione Laros.



L’analisi della vita reale partendo da situazioni surreali, nella stagione del Martinitt arriva al culmine con una commedia che vede protagonisti sei giovani, in qualche modo già vecchi. Arrampicatori, millantatori, esibizionisti si nascondono dietro sorrisi di convenienza, raccolti attorno a una scala che è metafora di percorsi personali in salita e in discesa, comunque ad ostacoli. In scena dal 16 marzo al 2 aprile.


Una di quelle serate inquietanti che… anche no grazie. Una di quelle cene dove si parla di tutto e non accade niente. Una reunion tra vecchi amici, di cui però non c’importa nulla. Una di quelle occasioni esasperanti, infinite e vuote, da paresi alla mascella per il troppo, forzato sorridere. Una situazione di convenienza che più sconveniente non potrebbe essere. A chi non è mai capitato? Di certo capita alle tre coppie di una commedia che suscita empatia nel pubblico, indipendentemente dall’età e dallo status sociale. Divisa tra risa e compassione, la sala segue i non-destini di sei personaggi che contano più della storia in sé. Gente come noi che dietro uno schermo di moine e formalità, si scruta, si giudica, si soppesa in un equilibrio precario di banalità, invidie, ambizioni e malcelato fastidio, che ben presto sfocia in un rancore represso troppo a lungo. Attorno a un pretesto qualsiasi, si sfaldano unioni superficiali, escono scheletri dagli armadi, spuntano segreti e tutto si fa rabbia e rancore. Da una calma apparente a un vero e proprio ciclone, che tira fuori la parte animalesca dell’uomo, in cerca di un motivo qualsiasi per litigare, rinfacciare, aggredire. Con le situazioni cambiano anche gli atteggiamenti e così i sei da amici diventano nemici, per poi rifarsi branco di fronte all’emergenza e alla necessità…